Mostra di Venezia, i film arrivano online: fino al 30 settembre la Sala Web

Dopo la chiusura dell’83ª edizione, una selezione di film e cortometraggi resta accessibile in streaming: titoli disponibili, tempi di visione e cosa controllare prima di collegarsi.

16 settembre 2026 12:44
Mostra di Venezia, i film arrivano online: fino al 30 settembre la Sala Web -
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La Mostra del Cinema si è chiusa al Lido, ma una parte della programmazione resta raggiungibile anche da casa. Fino alle 23.59 di mercoledì 30 settembre, la Sala Web dell’83ª Mostra mette a disposizione una selezione di opere presentate a Venezia: è una possibilità concreta per chi, dal Veneto o dal Friuli Venezia Giulia, non è riuscito a raggiungere il Lido durante il festival.

Non si tratta dell’intero cartellone né di una replica del programma in sala. La proposta online comprende tre lungometraggi del Biennale College Cinema e dodici cortometraggi: undici dalla sezione Orizzonti e uno Fuori Concorso. I corti sono indicati dalla Biennale come disponibili gratuitamente; per i lungometraggi resta invece una disponibilità limitata, da verificare titolo per titolo sulla piattaforma.

Dove vedere i film e fino a quando

Il punto di accesso è il Biennale Cinema Channel su MYmovies, la piattaforma che ospita la Sala Web. La Biennale precisa che le opere vengono proposte in versione originale con sottotitoli e che ogni titolo è stato reso disponibile dalla giornata della proiezione ufficiale, per cinque giorni e comunque non oltre la fine degli streaming fissata al 30 settembre.

La data del 30 settembre è dunque l’ultima utile, non una garanzia che ogni film resterà visibile fino a quella sera: per alcuni titoli il limite dei posti o la finestra di cinque giorni può chiudere prima. Prima di organizzare la visione conviene aprire la scheda dell’opera sul canale, controllare la disponibilità effettiva e verificare durata e lingua.

I tre lungometraggi del Biennale College Cinema

I titoli selezionati sono Demetra in esilio dell’italiana Maria Giovanna Cicciari, Gu Shi di Amie Song, produzione tra Stati Uniti, Hong Kong e Thailandia, e Tijuana, Todavía di Gabriel Gutierrez Morales. Sono opere prime nate nell’ambito del laboratorio internazionale della Biennale dedicato ai lungometraggi a microbudget: un’occasione per recuperare cinema nuovo che difficilmente trova una distribuzione immediata nelle sale del territorio.

Per scegliere con cognizione, il sito della Biennale mantiene anche la pagina con il programma e le sezioni dell’edizione 2026. È utile per riconoscere il percorso di ogni opera: Biennale College Cinema per i tre lungometraggi, Orizzonti e Fuori Concorso per i dodici corti.

Come organizzare una visione senza sorprese

La soluzione più semplice è collegarsi dal computer o da un televisore connesso, dopo aver verificato le modalità d’accesso richieste dalla singola pagina. Poiché le disponibilità non sono illimitate, è preferibile non rimandare la scelta all’ultima sera. Chi punta ai lungometraggi dovrebbe controllare prima se il posto è ancora disponibile; per i cortometraggi, invece, la fruizione gratuita rende più agevole una visione in più momenti.

Vale anche la pena distinguere tra film passati dalla Sala Web e titoli premiati alla Mostra. Il palmarès dell’83ª Mostra del Cinema, con il Leone d’oro a Woman Unknown, riguarda le opere riconosciute dalle giurie; la Sala Web ha invece un catalogo autonomo e più ristretto. Per i film premiati o per altri titoli della selezione, eventuali date nelle sale italiane vanno verificate presso distributori e cinema.

La finestra online è quindi breve ma utile: fino al 30 settembre permette di chiudere idealmente il percorso veneziano anche lontano dal Lido, con tre opere prime e una selezione di cortometraggi che altrimenti resterebbero accessibili soprattutto al pubblico del festival.

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