La Carnia continua a bruciare: Pissebus resta evacuata, fiamme riaccese nella notte

Incendi FVG: fiamme riaccese su Palavierte e Dobis, Pissebus resta evacuata. Temporali oggi, piogge forti da giovedì.

17 agosto 2026 13:27
La Carnia continua a bruciare: Pissebus resta evacuata, fiamme riaccese nella notte -
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TOLMEZZOFiamme riaccese nella notte sul Monte Palavierte e sul Monte Dobis, Pissebus ancora evacuata e un massiccio dispositivo aereo impegnato sull’Amariana, dove continuano a operare elicotteri regionali, Canadair e Air Tractor sloveni. È questo il quadro che emerge dal bollettino sugli incendi boschivi delle ore 13 di lunedì 17 agosto 2026.

La situazione resta particolarmente impegnativa in provincia di Udine e nella zona della Carnia, mentre diversi incendi risultano ormai spenti tra Trieste e Gorizia. Sul fronte meteorologico, dal pomeriggio sono attesi rovesci e temporali sparsi sulle montagne, con possibili fenomeni forti. Dopo una temporanea rimonta dell’anticiclone martedì e mercoledì, da giovedì sono previste precipitazioni con accumuli potenzialmente elevati.

L'attenzione resta concentrata soprattutto sull'incendio dell'Amariana e sull'arrivo della pioggia, dopo giorni di operazioni senza sosta.

Amariana, proseguono gli interventi con Canadair ed elicotteri

Sul Monte Amariana, nell'area di Cuel Feltron ad Amaro, il Corpo forestale regionale continua le operazioni di spegnimento.

Il dispositivo aereo resta particolarmente consistente. Sul fronte stanno lavorando il primo e il terzo elicottero del Servizio aereo regionale, insieme ai due Canadair della flotta aerea dello Stato coordinata dal COAU e agli Air Tractor arrivati dalla Slovenia.

Anche a terra prosegue l'attività dei volontari di Protezione civile appartenenti ai gruppi comunali di Bordano, Amaro, Artegna e Pontebba, ai quali si aggiunge l'Associazione Corpo Pompieri Volontari di Moggio Udinese.

Pissebus resta evacuata

Non cambia, per il momento, la situazione della località di Pissebus, nel territorio comunale di Tolmezzo.

L'abitato, che rappresenta la zona residenziale più vicina all'incendio, continua a essere evacuato in via precauzionale.

L'evacuazione era stata disposta dopo l'avvicinamento del fronte delle fiamme al territorio di Tolmezzo. La situazione di Pissebus era già diventata uno dei punti più delicati dell'emergenza incendi in Carnia, con l'evacuazione scattata durante la notte.

Restano inoltre in vigore diversi provvedimenti adottati per garantire la sicurezza nelle zone maggiormente esposte.

Strade ancora chiuse tra Tolmezzo e Amaro

Resta efficace l'ordinanza numero 332/2026 dell'Ente di Decentramento Regionale di Udine, che dispone la sospensione della circolazione nei Comuni di Tolmezzo e Amaro sulla S.R. UD 125 “del Sasso Tagliato”.

La chiusura interessa il tratto compreso tra il chilometro 0+250, immediatamente dopo l'ingresso dell'agriturismo Cason di Stambek, e il chilometro 3+100, in corrispondenza del ponte sul rio Confine.

Il provvedimento è in vigore dalle 14.30 del 13 agosto e resta valido a tempo indeterminato, comunque fino alla cessazione del pericolo e al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Il traffico viene deviato sulla Statale 52 Carnica, secondo le indicazioni predisposte sul posto.

Chiusa anche la strada verso Lisagno

Resta valida anche l'ordinanza numero 5/2026 del Comune di Amaro, datata 13 agosto, che dispone la chiusura temporanea sia al traffico veicolare sia ai pedoni della strada comunale Forca del Cristo.

La strada conduce alla località Lisagno e la chiusura parte dall'acquedotto comunale.

Ancora operativo anche il provvedimento relativo all'evacuazione di Pissebus.

L'ordinanza numero 12/2026 del Comune di Tolmezzo, emanata il 15 agosto, dispone infatti fino alla cessazione delle condizioni di pericolo l'evacuazione temporanea degli immobili situati da rio Lovaris fino al confine con il Comune di Amaro.

Monte Palavierte, fiamme ripartite nella notte

Resta delicato anche il fronte del Monte Palavierte, nella zona di Illegio a Tolmezzo.

