Maltempo in FVG, il bilancio sale: 240 chiamate e quasi 150 volontari al lavoro

Maltempo in FVG: 240 chiamate al 112, quasi 150 volontari e raffiche a 108 km/h. Alberi caduti e allagamenti in tutta la regione.

21 agosto 2026 22:14
Notizia verificata · Fonte: protezionecivile.fvg.it · Vedi fonti
Maltempo in FVG, il bilancio sale: 240 chiamate e quasi 150 volontari al lavoro -
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Sale a 240 il numero complessivo delle chiamate al NUE 112 per richieste di interventi tecnici urgenti legate ad allagamenti e caduta di alberi dall'inizio dell'allerta per il maltempo in Friuli Venezia Giulia. Il nuovo bilancio è contenuto nell'aggiornamento delle ore 22 di venerdì 21 agosto della Protezione civile regionale, che fotografa gli effetti delle due intense fasi temporalesche che hanno attraversato il territorio nelle ultime ore.

Il fenomeno più intenso del pomeriggio si è verificato intorno alle 16, quando un forte sistema temporalesco ha investito soprattutto la costa con raffiche attorno ai 100 chilometri orari e picchi localmente superiori. A Lignano Sabbiadoro la stazione meteorologica ha registrato il valore massimo di 108 km/h. Dopo il passaggio del fronte, precipitazioni e vento sono rapidamente diminuiti e dalle 18 sono rimaste soltanto deboli piogge sparse sulla zona montana.

Il precedente aggiornamento aveva già documentato raffiche a 108 km/h a Lignano e 91 segnalazioni al 112 nelle sole ore del pomeriggio. Con il bollettino delle 22, il quadro dell'intero evento diventa molto più ampio.

Duecentoquaranta chiamate al 112

Dall'inizio dell'allerta sono state complessivamente 240 le chiamate al Numero unico di emergenza 112 per interventi tecnici urgenti dovuti principalmente ad allagamenti e cadute di alberi.

Il numero più elevato arriva dalla provincia di Udine, con 72 richieste, seguita dalla provincia di Trieste con 69 e da quella di Gorizia con 67. In provincia di Pordenone le segnalazioni sono state 32.

Un'attività particolarmente intensa si è registrata nell'Isontino, dove il maltempo ha colpito anche alcuni campeggi di Grado: in una delle strutture alberi di alto fusto sono caduti sulle piazzole danneggiando camper, caravan e tende.

Allagamenti in sette comuni

Numerose le segnalazioni arrivate alla Sala Operativa Regionale dall'inizio dell'allerta.

Gli allagamenti sono stati segnalati nei comuni di Basiliano, Gorizia, Lestizza, Porcia, Ronchi dei Legionari, Trasaghis e Chiopris-Viscone.

Nonostante le precipitazioni abbondanti, i livelli degli idrometri presi come riferimento dal Servizio di Piena sono rimasti al di sotto dei livelli di guardia.

Alberi e ramaglie caduti da Lignano a Trieste

Ancora più esteso il territorio interessato dalle segnalazioni di alberi e ramaglie caduti.

Problemi sono stati registrati a Gemona del Friuli, San Giorgio di Nogaro, Latisana, Lignano Sabbiadoro, Grado, Monfalcone, San Quirino, Staranzano, Chiopris-Viscone e San Giorgio della Richinvelda.

A Trieste le segnalazioni hanno riguardato in particolare le zone di Basovizza, Opicina e Prosecco.

Particolarmente pesanti sono state le conseguenze sulla costa. Dopo i danni provocati dal temporale, a Lignano il sindaco Laura Giorgi ha disposto specifiche misure per le aree a rischio e ha invitato cittadini e turisti a rispettare le interdizioni: qui l'avviso del Comune dopo il maltempo.

Monitoraggi in numerosi comuni

Alla gestione degli interventi si è affiancata un'ampia attività di monitoraggio.

La Protezione civile segnala controlli nei territori comunali di Basiliano, Bordano, Cavazzo Carnico, Corno di Rosazzo, Fiume Veneto, Grado, Latisana, Lignano Sabbiadoro, Malborghetto-Valbruna, Pasian di Prato, Pontebba, Reana del Rojale, Remanzacco, Rive d'Arcano, Rivignano Teor, San Leonardo, San Lorenzo Isontino, Sequals, Udine e Valvasone Arzene.

