Giro d'Italia 2026 in Veneto: percorso, orari e strade chiuse
Giro d’Italia a Pieve di Soligo il 28 maggio: percorso, orari, strade chiuse, bus modificati e consigli.
PIEVE DI SOLIGO - Il Giro d'Italia 2026 arriva in Veneto giovedi' 28 maggio con una tappa destinata a pesare sulla corsa e sulla giornata di migliaia di residenti, lavoratori e spettatori: la Fai della Paganella-Pieve di Soligo. E' la 18esima tappa, misura 171 chilometri e porta il gruppo dalle montagne trentine alle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, fino all'arrivo nel cuore della Marca Trevigiana.
Non e' una tappa qualsiasi. Il finale attraversa un territorio iconico del ciclismo e del turismo veneto, passa nelle zone del Prosecco Superiore, tocca borghi e salite conosciute dagli appassionati e affronta il Muro di Ca' del Poggio a circa 10 chilometri dal traguardo. Qui la corsa puo' accendersi davvero: non e' una salita lunga, ma e' abbastanza ripida e ravvicinata all'arrivo da creare selezione, attacchi e inseguimenti.
Questa guida serve soprattutto a chi deve organizzarsi: dove passa il Giro, a che ora, quali strade vengono chiuse, come cambia il trasporto pubblico, dove conviene andare per vederlo e cosa devono sapere residenti e attivita'. Per approfondire il legame tra Giro e territorio, su Nordest24 sono utili anche gli articoli sul Muro di Ca' del Poggio e la festa rosa a San Pietro di Feletto, sul Giro d'Italia Women al Muro di Ca' del Poggio e le sezioni dedicate a Treviso, sport, Veneto ed eventi.
La tappa in breve: cosa sapere subito
Data: giovedi' 28 maggio 2026.
Tappa: 18esima tappa del Giro d'Italia 2026.
Percorso: Fai della Paganella-Pieve di Soligo.
Distanza: 171 chilometri.
Dislivello indicato: circa 2.050 metri.
Partenza: Fai della Paganella, con avvio gara alle 13.15 secondo il programma ufficiale.
Arrivo: Pieve di Soligo, con arrivo di programma alle 17.04.
Punto chiave in Veneto: Muro di Ca' del Poggio, a circa 10 chilometri dal traguardo.
Strade: chiusure sul percorso fino a 2 ore e 30 minuti prima del passaggio piu' veloce, secondo le indicazioni prefettizie.
Trasporto pubblico: variazioni alle linee MOM nella fascia 12.25-18 circa.
Il percorso: dal Trentino alle Colline del Prosecco
La tappa parte da Fai della Paganella e scende verso la Val d'Adige. Dopo la prima parte in Trentino, il percorso si muove verso Civezzano, affronta un tratto vallonato e poi punta verso il Veneto attraverso la zona di Primolano e la valle del Piave. Da qui la corsa entra nel paesaggio che rendera' riconoscibile il finale: vigneti, colline, strade strette, cambi di pendenza e centri abitati che richiedono attenzione anche dal punto di vista della viabilita'.
Nel Trevigiano la tappa tocca l'area di Valdobbiadene, passa verso Combai, attraversa il territorio delle colline del Prosecco e arriva nella zona di Tarzo, San Pietro di Feletto, Refrontolo e infine Pieve di Soligo. Il tratto conclusivo non e' una semplice passerella: e' un finale tecnico, con il Muro di Ca' del Poggio che arriva quando le squadre avranno gia' consumato molte energie.
La scheda ufficiale del Giro descrive il finale come adatto a una corsa nervosa: discesa verso Pieve di Soligo dopo il Muro, strade con cambi di direzione e ultimi chilometri da affrontare con attenzione. Per gli spettatori significa una cosa concreta: i punti piu' suggestivi saranno anche quelli piu' affollati e difficili da raggiungere all'ultimo minuto.