Durante la notte sono tornate a manifestarsi fiamme radenti nei pressi degli stavoli della località Lunge.

Secondo il bollettino delle 13, verso mezzogiorno era prevista la ripresa delle operazioni di spegnimento con il secondo elicottero del Servizio aereo regionale.

La situazione nell'area aveva già portato nelle scorse ore all'adozione di importanti restrizioni alla circolazione.

Illegio, resta chiusa la strada

Il Comune di Tolmezzo ha emanato l'ordinanza numero 13 del 16 agosto 2026, relativa all'incendio boschivo in corso sul Monte Amariana.

Il provvedimento dispone la chiusura temporanea della circolazione veicolare e del transito pedonale lungo la strada che porta alla frazione di Illegio, a partire dall'intersezione tra via Betania e via Illegio.

La chiusura resterà in vigore fino alla cessazione dell'emergenza.

Il provvedimento era stato adottato anche alla luce delle condizioni create dal fumo e dal peggioramento della qualità dell'aria: Nordest24 aveva già riferito della chiusura della strada verso Illegio e dei livelli di PM10.

Monte Dobis, le fiamme ripartono nella notte

Un'altra situazione che richiede attenzione è quella del Monte Dobis, nella zona di Fusea.

Anche qui durante la notte le fiamme hanno ripreso vigore.

Fin dalle prime ore del mattino sono tornati sul posto gli operatori del Corpo forestale regionale insieme ai volontari dell'Associazione Corpo Pompieri Volontari, impegnati nelle attività di spegnimento a terra.

Sono stati eseguiti inoltre lanci d'acqua dal primo e dal secondo elicottero del Servizio aereo regionale.

Presenti anche i volontari del Gruppo comunale di Protezione civile di Arta Terme, incaricati di presidiare il vascone utilizzato durante le operazioni.

Il Monte Dobis era già entrato nei giorni scorsi nell'elenco dei principali fronti dell'emergenza incendi tra Amariana, Amarianute, Dobis e Naiarda.

L'avviso agli escursionisti

Per il Monte Dobis viene rivolto anche un preciso invito agli escursionisti.

È fortemente sconsigliato percorrere i sentieri del monte, con particolare riferimento al percorso che dalla cresta del Curiedi conduce al belvedere di Tolmezzo.

La presenza dell'incendio e delle squadre impegnate nelle operazioni rende necessario evitare l'area.

Monte Nero stabilizzato dopo gli interventi aerei

Sul Monte Nero, in Val Saisera nel territorio di Tarvisio, l'incendio risulta ancora classificato come attivo.

Durante la mattinata sono state effettuate operazioni di spegnimento aereo utilizzando il secondo elicottero del Servizio aereo regionale.

Il fronte risulta però stabilizzato e resta sotto monitoraggio da parte del Corpo forestale regionale.

Migliore la situazione a Sella Rauna, Ugovizza, dove l'incendio viene indicato come spento.

Monte Festa e Cercivento ancora sotto controllo

Restano invece in monitoraggio altri due incendi della provincia di Udine.

Si tratta del rogo sul Monte Festa, a Cavazzo Carnico, e di quello in località Vidisei, a Cercivento.

Per entrambi prosegue quindi la sorveglianza da parte delle strutture impegnate nella gestione dell'emergenza.

Monte Cozzarel ancora attivo

Resta attivo anche l'incendio sul Monte Cozzarel, nel territorio di Chiusaforte.

Durante la mattinata sono state svolte azioni di spegnimento aereo con il terzo elicottero del Servizio aereo regionale.

A Forni di Sopra, invece, l'incendio sul Monte Cimacuta risulta attualmente in monitoraggio.

Provincia di Pordenone, quattro fronti sotto osservazione

Il bollettino delle 13 aggiorna anche la situazione in provincia di Pordenone, dove restano aperti diversi fronti nella zona della Val Tramontina.

L'incendio del Canal Grande di Meduna, a Tramonti di Sopra, è in fase di monitoraggio.

Nel Canal Piccolo di Meduna, sempre a Tramonti di Sopra, il rogo risulta arroccato e contenuto, favorito in questo caso dal tipo di vegetazione presente e dalla conformazione geologica del territorio.

Canal di Cuna, avanzamento lento

Nel Canal di Cuna, in Val Tramontina nel territorio di Tramonti di Mezzo, l'incendio continua a procedere, ma lentamente e in maniera contenuta.

Anche in questo caso la vegetazione e la particolare conformazione geologica dell'area stanno contribuendo a limitare la propagazione delle fiamme.

