Udine, Festa della Repubblica in Piazza Libertà: focus su volontari e Protezione civile
Alla cerimonia del 2 giugno il prefetto Lione e l’assessore Riccardi hanno sottolineato il valore del coordinamento istituzionale e del
Udine - La cerimonia del 2 giugno in Piazza Libertà, organizzata per l’80° anniversario della Repubblica, ha riportato al centro un tema molto concreto per il territorio: la collaborazione tra istituzioni e volontariato di Protezione civile, indicata come uno degli elementi chiave per la sicurezza e la capacità di risposta del Friuli Venezia Giulia.
Nel corso della mattinata, il prefetto di Udine Domenico Lione ha richiamato il valore della leale collaborazione tra enti territoriali, definendola un pilastro per la sicurezza e la prosperità della comunità locale. Un passaggio che ha posto l’accento in particolare sul lavoro condiviso tra i Corpi dello Stato e i volontari della Protezione civile, una cooperazione che negli ultimi tempi sta trovando applicazioni sempre più concrete anche nelle attività di ricerca di persone scomparse.
A margine della cerimonia, l’assessore regionale alla Salute con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi ha collegato questo richiamo istituzionale al messaggio pronunciato dal Presidente della Repubblica per la Festa della Repubblica, soffermandosi sull’esigenza di consolidare un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Riccardi ha inoltre ricordato quanto emerso nel Consiglio regionale straordinario del 6 maggio a Gemona, nel cinquantesimo anniversario del terremoto, quando Sergio Mattarella e Giorgia Meloni avevano evidenziato la necessità di mettere in sicurezza il sistema del volontariato. Un tema affrontato anche nelle celebrazioni per i 50 anni del terremoto del Friuli.
Il richiamo del prefetto
Nel suo intervento, Lione ha ripreso proprio quei riferimenti istituzionali, auspicando un intervento del legislatore per integrare il quadro normativo con disposizioni capaci di offrire maggiori tutele ai sindaci e ai coordinatori dei volontari. Il punto, nel ragionamento emerso durante la celebrazione, riguarda la necessità di garantire strumenti più solidi a chi opera sul territorio nei momenti di emergenza e nelle attività di coordinamento.
Il prefetto ha indicato la Protezione civile come uno degli esempi più evidenti di gestione condivisa tra livelli istituzionali diversi, in una provincia dove il raccordo tra amministrazioni, strutture statali e volontari rappresenta da tempo una parte essenziale del sistema locale. Un tema che a Udine resta centrale anche nel percorso legato alla nuova sede della Protezione civile a Udine.
La cerimonia in Piazza Libertà
Le celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica sono iniziate in Piazza Libertà con la tradizionale cerimonia dell’alzabandiera e con l’omaggio al gonfalone del Comune di Udine, decorato con la Medaglia d’oro al valor militare.
Alla cerimonia erano presenti autorità civili e militari, l’arcivescovo di Udine monsignor Riccardo Lamba e alcuni componenti della Consulta provinciale dei ragazzi di Udine.
Dopo l’alzabandiera, Riccardi, insieme al prefetto Lione, al sindaco di Udine Alberto Felice De Toni e al comandante della Brigata Alpina Julia Francesco Maiorello, ha partecipato all’omaggio ai Caduti con la deposizione di una corona davanti a un picchetto d’onore interforze. La mattinata si è quindi conclusa con la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica.