Incendio boschivo a Claut, fiamme a 300 metri dalle case
Incendio boschivo a Claut sul Monte Piolsa: fiamme fermate a 300 metri dalle case, soccorsi ancora al lavoro.
CLAUT – Una notte di sorveglianza continua, con il fuoco che minacciava di scendere lungo i pendii e avvicinarsi alle abitazioni. Dalle 22 di ieri, venerdì 10 luglio 2026, i Vigili del fuoco di Pordenone sono impegnati a Claut, in provincia di Pordenone, per un incendio boschivo divampato sulle pendici del Monte Piolsa.
Il rogo si è sviluppato in una zona impervia e ha richiesto un monitoraggio costante per tutta la notte. La preoccupazione principale era che il fronte delle fiamme potesse avanzare verso valle, raggiungendo alcune case.
Fiamme a 300 metri dalle abitazioni
Alle prime luci dell’alba è entrato in azione un elicottero della Protezione Civile regionale, che con alcuni lanci d’acqua è riuscito a fermare il fronte del fuoco a circa 300 metri dalle abitazioni.
Le case non sono state evacuate, ma la situazione è stata seguita con la massima attenzione proprio per la vicinanza del rogo alle zone abitate.
Vigili del fuoco e forestali al lavoro
Sul posto stanno operando i Vigili del fuoco del Comando di Pordenone, con la squadra del distaccamento di Maniago, insieme al Corpo Forestale Regionale.
Le operazioni sono ancora in corso. È previsto l’arrivo di un secondo elicottero e della squadra AIB, Antincendio Boschivo, in convenzione regionale del Comando dei Vigili del fuoco di Pordenone.
L’intervento si inserisce in una fase di forte attenzione per gli incendi boschivi in Friuli Venezia Giulia, dopo le fiamme che nelle ultime ore hanno interessato anche altre aree del territorio regionale, tra cui il fronte di Monrupino.
Il nodo dei pendii impervi
A rendere complesso l’intervento è la morfologia dell’area. Le fiamme si sono sviluppate sulle pendici del Monte Piolsa, in un contesto difficile da raggiungere via terra e dove l’azione dei mezzi aerei diventa determinante per contenere l’avanzata del fuoco.
In scenari di montagna, vento, vegetazione secca e pendenze possono favorire rapide riprese delle fiamme. Per questo le squadre stanno proseguendo con monitoraggio, spegnimento e messa in sicurezza.
Il tema della sicurezza nelle aree montane resta centrale anche per altri interventi recenti in ambiente impervio, come il caso del parapendista precipitato tra gli alberi nei boschi di Rubbio.
Abitazioni protette, operazioni in corso
La priorità resta impedire che il rogo possa avvicinarsi ulteriormente alle case. Il primo intervento dell’elicottero ha permesso di bloccare il fronte a distanza di sicurezza, ma le squadre restano impegnate per evitare nuove riprese.
L’arrivo del secondo mezzo aereo e della squadra AIB servirà a rafforzare il dispositivo di spegnimento e completare le operazioni nelle zone più difficili.
Attenzione alta in Friuli Venezia Giulia
L’incendio di Claut arriva mentre sul territorio regionale resta alta l’attenzione anche per le condizioni meteo e per la possibile evoluzione dei fenomeni nelle prossime ore. La gestione del territorio, tra boschi, versanti e aree abitate, è un tema sempre più delicato, come emerso anche nel confronto su acqua, clima e sicurezza idrica nel Nordest.
Le operazioni sul Monte Piolsa proseguono con Vigili del fuoco, Corpo Forestale Regionale, Protezione Civile e mezzi aerei. La situazione resta in evoluzione.