Friuli Venezia Giulia tra le poche regioni in crescita per le aziende agricole under 35
Dati illustrati all’assemblea dei giovani Coldiretti a Bagnaria Arsa: la regione è tra le sole tre in Italia con saldo positivo
BAGNARIA ARSA - In Friuli Venezia Giulia le imprese agricole guidate da under 35 crescono in controtendenza rispetto al resto d’Italia: mentre a livello nazionale si registra un calo del 4,4% rispetto al 2024, in regione l’aumento è dello 0,9%, dato che colloca il Fvg tra le sole tre realtà italiane con un saldo positivo. Il quadro è emerso durante l’assemblea della Sezione Giovani di Coldiretti Friuli Venezia Giulia, ospitata ieri sera in un agriturismo di Bagnaria Arsa, in provincia di Udine, alla presenza anche dei vertici nazionali del movimento giovanile dell’organizzazione.
Il tema centrale dell’incontro è stato il ricambio generazionale in agricoltura, una questione che riguarda direttamente la tenuta delle aziende, l’innovazione del comparto e la vitalità delle aree rurali. A intervenire è stato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, che ha richiamato le misure messe in campo dalla Regione nei due mandati dell’Amministrazione Fedriga per accompagnare i giovani imprenditori agricoli nella fase di avvio, consolidamento e sviluppo delle loro attività.
Il dato regionale e il confronto con l’Italia
Oltre alla crescita registrata nell’ultimo anno, il dato più significativo riguarda l’andamento nel medio periodo. Tra il 2020 e il 2025 le imprese agricole giovanili in Friuli Venezia Giulia sono aumentate del 5,7%, un andamento che rafforza l’immagine della regione come una delle più dinamiche del Paese sul fronte dell’imprenditoria agricola under 35.
Il nodo del ricambio generazionale resta centrale anche per altri settori produttivi regionali, come dimostrano le misure dedicate a Nuovaimpresa Fvg, pensate per sostenere nuove attività e passaggi d’impresa.
Secondo Zannier, questi risultati sono legati a un lavoro continuativo della Regione su strumenti mirati, costruiti per favorire l’insediamento dei giovani e la crescita delle aziende agricole. L’obiettivo, ha spiegato, è rendere il comparto più competitivo, incentivare l’innovazione e mantenere presidio economico e sociale nei territori.
Le misure regionali per i giovani agricoltori
Tra gli strumenti citati dall’assessore ci sono gli incentivi rivolti agli under 40 che avviano un’attività nelle aree montane, le linee del Fondo di rotazione rinnovate ogni anno e le controgaranzie attraverso i Confidi.
In particolare, il Fondo di rotazione consente di accedere a finanziamenti a tasso zero per sostenere gli investimenti aziendali, mentre le controgaranzie servono a facilitare l’accesso al credito. Si tratta di leve considerate decisive soprattutto nella fase iniziale dell’attività, quando il capitale disponibile è spesso limitato e gli investimenti richiesti sono elevati.
Terreni agricoli e accesso al credito
L’assessore ha annunciato anche il proseguimento dell’intervento regionale con le nuove misure dello Sviluppo rurale collegate al Fondo di rotazione. In questo pacchetto rientreranno strumenti pensati per agevolare ulteriormente il credito e rispondere a una delle esigenze più sentite dai giovani imprenditori: l’acquisto dei terreni agricoli.
Il tema della continuità tra generazioni e della tenuta delle aziende è al centro anche del dibattito sul ricambio generazionale nelle attività produttive del Nordest, affrontato di recente anche dalle associazioni di categoria venete.
Per la Regione, la possibilità di acquistare i terreni rappresenta una condizione essenziale per far crescere le aziende, consolidarle nel tempo e aumentarne la competitività. Proprio su questo punto si è concentrata la parte finale dell’intervento di Zannier all’assemblea di Coldiretti Fvg, dedicata alle prospettive dei giovani in agricoltura.