Furgone fermo di notte vicino all’ecopiazzola: i Carabinieri scoprono un carico di rifiuti pericolosi | VIDEO
A Bagnaria Arsa i Carabinieri di Torviscosa scoprono rifiuti speciali su un furgone senza documenti: due denunciati e mezzo sequestrato.
BAGNARIA ARSA – Un furgone bianco in sosta, di notte, vicino all’ecopiazzola ha attirato l’attenzione dei Carabinieri della Stazione di Torviscosa. Il controllo ha portato alla scoperta di numerosi rifiuti speciali trasportati senza la documentazione richiesta e alla denuncia di due cittadini stranieri di 39 e 37 anni per l’ipotesi di trasporto illecito di rifiuti speciali pericolosi.
Il controllo vicino all’ecopiazzola
L’intervento risale ad alcune notti fa. Una pattuglia, impegnata in un servizio di prevenzione dei reati predatori, stava transitando nei pressi dell’area ecologica di Bagnaria Arsa quando ha notato il veicolo commerciale fermo.
I militari hanno identificato i due occupanti e successivamente ispezionato il vano di carico. All’interno erano presenti condizionatori d’aria, batterie per automobili, motori di frigoriferi e altri elettrodomestici fuori uso.
Il tema della gestione irregolare degli scarti è stato al centro anche di un’altra indagine in Friuli, relativa a rifiuti industriali e violazioni ambientali in un impianto produttivo.
Nessun formulario per il trasporto
Secondo quanto riferito dall’Arma, i due uomini non hanno fornito spiegazioni sulla loro presenza vicino all’ecopiazzola in orario notturno. Non hanno inoltre esibito alcun formulario di trasporto dei rifiuti, né altri documenti utili a chiarire la provenienza del materiale.
La documentazione mancante e gli elementi raccolti durante il controllo hanno quindi portato alla segnalazione dei due all’Autorità giudiziaria per reati in materia ambientale.
Furgone sequestrato, verifiche su provenienza e destinazione
Il veicolo è stato sequestrato ai fini della confisca e affidato a un custode idoneo. Sotto sequestro anche i rifiuti rinvenuti.
Gli accertamenti proseguono per stabilire da dove provenisse il carico e a chi fosse destinato. Il comunicato non attribuisce ai due uomini un furto all’interno dell’ecopiazzola.
Altre attività investigative sul settore sono state raccontate nell’approfondimento dedicato a un’indagine sui rifiuti illeciti con 44 indagati.
La denuncia non costituisce un accertamento definitivo di responsabilità: per le persone coinvolte vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna irrevocabile.