Monfalcone, quasi 8 milioni per il Parco internazionale della memoria sul Carso
Coinvolti cinque Comuni tra Gorizia e Trieste. Previsti recuperi archeologici, percorsi storici, archivio, caserma di Sablici e tappe
MONFALCONE - Sette progetti, quasi 8 milioni di euro e un’area che coinvolge cinque Comuni tra le province di Gorizia e Trieste: prende forma il Parco internazionale della memoria, Pim, il piano di valorizzazione paesaggistica e archeologica del Carso monfalconese che interesserà Monfalcone, Duino Aurisina, Doberdò del Lago, Ronchi dei Legionari e Fogliano Redipuglia.
L’intervento, finanziato integralmente con fondi europei gestiti dalla Regione, punta a mettere in rete il patrimonio ambientale e storico del Carso, con interventi sulla memoria della Grande Guerra, sulle testimonianze della Guerra fredda e sui reperti della Civiltà dei Castellieri. L’obiettivo è renderli più accessibili e fruibili, con una logica di sostenibilità ambientale in un’area considerata particolarmente delicata e che copre oltre il 20 per cento del territorio comunale di Monfalcone.
I progetti previsti nel Parco internazionale della memoria
Nel dettaglio, il progettista Moreno Baccichet ha illustrato i sette elaborati predisposti insieme agli altri professionisti del gruppo di lavoro, spiegando che la linea seguita è quella di un recupero rispettoso dei valori ambientali e archeologici originari, alterati nel tempo.
Tra gli interventi indicati figura il percorso storico-culturale dei Castellieri, pensato per far emergere e rendere visitabili i reperti del periodo protostorico. È previsto poi il riassetto del Parco della Rocca, con il recupero delle trincee, dei vecchi sentieri e degli accessi al maniero, il ripristino delle scale di origine quattrocentesca e l’inserimento di un ascensore non invasivo per raggiungere la cinta muraria.
Un altro tassello riguarda il recupero della caserma di Sablici, presidio dell’epoca della Guerra fredda, destinata a diventare punto di sosta per escursionisti a piedi e in bicicletta e base di appoggio per la Protezione civile. Prevista anche l’apertura, al piano terra dell’Unione ufficiali, dell’Archivio storico.
Le tappe memoriali tra Monfalcone e il Carso
Una quota di quasi 1,5 milioni di euro sarà destinata alle cosiddette tappe memoriali, cioè al recupero, restauro, ripristino e alla fruibilità di una serie di luoghi simbolici del fronte e della memoria storica. L’elenco comprende i Lupi di Toscana a San Giovanni del Timavo, Quota 85 a Monfalcone, l’area della cappella ungherese in località Visintini, il comprensorio della Dolina dei 500, Sass de San Belin a Fogliano Redipuglia e l’area di Selz legata alla Grande Guerra.
Il progetto è stato presentato nella sala conferenze della biblioteca comunale di Monfalcone, davanti a rappresentanti delle associazioni e cittadini. All’incontro hanno partecipato anche il consigliere regionale Antonio Calligaris, i rappresentanti dei Comuni coinvolti, il presidente del Gal Carso David Pizziga e il presidente del Consorzio Culturale Monfalconese Davide Iannis.
L’assessore delegato al Progetto Carso Antonio Garritani ha definito l’operazione il maggiore investimento finora realizzato nell’area carsica all’insegna della sostenibilità ambientale e della memoria storica, spiegando che il Pim è destinato a diventare il più grande museo diffuso del Friuli Venezia Giulia e uno dei maggiori in Europa. Ha inoltre rimarcato che la progettazione è stata costruita per valorizzare risorse diverse ma connesse tra loro: la Civiltà dei Castellieri, il fronte della Grande Guerra e i segni lasciati dalla contrapposizione lungo la cosiddetta cortina di ferro tra il confine italiano e quello dell’ex Jugoslavia.
Nel corso dell’incontro sono stati richiamati anche il valore del bando regionale e l’utilizzo dei fondi comunitari per sostenere piani di sviluppo territoriale capaci di migliorare la riqualificazione ambientale e la fruizione pubblica, intervenendo anche sul recupero dell’habitat esistente. Un’impostazione che si inserisce nel lavoro di valorizzazione della memoria storica già presente in altre realtà del territorio, come Villa Italia di Martignacco legata alla storia della Grande Guerra.
Gli altri interventi del Comune di Monfalcone
Accanto al Pim, il Comune di Monfalcone porta avanti altri due progetti integrati con il Parco della memoria. Il primo riguarda la riqualificazione dell’allestimento museale di Pietrarossa, con uno stanziamento di 140 mila euro. Il secondo è un programma di protezione del Carso dagli incendi, del valore di circa 400 mila euro, finanziato con fondi europei transfrontalieri e sviluppato insieme ai Comuni vicini.