Lignano dedica un volume a Gianni Avon, architetto della sua trasformazione urbana
Presentato al PalaPineta il libro dedicato all’architetto friulano, tra i protagonisti della crescita urbanistica di Lignano Sabbiadoro.
LIGNANO SABBIADORO - Un libro per rileggere la trasformazione di Lignano Sabbiadoro attraverso uno dei suoi protagonisti. Al PalaPineta è stato presentato il volume dedicato a Gianni Avon, architetto friulano che ha contribuito alla stagione urbanistica che ha cambiato il volto della località balneare, insieme a Marcello D’Olivo, Gino Valle, Paolo Pascolo e Aldo Bernardis.
Il volume ricostruisce il ruolo di Avon nella crescita della città, diventata nel tempo una delle più importanti mete turistiche italiane. La figura dell’architetto viene riletta non solo per il valore progettuale delle sue opere, ma anche per il legame con l’identità urbana e civile di Lignano.
Alla presentazione erano presenti il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, e il consigliere regionale Mauro Di Bert. Nel suo intervento, Bordin ha definito il lavoro di Avon un segno profondo lasciato nella comunità, sottolineando come dal volume emerga un’idea di modernità capace di andare oltre il periodo storico in cui quelle architetture sono nate.
Il ruolo di Avon nella crescita di Lignano
Secondo Bordin, l’evoluzione dello stile di Gianni Avon è strettamente intrecciata alla storia di una città che nel tempo ha saputo reinventarsi, crescere e consolidarsi come principale meta balneare del Friuli Venezia Giulia senza perdere la propria identità. Il riferimento è a quella stagione progettuale che ha segnato in modo decisivo lo sviluppo di Lignano, al centro anche di recenti lavori di rilettura sulla sua storia architettonica, come la monografia su Gianni Avon.
Il presidente del Consiglio regionale ha anche evidenziato il valore del libro come strumento di memoria collettiva. Ripercorrere la storia dell’architetto attraverso le sue opere, ha osservato, significa tornare sui passaggi chiave della storia civile, culturale e identitaria del territorio.
Un volume come archivio della memoria urbana
Nel corso dell’incontro è stato messo in rilievo il significato del progetto editoriale in una fase in cui la memoria del Novecento rischia di affievolirsi rapidamente. In questo senso, il volume viene indicato come una testimonianza utile anche per le nuove generazioni, chiamate a interpretare il presente partendo dalle trasformazioni che hanno costruito la Lignano di oggi.
Bordin ha quindi espresso apprezzamento per il lavoro dell’autore, dei collaboratori e dell’associazione Raggi e ArchiTetture, presieduta da Sabrina Mazza, per l’attività di tutela e valorizzazione di un patrimonio considerato appartenente all’intero Friuli Venezia Giulia.
La presentazione si è tenuta il 3 agosto 2026 al PalaPineta di Lignano Sabbiadoro.