Emergenza incendi, altro pomeriggio difficile in Carnia: il Bollettino
Nuova ripresa del Palavierte verso gli stavoli sopra Tolmezzo. Due aerei sloveni in azione, Pissebus resta evacuata e Amariana ancora attiva.
TOLMEZZO. Il fronte che nel pomeriggio ha destato maggiore preoccupazione è quello del Monte Palavierte. Le fiamme hanno ripreso vigore e il fuoco si è mosso rapidamente in direzione degli stavoli di Pelons, Savale, Sapadici e Plezzis, rendendo necessario l’intervento di due velivoli sloveni nella parte bassa dell’incendio.
Al momento gli stavoli vengono indicati come in sicurezza, ma la situazione resta sotto stretto controllo. È questo uno degli elementi principali contenuti nel nuovo bollettino della Protezione Civile regionale delle 19 di domenica 16 agosto, che aggiorna il quadro di un’emergenza ancora aperta su numerosi fronti del Friuli Venezia Giulia.
Il Palavierte torna a preoccupare
Nel corso del pomeriggio il rogo tra Illegio e Tolmezzo ha mostrato una nuova accelerazione.
La Protezione Civile riferisce che il fuoco ha ripreso velocemente la propria corsa in direzione di diversi stavoli. Nel tardo pomeriggio sono quindi entrati in azione due aerei provenienti dalla Slovenia, concentrati sul settore più basso del fronte.
La ripresa dell’incendio conferma quanto rapidamente possa cambiare la situazione sui versanti della Carnia, anche dopo fasi apparentemente più stabili.
Proprio nelle ore precedenti il Comune aveva disposto la chiusura della strada verso Illegio per ragioni di sicurezza e per garantire libero accesso ai mezzi di soccorso.
Amariana ancora attiva, Canadair CAN 20 sul fronte
Proseguono contemporaneamente le operazioni sul Monte Amariana, nella zona di Cuel Feltron ad Amaro.
Sul fronte stanno operando il primo elicottero del Servizio aereo regionale e il Canadair CAN 20 della flotta aerea dello Stato.
Rimane inoltre in vigore l’evacuazione precauzionale di Pissebus, nel Comune di Tolmezzo, disposta nella serata di sabato. Nella palestra Falcone è stato predisposto il presidio per l’accoglienza delle persone interessate dall’ordinanza.
Nordest24 aveva raccontato l’evacuazione della zona di Pissebus dopo l’avanzata dell’incendio verso il territorio di Tolmezzo.
Restano inoltre disattivate le linee di alta e media tensione interessate dall’emergenza.
Sul terreno volontari da numerosi Comuni
Il dispositivo a terra continua ad avere dimensioni rilevanti.
Sono impegnati volontari della Protezione Civile provenienti da Amaro, Artegna, Bordano, Buja, Cavazzo Carnico, Gemona del Friuli, Majano, Montenars, Paularo, Pontebba, Tarcento, Tolmezzo, Udine e Venzone, oltre al Corpo Pompieri Volontari di Moggio Udinese.
Restano in vigore anche le chiusure sulla SR UD125 del Sasso Tagliato, sulla strada comunale di Forca del Cristo verso Lisagno e l’ordinanza di evacuazione degli immobili di Pissebus compresi tra rio Lovaris e il confine con Amaro.
Monte Dobis in bonifica
Arrivano invece indicazioni più favorevoli dal Monte Dobis, sopra Fusea.
L’incendio viene ora indicato come in fase di bonifica. L’intervento di un Canadair ha contribuito a contenere le fiamme sul crinale alto, mentre a terra stanno operando i volontari di Arta Terme e dall’alto è intervenuto il secondo elicottero regionale.
La Protezione Civile raccomanda però di non percorrere i sentieri della montagna, con particolare riferimento al percorso dalla cresta del Curiedi al belvedere di Tolmezzo.
Cozzarel, il fuoco si sposta verso Agar dal Lis Tais
Resta aperto anche il fronte del Monte Cozzarel, a Chiusaforte.
Una ricognizione aerea effettuata nel pomeriggio ha mostrato che l’incendio si sta dirigendo verso Agar dal Lis Tais.
Per lunedì 17 agosto la Stazione forestale di Tolmezzo ha programmato la realizzazione di una fascia tagliafuoco per proteggere uno stavolo presente nella zona.
Nuovo piccolo incendio a Ugovizza
Tra le novità del bollettino compare anche un incendio a Sella Rauna, Ugovizza.
In questo caso l’origine viene indicata come un fulmine. Il rogo interessa al momento una superficie molto limitata, circa cinque metri quadrati, e i Vigili del Fuoco sono impegnati nello spegnimento.
In Val Saisera, invece, il fronte del Monte Nero viene indicato come stabile in vetta, pur con la presenza di fumarole. Nel pomeriggio è stato utilizzato il terzo elicottero regionale.
Naiarda stabile, preparato un vascone per domani
Nel Pordenonese resta sotto osservazione il Monte Naiarda, a Tramonti di Sotto.
Le fiamme sono presenti in cresta e il fronte continua a scendere lentamente verso il settore di confine tra le ex province di Udine e Pordenone.
Sul versante udinese è stato predisposto un vascone per il rifornimento degli elicotteri, in vista di eventuali operazioni di spegnimento aereo nella giornata di lunedì. Il fronte viene comunque descritto come stabile, con la presenza di fumarole.
Nel Canal di Cuna, invece, una ricognizione aerea ha rilevato fiamme, piccoli fronti in discesa e fumo denso ristagnante nella valle, anche se l’avanzata viene definita lenta e contenuta.
Domani possibili temporali anche forti
L’attenzione resta inevitabilmente rivolta anche al meteo.
Per lunedì è previsto un temporaneo cedimento dell’anticiclone. Dal pomeriggio saranno probabili rovesci e temporali sulle montagne, successivamente in estensione verso pianura e costa.
Non viene esclusa la possibilità di temporali forti, piogge localmente intense e raffiche di vento.
Martedì e mercoledì è però attesa una nuova rimonta anticiclonica, mentre un cambiamento più consistente potrebbe arrivare da giovedì, quando sono previste precipitazioni con cumulate che potrebbero risultare anche elevate.
Nordest24 aveva già riportato le indicazioni sulla possibile svolta meteorologica attesa nei prossimi giorni.
Resta il problema della qualità dell’aria
Non migliora nel frattempo il quadro legato al fumo dell’Amariana.
ARPA FVG continua a monitorare la ricaduta degli inquinanti e conferma che le condizioni atmosferiche favoriscono il ristagno del fumo nei fondovalle durante la notte e nelle prime ore del mattino.
La qualità dell’aria resta complessivamente peggiore rispetto al 15 agosto, con un probabile superamento delle soglie giornaliere del PM10 nelle aree monitorate.
Per questo restano valide anche le raccomandazioni sanitarie diffuse per ridurre l’esposizione al fumo, soprattutto per le persone più fragili.
Il quadro delle 19 mostra dunque una situazione ancora lontana dalla normalità: il Palavierte è tornato a correre verso gli stavoli, l’Amariana richiede ancora Canadair ed elicotteri, Pissebus resta evacuata e diversi altri incendi continuano a essere monitorati in tutta la regione.