Incendi in Carnia, il Corpo forestale rassicura: «Nessun aumento di animali feriti»
Il Corpo forestale regionale rassicura sulla fauna dopo gli incendi in FVG: nessun aumento dei recuperi e nessuna segnalazione di animali feriti.
TOLMEZZO. Centinaia di ettari di bosco interessati dagli incendi, habitat attraversati dalle fiamme e giorni di operazioni senza sosta. Ma, almeno per il momento, l’emergenza che sta devastando ampie aree del Friuli Venezia Giulia non si è tradotta in un aumento degli animali selvatici feriti da recuperare.
A fare il punto è il Corpo forestale regionale, direttamente impegnato anche nelle operazioni antincendio: l’attività di recupero della fauna resta intensa, come normalmente accade in questo periodo dell’anno, ma non sono stati registrati incrementi riconducibili ai roghi né stanno arrivando segnalazioni anomale di animali feriti.
«La situazione è sotto controllo»
È un dato particolarmente atteso dopo le immagini dei boschi in fiamme e la preoccupazione espressa da molti cittadini per gli animali presenti nelle aree interessate.
«Quello che possiamo affermare è che la situazione dal punto di vista del recupero della fauna è fino ad ora sotto controllo, non stiamo ricevendo segnalazioni di animali feriti», spiegano dal Comando del Corpo forestale regionale.
Il messaggio arriva mentre l’emergenza incendi resta tutt’altro che conclusa. Nordest24 ha seguito l’ultimo aggiornamento del 17 agosto sull’Amariana, dove Pissebus resta evacuata e durante la notte si sono registrate nuove riaccensioni.
Come funziona il recupero degli animali selvatici
Il Friuli Venezia Giulia dispone già di una struttura organizzata per intervenire sulla fauna in difficoltà anche durante situazioni straordinarie.
«Differentemente da altre realtà italiane, nella nostra regione esiste un consolidato sistema di gestione e recupero della fauna selvatica, che interviene in qualsiasi condizione, anche di fronte allo scoppio di incendi», sottolinea il CFR.
Gli interventi vengono effettuati direttamente dal personale forestale oppure attraverso ditte specializzate con operatori specificamente formati.
Quando un animale selvatico viene trovato vivo ma in difficoltà, viene recuperato e trasferito nei Centri di recupero della regione, dove possono iniziare le attività necessarie per curarlo.
L'invito ai cittadini: non entrare nelle aree degli incendi
La mobilitazione spontanea di cittadini e associazioni per gli animali è stata accolta positivamente dal Corpo forestale, che ringrazia per la disponibilità dimostrata.
Ma proprio su questo punto arriva anche una raccomandazione molto netta.
«Siamo davvero grati per la solidarietà dimostrata dai cittadini in questi giorni: il loro desiderio di aiutare concretamente gli animali è ammirevole», fanno sapere dal Comando.
Questo, però, non significa che sia possibile entrare autonomamente nelle zone interessate dai roghi alla ricerca di fauna ferita.
«La sicurezza viene prima»
La ragione è innanzitutto operativa.
Sui fronti degli incendi si muovono contemporaneamente Corpo forestale, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, volontari e mezzi aerei. Le condizioni possono cambiare rapidamente e zone apparentemente sicure possono essere nuovamente raggiunte da fiamme, fumo o materiale incendiato.
«In questa fase la questione sicurezza è centrale e prioritaria per tutti coloro che stanno operando sul fronte del fuoco», chiarisce il CFR.
Per questo, anche nell’eventualità in cui fosse necessario recuperare animali all’interno delle zone colpite, non sarebbe consentito l’intervento di persone prive della formazione necessaria.
Gli incendi restano attivi
Il dato rassicurante sulla fauna arriva quindi mentre sul fronte ambientale l’emergenza continua.
Nelle ultime ore l’attenzione è rimasta concentrata soprattutto sulla Carnia e sull’Amariana. Anche il possibile arrivo della pioggia viene considerato determinante per spegnere definitivamente i fronti più estesi: Nordest24 ha raccolto le valutazioni sull’importanza delle precipitazioni per arrivare alla chiusura dei grandi incendi.
La vicinanza alle comunità colpite e agli operatori impegnati nei soccorsi è stata espressa anche dalle istituzioni regionali, come riportato nell'intervento dedicato agli incendi in Carnia e alle conseguenze sul territorio.
Il fumo resta un problema anche lontano dalle fiamme
L’impatto degli incendi non riguarda soltanto il territorio direttamente percorso dal fuoco.
Il fumo ha interessato vallate e centri abitati, rendendo necessarie specifiche indicazioni sanitarie per la popolazione. Nordest24 ha pubblicato le raccomandazioni per ridurre l’esposizione ai fumi, con particolare attenzione ai soggetti più fragili.
Per quanto riguarda invece gli animali selvatici, il quadro tracciato dal Corpo forestale regionale è, almeno fino a questo momento, meno grave di quanto le dimensioni degli incendi avrebbero potuto far temere: nessun incremento dei recuperi, nessuna ondata di segnalazioni di fauna ferita e un sistema regionale già operativo per intervenire qualora ce ne fosse bisogno.