Pugni al volto all’autista Atvo: «aggressore senza biglietto, voleva viaggiare gratis»

Autista Atvo aggredito a Jesolo da un giovane senza biglietto: colpito al volto, è caccia all’aggressore.

25 marzo 2026 13:43
Pugni al volto all’autista Atvo: «aggressore senza biglietto, voleva viaggiare gratis» -
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JESOLO – Ancora violenza sui mezzi pubblici: un autista Atvo di 53 anni è stato aggredito con pugni al volto da un giovane che pretendeva di viaggiare senza biglietto. L’episodio è avvenuto nella prima serata di martedì in piazza Internazionale, scatenando preoccupazione tra cittadini e operatori del trasporto pubblico.

L’uomo, con 29 anni di servizio nell’Azienda Trasporti Veneto Orientale e residente a Jesolo, ha riportato diversi traumi ed è stato sottoposto alle cure del Pronto Soccorso. Nella giornata successiva si è sottoposto a ulteriori accertamenti specialistici: una visita oculistica per un colpo all’occhio e controlli odontoiatrici per un problema a un dente. Nel frattempo ha presentato denuncia ai Carabinieri.

L’aggressione si è consumata intorno alle 19, mentre il bus di linea proveniente da Punta Sabbioni e diretto al terminal di via Equilio era fermo per la salita e discesa dei passeggeri. Tra questi, un giovane – già noto per episodi simili – è stato invitato dall’autista, che svolge anche funzione di controllo, ad acquistare il biglietto tramite l’emettitrice automatica presente in piazza.

La richiesta ha innescato la reazione violenta: dopo alcuni insulti, il ragazzo – circa ventenne – si è scagliato contro l’autista, colpendolo con quattro pugni al volto e fuggendo subito dopo. Alcuni passanti hanno tentato di inseguirlo, senza riuscire a fermarlo.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, allertati dai gestori di un locale dove l’autista si era rifugiato dopo l’aggressione. La centrale operativa ha inoltre inviato un altro conducente per garantire la prosecuzione del servizio: la corsa è stata completata regolarmente con una decina di passeggeri a bordo.

Determinanti per le indagini saranno le telecamere installate sul mezzo, che potrebbero aiutare a identificare il responsabile. Episodi simili stanno diventando sempre più frequenti, come evidenziato anche in altri fatti di cronaca sul territorio, tra cui casi di violenza e tensioni urbane documentati anche nella cronaca recente a Venezia e interventi delle forze dell’ordine.

Dura la condanna da parte del presidente Atvo, Stefano Cerchier, che ha espresso solidarietà al dipendente: “Si tratta di episodi inaccettabili in una società civile. Purtroppo situazioni di questo tipo stanno aumentando, con persone che pretendono di viaggiare gratuitamente”. L’azienda ha annunciato l’apertura di un’istruttoria interna per chiarire ogni dettaglio della vicenda.

Nel frattempo, viene ricordato che oggi esistono diverse modalità per acquistare il titolo di viaggio, anche digitali, proprio per facilitare gli utenti e prevenire situazioni di tensione. Temi legati alla sicurezza e alla gestione dei servizi pubblici sono sempre più centrali, anche alla luce di altri episodi che coinvolgono il territorio e i trasporti, come accaduto in casi di controlli e sicurezza nelle città del Veneto.

Lo stesso autista ha raccontato l’accaduto con amarezza: “Mi ha colto di sorpresa. Dopo gli insulti non pensavo arrivasse all’aggressione. Mi ha immobilizzato e colpito più volte. Mi dispiace che nessuno abbia chiamato subito i Carabinieri: ho dovuto farlo io, con l’aiuto di un locale”.

Un episodio che riaccende il dibattito sulla sicurezza degli operatori del trasporto pubblico e sul crescente fenomeno di chi tenta di viaggiare senza biglietto, trasformando situazioni quotidiane in momenti di tensione e rischio.

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