Omicidio di Mauro Sbetta: arrestato il presunto killer

Arrestato un 40enne per l’omicidio di Mauro Sbetta, il pensionato picchiato a morte in casa a Strigno. Indagini in corso.

17 gennaio 2026 12:46
Omicidio di Mauro Sbetta: arrestato il presunto killer -
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CASTEL IVANO (TN) – C’è un arresto per l’omicidio di Mauro Sbetta, il 68enne trovato morto nella notte tra il 13 e il 14 gennaio nella sua abitazione di Strigno, con numerose ferite alla testa e una, particolarmente profonda, alla nuca.

L’arresto e l’accusa

I Carabinieri del nucleo investigativo di Trento e di Borgo Valsugana, coordinati dalla Procura della Repubblica di Trento, su richiesta del pubblico ministero Davide Ognibene, hanno arrestato un 40enne cittadino marocchino, ritenuto l’autore del pestaggio che ha portato alla morte del pensionato.

L’arresto è avvenuto nella mattinata del 17 gennaio. L’uomo è stato condotto nel carcere di Spini di Gardolo, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria e sarà interrogato dal pubblico ministero.

I risultati dell’autopsia

Venerdì 16 gennaio sul corpo del 68enne è stata eseguita l’autopsia, che ha evidenziato numerose ferite concentrate soprattutto su testa e nuca. Secondo quanto riferito dagli investigatori, si è trattato di un pestaggio che ne ha causato la morte per emorragia intracranica, avvenuto all’interno della stessa abitazione della vittima.

Dalla ricostruzione finora effettuata, Mauro Sbetta sarebbe stato aggredito e picchiato a morte nel proprio appartamento. Le tracce di sangue e gli altri elementi sottoposti ad accertamenti scientifici fanno ipotizzare la presenza di almeno un’altra persona in casa al momento del delitto.

La dinamica del delitto

L’omicidio sarebbe stato commesso nella notte fra sabato 10 e domenica 11 gennaio, dunque alcune ore dopo l’ultimo avvistamento in vita di Sbetta e circa 48 ore prima del ritrovamento del cadavere. L’arma utilizzata non è stata al momento rinvenuta.

Il corpo del pensionato è stato trovato riverso sul pavimento del salotto. Mauro Sbetta abitava da solo in via Marconi ed era in pensione dopo aver lavorato come magazziniere.

Le indagini ancora aperte

I risultati completi dell’autopsia saranno resi noti nei prossimi giorni. Nell’abitazione sono state repertate numerose tracce di sangue, ora al vaglio del Ris dei carabinieri di Parma, impegnato nell’analisi scientifica per ricavare un profilo genetico attribuibile all’aggressore. Accertamenti sono in corso anche sui vetri infranti della portafinestra della camera da letto.

Tutti questi elementi hanno portato gli inquirenti a ritenere che, al momento del delitto, in casa vi fossero almeno due persone oltre alla vittima. Resta tuttavia da chiarire il movente: non è ancora stato stabilito se il pestaggio sia avvenuto al termine di un furto o di una rapina degenerata, oppure se sia maturato per ragioni personali. Al vaglio degli investigatori c’è anche l’ipotesi che la vittima conoscesse o meno il 40enne arrestato.

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