Omicidio di Gemona, la compagna chiede di uscire dal carcere: la decisione del Tribunale
Tribunale del riesame respinge appello di Maylin Castro Monsalvo: resterà in carcere per l’omicidio del compagno a Gemona del Friuli.
GEMONA DEL FRIULI (UD) – Il Tribunale del riesame ha respinto l’appello di Maylin Castro Monsalvo, accusata dell’omicidio del compagno Alessandro Venier, avvenuto lo scorso luglio nella loro abitazione di Gemona del Friuli. La donna resterà in carcere. Lo riporta in esclusiva L'Ansa. LEGGI ANCHE: Omicidio Venier, la compagna di Alessandro ricoverata all'ospedale: «condizioni gravissime»
Appello dichiarato inammissibile
Secondo il Tribunale, l’impugnazione riguardava solo la modalità di esecuzione della custodia cautelare, non la fondatezza delle esigenze cautelari che hanno motivato il trasferimento in carcere. La difesa contestava la permanenza della donna dietro le sbarre nonostante la legge preveda restrizioni per le madri con figli piccoli. LEGGI QUI: Soffocato, fatto a pezzi con un’ascia e ricoperto di calce: i dettagli agghiaccianti dell’omicidio di Gemona
Situazione della detenuta
La donna, madre di una bambina di un anno, era stata trasferita dall’Icam di Venezia al carcere della Giudecca dopo il compimento del primo anno della figlia. Il 2 febbraio era stata ricoverata per scompenso psichiatrico, evidenziando un quadro clinico delicato. Gli avvocati hanno chiesto l’affidamento a una struttura sanitaria territoriale o a una Rems.
Prossimi passi legali
I legali hanno annunciato l’intenzione di proporre ricorso in Cassazione, ritenendo che la decisione del Tribunale presenti errori giuridici e chiedendo una revisione della misura cautelare in considerazione delle condizioni della donna e della legge sulle madri detenute.