Gestiva un'autofficina abusiva piena di rifiuti pericolosi: denunciato | VIDEO
Mozzecane, scoperta autofficina abusiva con rifiuti pericolosi: sequestro e denuncia alla Procura di Verona.
MOZZECANE (VR) - I Finanzieri del Comando Provinciale di Verona, nell’ambito dell’ordinaria attività di controllo economico del territorio, hanno individuato e sottoposto a sequestro un’autofficina abusiva nel Comune di Mozzecane (VR).
In particolare, l’attività di servizio ha riguardato un’autorimessa che, a seguito di preliminari riscontri effettuati tramite le banche dati in uso al Corpo, è risultata totalmente sconosciuta al fisco.
I militari del Gruppo di Villafranca di Verona, in collaborazione con il personale dell’ARPAV – Dipartimento di Verona, hanno quindi eseguito un accesso ispettivo presso i locali, riscontrando lo svolgimento di un’attività di riparazione di autoveicoli completamente priva delle previste autorizzazioni amministrative.
Nel corso del controllo, all’interno dei locali e nelle aree pertinenziali sono stati rinvenuti ingenti quantitativi di rifiuti speciali, anche pericolosi, tra cui oli esausti, batterie al piombo, pneumatici fuori uso, motori e componenti meccanici contaminati, stoccati in modo incontrollato e in assenza di idonei presidi ambientali, con un concreto rischio di contaminazione del suolo.
Alla luce delle gravi irregolarità riscontrate, i Finanzieri hanno proceduto a sanzionare il responsabile per l’esercizio abusivo dell’attività di autoriparazione, violazione per la quale è prevista una sanzione pecuniaria fino a € 15.500,00, nonché al sequestro dell’immobile e dei rifiuti rinvenuti. Il responsabile è stato inoltre denunciato alla Procura della Repubblica di Verona per i reati di abbandono di rifiuti ordinari e pericolosi. Il sequestro è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria.
Si evidenzia che la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile, vigendo la presunzione di non colpevolezza prevista dall’art. 27 della Costituzione.
L’attività della Guardia di Finanza proseguirà con la ricostruzione dei proventi dell’attività commerciale ai fini della quantificazione delle imposte dovute al fisco.
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di prevenzione e repressione degli illeciti economico-finanziari e ambientali attuato dalla Guardia di Finanza, a tutela della salute pubblica e degli operatori economici che operano nel rispetto delle regole.