Jesolo, Aqua 2026 dal 9 al 26 giugno: apre Raphael Gualazzi

Quarta edizione del festival sull’arenile di piazza Brescia a Lido di Jesolo: 11 appuntamenti tra musica, narrazione, divulgazione

A cura di Web Team Web Team
04 giugno 2026 13:22
Jesolo, Aqua 2026 dal 9 al 26 giugno: apre Raphael Gualazzi -
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JESOLO - Saranno le note del pianoforte di Raphael Gualazzi ad aprire martedì 9 giugno 2026 alle 20.30 la quarta edizione di “Aqua – La filosofia del mare”, il festival in programma dal 9 al 26 giugno 2026 sull’arenile di piazza Brescia, a Lido di Jesolo, in via Nausicaa. Dopo l’apertura con Gualazzi, il cartellone porterà in riva al mare anche Stefano Nazzi, Niccolò Fabi, Pacifico, Chiara Francini, Omar Pedrini, Agnese Scappini, Andrea Vanzo, Mauro Corona, Dardust e Stefania Andreoli.

Promosso dal Comune di Jesolo e dal Consorzio di Imprese Turistiche JesoloVenice, con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione del Veneto, il festival è affidato alla direzione artistica di Marilisa Capuano per Associazione Futuro delle Idee e all’organizzazione di Gabriele Vian per Suonica. La rassegna propone incontri in riva al mare all’alba e al tramonto, con un programma che mette insieme musica, divulgazione scientifica, poesia, narrazione e psicologia.

L’edizione 2026 ruota attorno al tema “Sulla riva”, presentato come un invito a sostare e ad ascoltare. La riva viene indicata come soglia e passaggio, punto di contatto tra ciò che arriva e ciò che riparte, tra ciò che si dice e ciò che resta in sospeso. È su questo confine che il festival costruisce il proprio spazio, come luogo fragile e necessario insieme, dove le storie si depositano e le voci trovano eco nel paesaggio.

Con oltre due settimane di programmazione e 11 appuntamenti tra incontri, concerti e narrazioni nella piccola arena in riva al mare, “Aqua” consolida il proprio formato. Dopo le oltre 7000 presenze registrate nell’edizione 2025, la manifestazione si conferma tra gli appuntamenti più riconoscibili dell’estate culturale italiana, con una proposta capace di attrarre un pubblico ampio e trasversale.

Ad aprire il festival, martedì 9 giugno alle 20.30 all’arenile di piazza Brescia, sarà Raphael Gualazzi con un concerto piano solo. Il pianoforte, nell’idea dello spettacolo, quando incontra il mare diventa ritmo primordiale, respiro e materia viva. Gualazzi porta sulla riva un linguaggio musicale libero e pulsante, in cui jazz, blues e canzone d’autore si intrecciano in un dialogo continuo con l’acqua. Le note si muovono come onde, improvvisano, ritornano, cambiano direzione, lasciando spazio all’ascolto e all’emozione. Sul palco affacciato sul mare, il suo pianoforte diventa corpo e battito, trasformando il concerto in un’esperienza intima e fisica, un tempo sospeso in cui ritrovare nella musica una connessione profonda con il presente. Per questa serata è previsto il biglietto d’ingresso.

Il giorno successivo, mercoledì 10 giugno alle 20.30, sempre sull’arenile di piazza Brescia, arriverà Stefano Nazzi con “Predatori”. Giornalista e scrittore, Nazzi ripercorre il suo percorso professionale tra cronaca, indagine e narrazione, soffermandosi sul bisogno umano di comprendere il reale attraverso le storie. Dal suo ultimo libro nasce una riflessione sul confine tra bene e male, su chi osserva e su chi prova a fermare la violenza, ma anche sul rapporto profondo tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda. In riva al mare, il racconto si apre a uno spazio di ascolto più ampio, dove la parola diventa strumento di consapevolezza e il paesaggio naturale invita a rallentare, guardare e capire. L’ingresso è libero.

Giovedì 11 giugno alle 20.30 la musica torna protagonista con il concerto di Niccolò Fabi. Il set è pensato come un tempo rarefatto, fatto di parole, silenzi e musica che va all’essenza. Senza una forma prestabilita, il concerto diventa incontro tra voce e strumenti, tra artista e pubblico, tra ciò che emerge e ciò che resta sospeso. In dialogo con il paesaggio e con l’ascolto, la musica si fa presenza e lascia affiorare emozioni leggere e profonde, come onde che arrivano sulla riva senza chiedere permesso. Anche per questo appuntamento è previsto il biglietto d’ingresso.

Domenica 14 giugno alle 5.45 è in programma uno dei due appuntamenti all’alba del festival, con Pacifico in concerto voce e pianoforte. Ogni nota ha la sua storia e ogni parola il suo respiro: nel duo voce e pianoforte, Pacifico trasforma le canzoni in dialoghi intimi, dove melodia e testo si intrecciano con naturalezza. La scrittura, da sempre al centro del suo percorso artistico, diventa racconto e confessione, attraversando emozioni personali e collettive. Il pianoforte accompagna, sostiene e apre varchi, lasciando emergere una dimensione raccolta e sincera in cui l’ascolto si fa prossimo e la musica torna a essere gesto condiviso. Ingresso libero.