Orari della tappa: quando passa il Giro in Veneto
Gli orari esatti possono variare in base alla velocita' della corsa, al meteo, agli attacchi e all'andamento del gruppo. La pagina ufficiale della tappa indica la partenza alle 13.15 e l'arrivo di programma alle 17.04. La Prefettura di Treviso, nelle indicazioni sulla viabilita', considera invece finestre di passaggio piu' ampie, con ingresso nel territorio provinciale nel pomeriggio e arrivo a Pieve di Soligo tra le fasce orarie di stima legate alle diverse medie di gara.
Per chi vuole vedere la corsa dal vivo, queste sono le finestre pratiche da tenere a mente:
Primo pomeriggio: partenza da Fai della Paganella e avvicinamento verso il Veneto.
Dalle 14.30 circa: animazione della Carovana in alcuni punti del Trevigiano, con passaggi segnalati anche nell'area di Valdobbiadene.
Tra le 16 e le 16.30 circa: ingresso e transito nel territorio trevigiano, con progressivo avvicinamento alle colline del Prosecco.
Tra le 16.35 e le 16.55 circa: passaggio nell'area del Muro di Ca' del Poggio, variabile secondo la velocita' di gara.
Dalle 17 in poi: arrivo a Pieve di Soligo, con possibile variazione rispetto all'orario di programma.
Il consiglio per gli spettatori e' di non arrivare sul punto scelto all'ultimo momento. Se si vuole vedere il passaggio sul Muro o nelle zone collinari, conviene essere gia' posizionati almeno 2 ore prima, anche perche' le chiusure stradali scattano con largo anticipo.
Il Muro di Ca' del Poggio: perche' puo' decidere la corsa
Il Muro di Ca' del Poggio, nel territorio di San Pietro di Feletto, e' uno dei luoghi simbolo del ciclismo veneto. La salita e' breve ma intensa, conosciuta per le sue pendenze e per l'effetto scenico: strada stretta, pubblico vicino, atmosfera da classica del Nord e vigneti tutto intorno.
Dal punto di vista sportivo e' importante per tre motivi. Primo: arriva a circa 10 chilometri dal traguardo, quindi ogni attacco puo' avere conseguenze immediate. Secondo: dopo una tappa di 171 chilometri, anche uno strappo breve puo' fare male. Terzo: il tratto successivo verso Pieve di Soligo obbliga chi resta indietro a inseguire su strade dove non e' sempre facile organizzare una rimonta ordinata.
Per gli appassionati e' probabilmente il punto piu' spettacolare della giornata, ma anche quello da pianificare meglio. Non e' realistico pensare di arrivare in auto a ridosso della salita poco prima del passaggio. Chi sceglie Ca' del Poggio deve muoversi presto, controllare le indicazioni del Comune e accettare di camminare.
Arrivo a Pieve di Soligo: dove si concentra la giornata
Pieve di Soligo sara' il centro operativo e scenografico dell'arrivo. Il Comune ha pubblicato una pagina dedicata al Giro con ordinanze, mappa dei parcheggi, modifiche alla viabilita' e indicazioni per residenti e attivita'. Il punto piu' importante per chi vive o lavora in citta' e' che non si tratta solo di qualche minuto di passaggio: l'arrivo di tappa porta transenne, mezzi tecnici, carovana, aree interdette, divieti di sosta e cambiamenti gia' dalle ore precedenti.
Il percorso cittadino indicato nelle ordinanze comprende, tra gli altri, l'ingresso da via Refrontolo, il passaggio su via Sartori, via Vaccari, via Schiratti e l'area del traguardo in via Schiratti. La zona dell'arrivo sara' quella con le maggiori limitazioni, anche per montaggio e smontaggio delle strutture.
Per consultare gli atti aggiornati e gli allegati, il riferimento piu' utile e' la pagina del Comune di Pieve di Soligo dedicata al Giro d'Italia 2026.
Strade chiuse: la regola delle 2 ore e 30 minuti
La Prefettura di Treviso ha indicato che il percorso viene chiuso 2 ore e 30 minuti prima del passaggio del corridore piu' veloce. Tradotto in termini pratici: non bisogna guardare soltanto l'orario in cui arriveranno i corridori, ma anticipare molto gli spostamenti.