Quasi 150 volontari e 50 mezzi mobilitati

Il bilancio dell'evento mostra anche l'entità della macchina operativa attivata sul territorio.

Dall'inizio dell'emergenza sono entrate in azione diverse squadre comunali di Protezione civile, per un totale complessivo di quasi 150 volontari e 50 mezzi, impegnati negli interventi e nelle attività di monitoraggio.

Lignano registra la raffica più forte: 108 km/h

La tabella della Protezione civile relativa alle raffiche massime delle 24 ore dall'inizio dell'allerta conferma la particolare violenza del vento che ha investito la costa venerdì pomeriggio.

Il valore massimo è stato registrato a Lignano Sabbiadoro: 108 km/h alle 16.

A Monfalcone e al molo Fratelli Bandiera di Trieste sono stati raggiunti 94 km/h, mentre la Boa Meteo di Grado ha registrato 92 km/h. Alla Boa Paloma il vento ha raggiunto i 90 km/h, a Palazzolo dello Stella gli 89 km/h, a Muggia e Fossalon gli 83 km/h e a Borgo Grotta Gigante gli 80 km/h.

Durante la precedente fase dell'allerta erano state registrate raffiche molto forti anche nelle altre zone regionali: 98 km/h a Col della Gallina Meteo, 85 km/h a Val Sughet e Val dei Sass, 79 km/h a Pala d'Altei e 78 km/h a Cordenons.

Il maltempo sulla costa aveva già provocato alberi caduti a Lignano e una tromba d'aria osservata al largo di Grado.

Pioggia: fino a 149 millimetri nelle 24 ore

Importanti anche gli accumuli di precipitazione registrati nelle diverse zone di allerta.

Nell'area FVG-A il valore più elevato sulle 24 ore è quello di Poffabro con 149 millimetri, seguito da Meduno con 145, Cilia con 136, Pala Barzana con 129 e Campone con 118 millimetri.

Su intervalli più brevi, Poffabro ha raggiunto 95 millimetri in tre ore e 134 millimetri in dodici ore, mentre Cilia ha registrato 48 millimetri in un'ora.

Nell'area FVG-B gli accumuli sulle 24 ore hanno raggiunto 92 millimetri a San Volfango e ad Amaro, 89 alle Malghe Mersino-Matajur, 88 ad Azzida e 85 a Canebola.

Nella zona FVG-C spiccano i 95 millimetri di Palmanova, i 94 di Cormons, i 93 di Cividale del Friuli, i 91 di Premariacco-Ipplis e gli 88 di Manzano.

Nell'area FVG-D, infine, sulle 24 ore sono stati registrati 65 millimetri a Doberdò e Sgonico-Zgonik, 63 a Borgo Grotta Gigante, 57 a Prosecco e 54 a Contovello.

Le strade che restano chiuse

Restano in vigore anche alcune chiusure precauzionali della viabilità.

Nel territorio di Tolmezzo rimane chiusa la strada comunale in corrispondenza dell'abitato di Cazzaso, nel tratto tra la frazione di Fusea, all'altezza del cimitero, e Cazzaso Nuova, in corrispondenza della fermata dell'autobus.

Nel comune di Amaro resta chiusa la strada comunale Amaro-Campiolo, dal parcheggio in località Favarines fino all'intersezione della viabilità comunale con la linea ferroviaria Pontebbana. Queste chiusure resteranno in vigore fino al termine dell'allerta.

Permangono inoltre le interdizioni legate alla precedente emergenza incendi: resta chiusa la strada comunale Forca del Cristo, diretta verso Lisagno, a partire dall'acquedotto comunale di Amaro, così come la SR UD 125 del Sasso Tagliato, dal chilometro 0+250 al chilometro 3+100.

Il Friuli Venezia Giulia era stato posto in allerta arancione per temporali, grandine e piogge intense già prima dell'arrivo delle fasi più violente della perturbazione.

Notte più tranquilla, ma sabato potranno tornare i temporali

Secondo l'aggiornamento delle 22 della Protezione civile, durante la notte e nella prima parte della mattinata di sabato non sono previste precipitazioni significative.

La tregua potrebbe però non durare per tutta la giornata.

Dalla tarda mattinata e nel pomeriggio potranno infatti tornare a svilupparsi locali rovesci o temporali, considerati più probabili sulla zona montana e sulla fascia orientale del Friuli Venezia Giulia.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 21 agosto 2026

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