Mercato ortofrutticolo di Udine, scontro in Consiglio sugli 8 milioni tolti dal bilancio

In aula il capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg chiede di ripristinare il contributo regionale per la riqualificazione.

22 luglio 2026 18:07
Mercato ortofrutticolo di Udine, scontro in Consiglio sugli 8 milioni tolti dal bilancio -
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TRIESTE - Nell’esame dell’assestamento di bilancio 2026 in Consiglio regionale si riaccende lo scontro sui fondi destinati al mercato ortofrutticolo di Udine. Al centro della polemica ci sono 8 milioni che, secondo il capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg Massimo Moretuzzo, avrebbero dovuto essere riassegnati al Comune e che invece la Regione ha scelto di destinare altrove.

L’intervento è arrivato in aula durante la discussione del provvedimento finanziario, nel quale Moretuzzo ha chiesto il ripristino del contributo per il mercato udinese, definendo la scelta della Giunta regionale una penalizzazione politica nei confronti della città.

La contestazione sui fondi per Udine

Secondo Moretuzzo, le motivazioni tecniche richiamate dall’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Bini per spiegare il definanziamento non troverebbero riscontro negli atti del Comune di Udine. Il capogruppo di opposizione ha parlato di una decisione presa “per pura rappresaglia politica” e ha sostenuto che la versione fornita dalla Regione sarebbe smentita dalla documentazione comunale.

Il nodo, dunque, riguarda la mancata conferma di risorse considerate decisive per completare il percorso di rinnovamento del mercato ortofrutticolo cittadino.

Il ruolo del mercato ortofrutticolo

Nel suo intervento, Moretuzzo ha ricordato che il mercato di Udine è già interessato da una fase di riqualificazione e lo ha indicato come un’infrastruttura strategica per le filiere agricole locali. Per il consigliere, quello udinese resta uno snodo rilevante per la distribuzione dei prodotti del territorio e proprio per questo avrebbe dovuto essere sostenuto con continuità negli investimenti regionali.

La critica politica si inserisce nel quadro piu ampio dell’assestamento Fvg 2026, provvedimento sul quale il gruppo Patto per l’Autonomia-Civica ha presentato una serie di proposte correttive, tra cui quella riferita al contributo per Udine.

Le accuse alla Giunta regionale

Moretuzzo ha sostenuto che la Giunta, invece di consolidare gli interventi già avviati e accompagnare il completamento della riqualificazione, avrebbe interrotto la continuità dell’investimento. Da qui l’accusa di un trattamento sfavorevole nei confronti del capoluogo friulano.

Nel suo intervento in aula il consigliere ha parlato di “ultima di una serie di scelte penalizzanti” nei confronti di Udine, aggiungendo che, a suo giudizio, situazioni analoghe non avrebbero riguardato altri capoluoghi ritenuti politicamente più vicini alla maggioranza guidata dal presidente Massimiliano Fedriga.

Il richiamo al fronte politico udinese

Un altro passaggio dell’intervento ha riguardato la risposta politica del territorio. Moretuzzo ha osservato che, di fronte a quello che definisce un evidente svantaggio per Udine, non si sarebbe formata una difesa bipartisan compatta come invece sarebbe accaduto in altri territori regionali quando si è trattato di tutelare investimenti pubblici locali.

Nelle stesse settimane il confronto tra opposizione e maggioranza regionale resta aperto anche su altri dossier istituzionali, come quello del nucleare Krsko, richiamato dal Patto per l’Autonomia-Civica nel dibattito politico in Friuli Venezia Giulia.

La richiesta avanzata in Consiglio regionale resta quella di ripristinare il finanziamento destinato al mercato ortofrutticolo di Udine, con Moretuzzo che ha quantificato in 8 milioni di euro le risorse mancanti rispetto a quanto il Comune si attendeva dalla Regione.

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