Se il Giro passa in una zona alle 16.30, le chiusure possono incidere gia' dal primo pomeriggio. Questo vale per chi deve uscire da casa, andare al lavoro, recuperare figli a scuola, raggiungere un'attivita', consegnare merci o semplicemente attraversare uno dei comuni interessati.
Per questo la giornata va organizzata cosi':
spostamenti indispensabili al mattino o entro la prima parte del pomeriggio;
auto fuori dalle aree con divieto di sosta prima dell'inizio delle limitazioni;
attenzione alle transenne, perche' una volta chiuso il percorso non si attraversa;
nessuna sosta sui marciapiedi, lungo il tracciato o in punti di emergenza;
controllo delle ordinanze comunali del proprio territorio, non solo del Comune di arrivo.
Viabilita' a Pieve di Soligo: divieti e aree sensibili
A Pieve di Soligo le ordinanze prevedono divieti di transito e sosta in piu' aree, con fasce orarie differenti. Alcune limitazioni riguardano gia' le giornate precedenti per consentire all'organizzazione di allestire villaggio, arrivo, strutture tecniche e aree operative. Il giorno della tappa, giovedi' 28 maggio, le limitazioni diventano piu' ampie lungo il percorso di gara e nella zona del traguardo.
Per i residenti il punto pratico e' questo: se l'auto serve durante la giornata, non va lasciata in una strada che verra' chiusa o in un'area con divieto di sosta. Meglio spostarla prima, anche se significa parcheggiare piu' lontano. Per le attivita' commerciali, le consegne vanno programmate al mattino o rimandate dove possibile.
Chi arriva da fuori deve invece evitare di puntare direttamente verso il centro senza aver controllato la mappa dei parcheggi. La pagina comunale mette a disposizione una mappa parcheggi per il Giro: e' il documento da guardare prima di partire, perche' le aree disponibili potrebbero essere diverse dai parcheggi abituali.
Valdobbiadene, Follina e gli altri comuni: attenzione agli orari locali
Il Giro attraversa piu' comuni prima di arrivare a Pieve di Soligo. Ogni Comune puo' pubblicare indicazioni specifiche per residenti e viabilita'. A Valdobbiadene, per esempio, il Comune ha diffuso informazioni utili sul passaggio del Giro e del Giro-E, invitando a prestare attenzione alle modifiche alla circolazione e agli orari di transito. La pagina dedicata e' disponibile sul sito del Comune di Valdobbiadene.
A Follina, l'avviso comunale richiama il passaggio del Giro e indica modifiche alla viabilita' nelle direttrici interessate dalla corsa, tra cui la zona della SP36 e della SP4. Anche qui il messaggio per i cittadini e' concreto: non aspettare il passaggio dei corridori per muoversi, perche' la chiusura della strada arriva prima. Le indicazioni sono consultabili nell'avviso del Comune di Follina.
Per Tarzo, San Pietro di Feletto, Refrontolo, Cison di Valmarino, Revine Lago e Miane vale lo stesso principio: seguire gli avvisi comunali, non forzare i varchi e considerare che il passaggio del Giro non e' solo il momento dei corridori, ma un dispositivo complesso che comprende carovana, mezzi tecnici, sicurezza, scorte e pubblico.
Bus MOM: quali linee cambiano
La tappa avra' effetti anche sul trasporto pubblico locale. Mobilita' di Marca ha pubblicato un avviso sulle variazioni ai servizi per il Giro d'Italia del 28 e 29 maggio. Per giovedi' 28 maggio sono previste modifiche indicativamente nella fascia 12.25-18 sulle linee interessate dal percorso, tra cui collegamenti nell'area di Montebelluna, Valdobbiadene, Pieve di Soligo, Conegliano, Vittorio Veneto e territori collegati.
Chi usa il bus per scuola, lavoro o coincidenze ferroviarie deve controllare il sito MOM prima di uscire. Non basta presentarsi alla fermata abituale: alcune corse possono essere limitate, deviate, sospese o effettuate con ritardi legati alle chiusure.
Il consiglio pratico e' di verificare:
linea utilizzata;
fermata di salita e discesa;
fascia oraria della corsa;
eventuali fermate sostitutive;
coincidenze con treni o altri autobus.
