Incendi in FVG, il fuoco riprende forza: elicotteri ancora in azione. Il bollettino
Incendi in FVG: roghi ripresi ad Andreis e Cima del Forat, 60 lanci a Claut e punti caldi a Monrupino.
FRIULI VENEZIA GIULIA – Gli incendi boschivi continuano a tenere impegnato il sistema regionale antincendio. Nel nuovo aggiornamento diffuso dalla Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia alle 18.00 del 13 luglio 2026, emergono fronti ancora attivi, riprese delle fiamme e operazioni con elicotteri tra Pordenonese, Carnia e Carso triestino.
Monte Raut, incendio ripreso nel pomeriggio
Nel Comune di Andreis, in località Monte Raut, il rogo ha registrato una ripresa nel primo pomeriggio. Il perimetro dell’incendio si è ampliato di circa mezzo ettaro.
Sul posto sono presenti il DOS regionale e il personale della Stazione forestale di Pinzano al Tagliamento. È intervenuto anche un elicottero del Servizio aereo regionale.
Le immagini contenute nel comunicato mostrano una colonna di fumo salire lungo il versante montano, segnale di una situazione ancora instabile e complessa da gestire in ambiente impervio.
Cima del Forat, fiamme riprese nella notte
Situazione impegnativa anche in località Cima del Forat, tra i Comuni di Forni di Sotto e Ampezzo, dove l’incendio è ripreso con forza durante la notte.
Per tutta la giornata ha operato un elicottero del Servizio aereo regionale, impegnato nelle attività di contenimento dall’alto.
Anche qui, nella prima pagina del bollettino, si vede fumo lungo il versante boscato, a conferma della persistenza del fronte in quota.
Claut, 60 lanci sul Monte Piolsa
A Claut, in località Monte Piolsa, prosegue il monitoraggio con droni dotati di termocamera da parte del personale del Corpo Forestale Regionale.
Dal primo pomeriggio è entrato in azione un secondo elicottero del Servizio aereo regionale, che ha già effettuato 60 lanci. La Protezione Civile segnala anche un’estensione del perimetro dell’incendio sul versante est.
Il fronte di Claut resta quindi tra quelli più delicati, dopo le fiamme che nei giorni scorsi si erano avvicinate alle abitazioni, come raccontato nell’approfondimento sull’incendio boschivo sul Monte Piolsa.
Monrupino, bonifica a terra e punti caldi
Sul Carso triestino, a Monrupino, è proseguita nel pomeriggio la bonifica a terra con il personale della Stazione forestale di Duino Aurisina e con i volontari dei gruppi comunali e delle associazioni specializzate nell’antincendio boschivo.
Restano però diversi punti caldi in zone impervie. Per questo, dalle prime ore della mattinata successiva, è previsto l’impiego dell’elicottero del Servizio aereo regionale.
L’incendio di Monrupino è uno dei fronti più rilevanti degli ultimi giorni, dopo il vasto intervento che aveva visto impegnati Vigili del fuoco, Protezione civile, forestali e mezzi aerei, con il salvataggio anche di bovini da una stalla minacciata dalle fiamme: incendio boschivo a Monrupino.
Tre incendi bonificati ma ancora monitorati
Nel Pordenonese risultano bonificati tre incendi, ma il Corpo Forestale Regionale mantiene il monitoraggio perché è ancora presente fumo all’interno dei rispettivi perimetri.
Le aree interessate sono:
Monte Corda Piccola, Ca’ Selva, nel Comune di Tramonti di Sopra;
Monte Gjavon, nel Comune di Tramonti di Sotto;
Lastre di Peschis, Casera Cuel, Canal Grande di Meduna, sempre nel Comune di Tramonti di Sopra.
La presenza di fumo residuo impone prudenza, perché anche dopo la bonifica possono rimanere focolai nascosti e punti caldi capaci di riattivarsi.
Sgonico, prosegue il monitoraggio
In località Bristie, nel Comune di Sgonico, nel pomeriggio è proseguito il monitoraggio da parte del personale della Stazione forestale di Trieste.
Il fronte rientra nel quadro degli incendi che negli ultimi giorni hanno interessato anche il Carso, in una fase di particolare attenzione regionale.
Stato di massima pericolosità
Il nuovo bollettino arriva mentre in Friuli Venezia Giulia è stato dichiarato lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi. La misura è stata adottata dopo l’aumento dei roghi e il peggioramento delle condizioni favorevoli alla propagazione del fuoco, con caldo, vento e vegetazione disidratata.
La situazione resta quindi sorvegliata con particolare attenzione. Gli interventi coinvolgono Protezione Civile, Corpo Forestale Regionale, Vigili del fuoco, volontari e mezzi aerei, mentre nei boschi e nelle aree esposte restano fondamentali prudenza, divieti e controlli.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 13 luglio 2026