Lignano, in arrivo nuovi bandi per la nautica: 1,85 milioni già stanziati per il 2026
A Marina Uno l’assessore Bini ha annunciato la nuova tornata di misure regionali per innovazione, motori a basso impatto e filiera nautica
LIGNANO SABBIADORO - Nuovi bandi in arrivo per la nautica in Friuli Venezia Giulia e una prima dotazione da 1,85 milioni di euro già prevista per il 2026. L’annuncio è arrivato a Lignano Sabbiadoro, al porto turistico Marina Uno, durante la seconda tappa nazionale dei Blue Marina Awards, dove la Regione ha fatto il punto sulle misure a sostegno dell’economia del mare.
Le prossime linee di finanziamento riguarderanno l’innovazione delle marine, il refitting delle imbarcazioni, la sostituzione dei motori tradizionali con soluzioni a minore impatto ambientale, le imprese della filiera della cantieristica e la promozione del settore nautico. Si tratta della seconda tornata di bandi collegata alla legge regionale sullo sviluppo della nautica, entrata in vigore nel 2025.
Le risorse già messe in campo
Nel primo anno di applicazione della norma, ha ricordato l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, sono stati stanziati circa 3 milioni di euro per sostenere innovazione e crescita turistica del comparto, con un forte interesse da parte degli operatori.
Secondo i dati illustrati durante l’incontro, il Friuli Venezia Giulia ha un ruolo di primo piano nell’economia del mare: è terza in Italia per peso del settore sul sistema economico complessivo, seconda per numero di marine e prima per numero di posti barca in rapporto ai chilometri di costa. Nel comparto lavorano circa 2.000 persone, a cui si aggiunge l’indotto formato da artigiani, commercianti, imprese e cantieri.
Il peso di Lignano nel sistema regionale
Una parte rilevante di questo sistema si concentra proprio nella località balneare friulana. Lignano conta infatti 7 darsene e 4.420 posti barca, oltre la metà della disponibilità regionale. Un dato che conferma il ruolo della località nel comparto nautico e turistico, già al centro di appuntamenti come i Blue Marina Awards, dedicati all’evoluzione di marina, porti turistici, approdi e punti di ormeggio verso standard più elevati di sostenibilità, innovazione, sicurezza, inclusività e qualità dell’accoglienza.
Nel suo intervento Bini ha sottolineato come i porti turistici non siano più solo luoghi di approdo, ma infrastrutture in grado di generare sviluppo, innovazione, sostenibilità e nuove opportunità per imprese e comunità locali.
I nuovi bandi attesi nel 2026
L’assessore ha spiegato che, alla luce dei risultati ottenuti finora, la Regione si prepara a pubblicare una nuova serie di misure a sostegno del comparto. L’obiettivo è accompagnare la crescita dell’economia del mare in un territorio dove la nautica pesa sia sul fronte produttivo sia su quello turistico, in una località che negli ultimi anni ha consolidato la propria centralità anche sul versante dell’accoglienza e della destagionalizzazione, come mostrano iniziative legate al turismo invernale.
Per il 2026, ha precisato Bini, la Regione Friuli Venezia Giulia ha già stanziato risorse iniziali pari a 1,85 milioni di euro per queste misure, destinate all’innovazione delle marine, al refitting, alla transizione verso motori meno impattanti, alla filiera della cantieristica e alla promozione del settore nautico.