Dove vedere la tappa: i punti migliori per gli spettatori
Chi vuole vivere il Giro dal vivo ha diverse opzioni, ma ognuna richiede una strategia diversa.
Il Muro di Ca' del Poggio
E' il punto piu' spettacolare e probabilmente il piu' affollato. Offre atmosfera, pendenza, pubblico e grande impatto televisivo. E' ideale per gli appassionati che vogliono vedere la corsa nel momento sportivamente piu' intenso. Richiede pero' anticipo, scarpe comode e disponibilita' a camminare.
Valdobbiadene e le colline del Prosecco
La zona di Valdobbiadene e delle colline UNESCO offre scenari molto forti dal punto di vista paesaggistico. E' una scelta adatta a chi vuole unire Giro, territorio e fotografie. Il rovescio della medaglia e' la viabilita' collinare: strade strette, pochi spazi e chiusure anticipate.
Tarzo, Revine Lago e dintorni
Questa zona puo' essere interessante per chi cerca un passaggio piu' leggibile e meno schiacciato sull'arrivo. Anche qui, pero', bisogna rispettare le chiusure e scegliere un punto in cui sia possibile arrivare e poi uscire senza attraversare il percorso.
Arrivo a Pieve di Soligo
L'arrivo e' la scelta piu' emozionante per chi vuole vivere il finale, il podio e l'atmosfera da grande evento. E' anche la scelta piu' complessa: affollamento, transenne, zone riservate, parcheggi dedicati e tempi lunghi di uscita. Chi vuole stare vicino al traguardo deve arrivare presto.
Residenti: cosa fare entro mercoledi' sera e giovedi' mattina
Per chi vive lungo il percorso, la preparazione migliore e' anticipare. Entro mercoledi' sera o al massimo giovedi' mattina conviene controllare se la propria via rientra nei divieti di sosta o transito. Se l'auto resta intrappolata in una zona chiusa, potrebbe non essere possibile muoverla fino al termine del dispositivo.
Le cose piu' utili da fare sono:
spostare l'auto in un'area non interessata dai divieti;
organizzare consegne, appuntamenti e visite mediche lontano dagli orari di chiusura;
avvisare clienti, fornitori e collaboratori se l'attivita' si trova sul percorso;
controllare scuole, bus e servizi locali;
tenere liberi passi carrai, vie di emergenza e aree operative.
Chi ha necessita' sanitarie, assistenziali o lavorative non rinviabili deve muoversi con grande anticipo e, se necessario, contattare il Comune o la Polizia locale per indicazioni specifiche.
Turisti e visitatori: come godersi la giornata senza stress
Il Giro in Veneto e' anche un'occasione turistica. Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono uno dei paesaggi piu' riconoscibili del Nordest e la tappa le portera' al centro dell'attenzione televisiva. Ma proprio per questo non e' il giorno giusto per improvvisare un itinerario in auto tra borghi e cantine senza considerare la corsa.
La soluzione migliore e' scegliere un solo punto, arrivare presto e restare in zona. Chi vuole pranzare o fermarsi in un locale deve prenotare. Chi vuole visitare piu' paesi deve farlo al mattino, prima delle chiusure, oppure rimandare al giorno successivo.
Per altri spunti di viaggio in zona, su Nordest24 sono disponibili aggiornamenti e approfondimenti nella sezione turismo e nelle notizie dedicate al Veneto.
Perche' la tappa puo' cambiare il Giro
La Fai della Paganella-Pieve di Soligo arriva nella terza settimana, quando la classifica generale e' gia' sotto pressione e ogni squadra ha meno energie da spendere. Non e' la tappa piu' dura sulla carta, ma puo' diventare pericolosa per tre ragioni: il finale nervoso, il Muro vicino all'arrivo e la possibile difficolta' di controllare gli attacchi su strade collinari.
Gli uomini di classifica potrebbero non vincere la tappa, ma non potranno distrarsi. Una caduta, un ventaglio, una foratura o un'accelerazione sul Muro possono aprire distacchi difficili da chiudere. Per questo la tappa e' interessante anche per chi guarda il Giro in TV: non e' solo una giornata di transizione verso le montagne finali.