Martedì 16 giugno alle 20.30 sarà la volta di Chiara Francini con “Sulla riva si ascolta ciò che resta”. Attrice e autrice tra le voci più originali della scena contemporanea, porterà al festival una riflessione sulle radici e sulla forza silenziosa della memoria. Attraverso il racconto personale e collettivo intreccia ironia e profondità, dando forma a storie che attraversano le generazioni e interrogano il presente. Nel romanzo “Le querce non fanno limoni” affonda lo sguardo nella memoria familiare e nella grande Storia italiana, costruendo un affresco in cui la resilienza diventa gesto quotidiano e la dignità un atto di resistenza. In dialogo con il mare, il suo racconto diventa un invito a riconoscere le proprie radici per attraversare il cambiamento, perché anche la memoria, come l’acqua, ritorna, si trasforma e continua a chiamarci. Ingresso libero.

Mercoledì 17 giugno alle 20.30 arriverà Omar Pedrini con un trio elettroacustico insieme a Davide Apollo, voce, e Simone Zoni, chitarra e voce. Il progetto fonde teatro e musica: le canzoni di Omar Pedrini e dei Timoria diventano storie da raccontare e melodie da reinterpretare in un viaggio che attraversa tempo ed emozioni. Ogni nota e ogni parola aprono scorci sul passato e sul presente, trasformando il concerto in un racconto vivo e pulsante, dove memoria e creatività si incontrano e invitano l’ascoltatore a seguire un percorso musicale, narrativo e profondamente umano. Ingresso libero.

Venerdì 19 giugno alle 20.30 il programma prosegue con Agnese Scappini e l’incontro “Fare spazio: in viaggio verso lo stare bene”. Docente, terapeuta e psicologa clinica, Scappini invita a esplorare gli spazi interiori e accompagna il pubblico passo dopo passo verso lo stare bene. Attraverso parole, esercizi e riflessioni, propone un percorso di consapevolezza che ha trasformato la vita di migliaia di persone, raccontando come piccoli gesti quotidiani possano diventare ponti tra ciò che siamo e ciò che desideriamo diventare. Nella conversazione con il pubblico, il tema diventa quello del fare spazio, dentro e fuori, e del trovare in se stessi gli strumenti per respirare, osservare e abitare pienamente la propria vita. Ingresso libero.

Domenica 21 giugno alle 5.45 il secondo evento all’alba sarà affidato ad Andrea Vanzo con un piano solo. Considerato una rivelazione italiana del genere modern classical e tra i volti più poetici e seguiti della scena internazionale, con milioni di follower e ammiratori in tutto il mondo, Vanzo porterà la sua musica nella suggestione dell’alba. Il concerto è descritto come un viaggio sonoro e intimo in cui il tempo rallenta e ogni nota vibra alle prime luci del mattino. Le composizioni, dall’atmosfera nostalgica e avvolgente, intrecciano emozioni, silenzi e delicatezza, entrando in dialogo con l’anima. Come nei suoi video girati tra le vette delle Dolomiti, i deserti della Giordania e le scogliere della Sardegna, la sua musica viene proposta come più di una colonna sonora: un rifugio emotivo, un ritorno all’origine. Ingresso libero.

Lunedì 22 giugno alle 20.30 toccherà a Mauro Corona con “Tra legno e vento”. Corona racconta la vita attraverso la materia, la montagna e il gesto artigiano, trasmettendo la bellezza dei tempi lenti e dei gesti autentici. Le sue parole parlano di natura, di rocce scolpite dal vento, di legni trasformati in opere vive, ma anche di storie umane che si intrecciano con i paesaggi più estremi. Sulla riva del mare, la sua voce diventa un ponte tra montagna e orizzonte liquido: racconti, gesti e riflessioni si fondono con il respiro dell’acqua, invitando il pubblico a percepire il mondo con tutti i sensi, a riconoscere la poesia nascosta nelle piccole cose e il legame profondo tra uomo e natura. Ingresso libero.

Martedì 23 giugno alle 20.30 è in calendario Dardust con “Piano solo, mondi sospesi”. Nelle sue mani il pianoforte diventa macchina del tempo e dello spazio. Ogni nota è un frammento di cielo, ogni accordo un riflesso su città invisibili e orizzonti che non esistono. Il suono si piega e si stira tra geometrie sonore e silenzi che respirano, creando mondi paralleli che si aprono sotto gli occhi interiori del pubblico. In questo concerto piano solo, sulle note sospese tra terra e mare, Dardust invita a percorrere corridoi di luce e ombra, a perdersi tra visioni inattese e a lasciarsi catturare dall’invisibile, dove musica e immaginazione si fondono in un’unica esperienza sensoriale e poetica. Per l’appuntamento è previsto il biglietto d’ingresso.

La chiusura del festival è fissata per venerdì 26 giugno alle 20.30 con Stefania Andreoli e l’incontro “Un’ottima famiglia. Crescere tra luci e ombre”. Andreoli accompagna il pubblico dentro i territori inquieti dell’adolescenza contemporanea, dove fragilità, silenzi e relazioni incerte si intrecciano con le pressioni del presente e la presenza pervasiva del mondo digitale. Attraverso la forza narrativa del libro “Un’ottima famiglia”, che incrina l’immagine della normalità e svela ciò che si nasconde dietro le apparenze, il suo intervento diventa un’occasione per interrogarsi su ciò che spesso sfugge allo sguardo adulto. Ne emerge un invito a cambiare prospettiva, riconoscere il bisogno profondo di ascolto, dare spazio alle emozioni e ripensare il ruolo degli adulti come presenze capaci di comprendere e accompagnare. Ingresso libero.

Il festival prevede quindi eventi a ingresso libero e a pagamento. Le serate con biglietto sono quelle di Raphael Gualazzi, Niccolò Fabi e Dardust; tutti gli altri appuntamenti sono a ingresso libero. In caso di maltempo, gli incontri verranno spostati al Cinema Teatro Vivaldi, a Jesolo, in viale del Bersagliere 1, se disponibile.

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