Honsell da Stupizza: stop ai controlli al confine con la Slovenia

Il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg interviene al valico di Stupizza e chiede libero passaggio immediato.

20 giugno 2026 17:44
Honsell da Stupizza: stop ai controlli al confine con la Slovenia -
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TRIESTE - Dal presidio di Stupizza contro i controlli al confine con la Slovenia, il consigliere regionale Furio Honsell ha chiesto il ripristino immediato della libera circolazione prevista da Schengen, definendo «inaccettabile» il mantenimento della presenza militare al valico italo-sloveno.

L’esponente di Open Sinistra Fvg è intervenuto a margine della mobilitazione organizzata contro la militarizzazione delle frontiere. Nel suo intervento ha contestato la prosecuzione dei controlli, sostenendo che l’Unione europea abbia invitato a tornare al quadro della libera mobilità delle persone.

Per Honsell, la sospensione di Schengen voluta dal governo nazionale e sostenuta, secondo quanto afferma, anche dal presidente della Regione Massimiliano Fedriga e dalla sua coalizione, avrebbe «inutilità», costi e una funzione di «propaganda xenofoba».

Le critiche ai controlli al valico

Secondo Honsell, mantenere verifiche e presenza militare lungo quel tratto di frontiera non produce benefici concreti e pesa soprattutto sulle comunità locali che vivono a cavallo del confine. Il consigliere regionale ha parlato di una misura che colpisce in primo luogo chi abita queste aree e che, per storia e rapporti quotidiani, ha sempre vissuto il passaggio tra i due Paesi come parte della normalità.

Il riferimento è anche al recente dibattito sui controlli al confine con la Slovenia, tema che continua a dividere politica e territori di frontiera in Friuli Venezia Giulia.

Il richiamo alla storia delle valli

Honsell ha ricordato quanto, nelle valli del territorio, fossero state accolte «con commozione ed entusiasmo» due tappe considerate decisive: l’ingresso della Slovenia nell’Unione europea nel 2004 e, tre anni più tardi, l’eliminazione definitiva della barriera con l’ingresso nell’area Schengen nel 2007.

Per il consigliere, quei passaggi avevano rappresentato la chiusura di una lunga stagione di divisioni che nel secolo scorso avevano inciso profondamente sulle popolazioni locali, separando tradizioni, lingua e cultura lungo una frontiera ritenuta innaturale.

La richiesta di libero passaggio immediato

Nel suo intervento Honsell ha definito il mantenimento dei controlli una violenza verso chi vive questi luoghi e porta ancora il peso storico della separazione. Da qui la richiesta di tornare senza rinvii al libero passaggio tra Italia e Slovenia.

Il presidio di Stupizza si inserisce nel solco delle iniziative già promosse nelle zone di frontiera contro il ripristino delle verifiche, come nel caso del presidio al valico Italia-Slovenia, organizzato per chiedere la fine della militarizzazione e il ritorno pieno a Schengen.

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