Il giorno dopo: Feltre-Alleghe, il Giro resta tra Veneto e Dolomiti
Venerdi' 29 maggio il Giro resta nell'area veneta e dolomitica con la tappa Feltre-Alleghe-Piani di Pezze. La 19esima tappa misura 151 chilometri e, secondo la scheda ufficiale, presenta un dislivello molto piu' severo, circa 5.000 metri. Dopo l'arrivo di Pieve di Soligo, il gruppo entrera' quindi in una fase ancora piu' dura, con il Bellunese e le Dolomiti chiamati a incidere sulla classifica.
Per chi segue il Giro dal vivo, significa che il 28 e il 29 maggio sono due giornate consecutive da programmare con attenzione. Chi vuole spostarsi da Pieve verso il Bellunese deve considerare traffico, chiusure, strutture ricettive e tempi di trasferimento. La scheda ufficiale della tappa successiva e' disponibile sul sito del Giro d'Italia.
Checklist finale per chi va a vedere il Giro
Scegliere un solo punto di osservazione e non provare a inseguire la corsa in auto.
Arrivare almeno 2 ore prima del passaggio previsto.
Controllare le ordinanze del Comune in cui si vuole andare.
Verificare i parcheggi disponibili e non sostare lungo il percorso.
Portare acqua, cappellino, protezione solare o antipioggia in base al meteo.
Indossare scarpe comode, soprattutto nelle zone collinari.
Tenere i bambini sempre lontani dalla sede stradale.
Non attraversare la strada dopo la chiusura del percorso.
Se si usano autobus MOM, controllare le variazioni prima di uscire.
Per residenti e attivita': spostare l'auto e organizzare consegne prima delle chiusure.
Domande frequenti sulla tappa Fai della Paganella-Pieve di Soligo
Quando arriva il Giro d'Italia a Pieve di Soligo?
La tappa arriva a Pieve di Soligo giovedi' 28 maggio 2026. L'orario di programma indicato dal Giro e' le 17.04, ma l'arrivo effettivo puo' variare in base alla velocita' della corsa.
Qual e' la tappa del 28 maggio 2026?
E' la 18esima tappa del Giro d'Italia 2026: Fai della Paganella-Pieve di Soligo, 171 chilometri e circa 2.050 metri di dislivello.
Dove passa il Giro in Veneto?
Nel finale la corsa attraversa l'area di Valdobbiadene, le colline del Prosecco, Combai, Tarzo, San Pietro di Feletto, Refrontolo e Pieve di Soligo, con il Muro di Ca' del Poggio come passaggio chiave prima dell'arrivo.
Quando chiudono le strade?
Secondo le indicazioni della Prefettura di Treviso, il percorso viene chiuso 2 ore e 30 minuti prima del passaggio del corridore piu' veloce. Le ordinanze comunali possono prevedere divieti di sosta e transito con orari specifici.
Ci sono variazioni ai bus?
Si'. MOM ha comunicato variazioni ai servizi nella fascia interessata dal passaggio del Giro. Chi usa il trasporto pubblico deve controllare la propria linea sul sito Mobilita' di Marca.
Qual e' il punto migliore per vedere la tappa?
Per lo spettacolo sportivo il Muro di Ca' del Poggio e' il punto piu' forte. Per l'atmosfera finale, l'arrivo a Pieve di Soligo. Per foto e paesaggio, le colline del Prosecco offrono il contesto piu' suggestivo, ma richiedono organizzazione.
Il consiglio finale
La tappa Fai della Paganella-Pieve di Soligo e' una grande occasione per vedere il Giro nel cuore del Veneto, ma non va affrontata come una normale giornata di traffico. Per gli spettatori la regola e' arrivare presto e scegliere un punto solo. Per residenti e lavoratori la priorita' e' spostare l'auto, controllare i divieti e anticipare gli spostamenti.
Il Giro passa in pochi minuti, ma cambia l'organizzazione di un'intera giornata. Chi si prepara prima se lo gode; chi improvvisa rischia di restare fermo davanti a una transenna.