Isonzo, Fasiolo chiede un piano unico Italia-Slovenia dopo la nuova siccità

La consigliera regionale Laura Fasiolo torna a chiedere una gestione transfrontaliera del fiume dopo la seconda grave siccità in quattro.

13 agosto 2026 18:08
Isonzo, Fasiolo chiede un piano unico Italia-Slovenia dopo la nuova siccità -
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TRIESTE - La nuova crisi idrica che sta colpendo l’Isonzo riporta al centro il tema della gestione condivisa del fiume tra Italia e Slovenia. A sollevarlo è la consigliera regionale del Pd Laura Fasiolo, che chiede alla Regione Friuli Venezia Giulia di accelerare sul fronte della cooperazione transfrontaliera in vista della prossima riunione della Commissione mista italo-slovena, prevista a settembre 2026.

Secondo Fasiolo, la situazione attuale conferma quanto già segnalato con un’interrogazione presentata nel marzo 2025, elaborata insieme al Gruppo ambiente del Pd isontino, con cui veniva chiesto alla Giunta regionale di intensificare gli sforzi per una gestione comune del fiume Isonzo e per contrastare i sempre più frequenti fenomeni di siccità.

La richiesta alla Regione

La consigliera sottolinea che, a distanza di quasi un anno e mezzo dalla presentazione dell’atto, non sarebbe ancora arrivata una risposta. Un ritardo che, secondo l’esponente dem, pesa ancora di più alla luce dell’emergenza in corso.

Fasiolo parla infatti della seconda gravissima siccità in quattro anni, un dato che a suo giudizio rende non più rinviabile una strategia stabile e condivisa tra i due Paesi attraversati dal corso d’acqua.

Il nodo della gestione transfrontaliera

Al centro della richiesta c’è l’applicazione della Direttiva Acque 2000/60/Ce, che prevede per i corsi d’acqua che scorrono attraverso più Stati membri dell’Unione europea un unico piano di gestione.

Per Fasiolo, proprio questa sarebbe la strada necessaria per tutelare il fiume, il suo ecosistema e le ricadute che l’Isonzo ha sul territorio. La consigliera richiama la necessità di una collaborazione più stretta tra Italia e Slovenia, indicando nella gestione transfrontaliera lo strumento utile per affrontare crisi idriche che, secondo gli esperti citati nella sua presa di posizione, saranno sempre più frequenti.

L’appuntamento di settembre

La richiesta politica è ora rivolta alla prossima riunione della Commissione mista italo-slovena. Fasiolo chiede che in quella sede arrivi un’accelerazione concreta verso un piano comune per il fiume.

Il punto, nella lettura della consigliera regionale, non riguarda solo l’emergenza di queste settimane ma un assetto più strutturale della gestione dell’Isonzo, considerato un corso d’acqua condiviso il cui equilibrio dipende da decisioni coordinate tra le due sponde del confine.

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