Judrio, studio sul bacino e nuovi interventi dopo l’alluvione di novembre

A Ronchi dei Legionari confronto con i sindaci sui lavori già eseguiti e sulla messa in sicurezza dell’intero bacino

18 giugno 2026 20:12
Judrio, studio sul bacino e nuovi interventi dopo l’alluvione di novembre -
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RONCHI DEI LEGIONARI - Fare il punto sui lavori eseguiti dopo l’alluvione dello scorso novembre e impostare i prossimi interventi per la sicurezza del bacino del Judrio: è questo il risultato dell’incontro tenuto oggi, 18 giugno 2026, tra l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro e i sindaci dei Comuni interessati.

Al centro della riunione, ospitata a Ronchi dei Legionari, ci sono stati gli interventi già realizzati dopo il maltempo, lo stato di avanzamento delle attività e il percorso avviato per la messa in sicurezza dell’intero corso d’acqua, in un’area che nei mesi scorsi ha subito criticità pesanti.

I lavori dopo l’emergenza

Secondo quanto emerso nel confronto, la Regione è intervenuta fin dalle prime ore successive all’emergenza insieme alla Protezione civile e agli uffici tecnici, attivando le misure necessarie per contenere i danni provocati dagli eventi alluvionali.

Scoccimarro ha ricordato che le prime operazioni hanno riguardato in particolare i territori più colpiti, tra cui Romans, Versa, Vencò e Chiopris, con interventi urgenti sul territorio per affrontare le situazioni più critiche.

Le risorse messe a disposizione da Regione e Governo hanno permesso di procedere con la pulizia dei corsi d’acqua, la rimozione dei detriti e il consolidamento dei punti più esposti. Un percorso che si inserisce anche nel quadro già avviato con il Contratto di fiume del Judrio, firmato nelle scorse settimane.

Lo studio sul bacino del fiume

Accanto alla gestione dell’emergenza, la Regione ha indicato la necessità di passare a una programmazione più ampia, legata agli effetti dei cambiamenti climatici e alla prevenzione del rischio idrogeologico.

Per questo è stato affidato al professor Nicolini dell’Università di Udine uno studio approfondito dell’intero bacino dello Judrio. L’obiettivo è individuare le soluzioni più efficaci per mitigare il rischio e aumentare la sicurezza delle comunità coinvolte, superando la logica dei soli interventi urgenti.

Il confronto con i sindaci

Nel corso dell’incontro è emerso anche il tema del rapporto tra i diversi livelli istituzionali. L’assessore ha preso atto delle osservazioni avanzate dal sindaco di Romans, sostenendo però che il lavoro svolto in questi mesi dalla Regione sia già visibile nelle attività messe in campo sul territorio.

Scoccimarro ha ribadito che, di fronte a eventi di questa portata, la priorità resta la collaborazione tra enti, con responsabilità condivise e risposte operative per i cittadini. Un’impostazione che richiama anche il ruolo della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, più volte coinvolta nelle fasi successive al maltempo.

L’ultimo punto affrontato a Ronchi dei Legionari riguarda il prosieguo del lavoro tecnico e amministrativo sul Judrio: la Regione ha confermato supporto finanziario e operativo ai Comuni del bacino, mentre lo studio affidato all’Università di Udine dovrà fornire la base scientifica per definire i futuri interventi strutturali.

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