Monte Naiarda, fiamme lungo la cresta

Più complessa la situazione sul Monte Naiarda, nel territorio di Tramonti di Sotto.

L'incendio presenta fiamme radenti lungo la cresta.

Sul versante che scende verso il confine tra le ex province di Udine e Pordenone il fronte avanza lentamente, anche in questo caso grazie alle caratteristiche della vegetazione e del terreno.

In tarda mattinata erano in corso operazioni di spegnimento aereo con il secondo elicottero del Servizio aereo regionale.

Incendi spenti a Trieste e Gorizia

Arrivano invece notizie positive dalle province di Trieste e Gorizia.

In provincia di Trieste viene dichiarato spento l'incendio nell'area dell'ex cava della cartiera, a Duino.

Anche in provincia di Gorizia risultano spenti entrambi i fronti indicati nel bollettino.

Sono terminati gli interventi sull'incendio in località Selz, lungo la salita di Doberdò del Lago a Ronchi dei Legionari, e su quello lungo la SS55 del Vallone, a Doberdò del Lago.

Meteo, temporali già dal pomeriggio

Una delle variabili maggiormente osservate resta quella meteorologica.

Secondo l'aggiornamento contenuto nel bollettino, dal pomeriggio di lunedì 17 agosto saranno probabili rovesci e temporali sparsi sulla zona montana.

Successivamente i fenomeni potranno estendersi anche verso la pianura e la costa.

Non sono esclusi temporali forti, piogge localmente intense e forti raffiche di vento associate alle celle temporalesche.

Il vento resta un elemento da seguire con particolare attenzione perché può complicare le attività di spegnimento e favorire la ripresa di focolai.

Martedì e mercoledì torna l'anticiclone

Dopo il passaggio instabile previsto per oggi, il quadro meteorologico dovrebbe cambiare nuovamente.

Per martedì 18 e mercoledì 19 agosto è prevista una rimonta anticiclonica, con un temporaneo ritorno a condizioni maggiormente stabili.

La fase più attesa arriverà però successivamente.

Da giovedì possibile pioggia abbondante

Da giovedì 20 agosto è previsto il ritiro dell'anticiclone, con l'arrivo di nuove precipitazioni.

Il bollettino segnala la possibilità di cumulate anche elevate, un elemento particolarmente atteso nelle aree dove gli incendi continuano a bruciare.

Già nei giorni scorsi l'attenzione si era concentrata proprio sulla possibile svolta meteorologica di giovedì per gli incendi in FVG.

Qualità dell'aria, situazione peggiore rispetto al 15 agosto

Parallelamente alla lotta contro le fiamme continua il monitoraggio della qualità dell'aria nelle aree interessate dal fumo dell'incendio sul Monte Amariana.

ARPA FVG sta eseguendo misurazioni specifiche nelle zone potenzialmente coinvolte dalla ricaduta dei fumi.

Il quadro riportato nel comunicato indica una situazione complessivamente peggiore rispetto a quella registrata il 15 agosto.

Le condizioni atmosferiche favoriscono infatti il ristagno del fumo nei fondovalle durante la notte e nelle prime ore del mattino.

Il fumo si disperde con il passare delle ore

Durante la giornata la situazione tende invece a modificarsi.

Con l'aumento dell'irraggiamento solare viene favorita la dispersione dei fumi, che vengono progressivamente convogliati verso nord e nord-est, soprattutto nelle parti più interne delle vallate.

Resta tuttavia il rischio di un superamento delle soglie giornaliere del PM10 nelle aree monitorate.

Il tema della qualità dell'aria era già emerso nel precedente bollettino sull'emergenza incendi, con un peggioramento dei valori nelle zone interessate dal fumo.

Le raccomandazioni per proteggersi dal fumo

Restano valide anche le indicazioni predisposte dal Dipartimento di Prevenzione dell'ASUFC per ridurre l'esposizione ai fumi prodotti dagli incendi boschivi.

Il monitoraggio ambientale prosegue parallelamente alle operazioni di spegnimento, mentre sul territorio continuano a operare Corpo forestale regionale, Protezione civile, volontari, elicotteri regionali, Canadair e mezzi aerei sloveni.

Il quadro delle ore 13 del 17 agosto evidenzia quindi ancora numerosi fronti attivi o sotto monitoraggio tra Carnia e montagna pordenonese, con Pissebus che resta evacuata, strade e sentieri chiusi e l'attesa per le precipitazioni previste nelle prossime ore e, soprattutto, a partire da giovedì.

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