Lo ha picchiato fino ad ucciderlo in casa: «Mauro ha cercato di difendersi in tutti i modi»

Strigno, arrestato uomo per l’omicidio di Mauro Sbetta, 68enne pestato a morte in casa. Dichiarazioni del sospettato e indagini in corso.

18 gennaio 2026 11:21
Lo ha picchiato fino ad ucciderlo in casa: «Mauro ha cercato di difendersi in tutti i modi» -
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STRIGNO (TRENTO) - Un uomo di 40 anni, cittadino marocchino residente in provincia di Trento, è stato arrestato con l’accusa di aver ucciso Mauro Sbetta, 68enne trovato morto nella sua abitazione di Strigno tra la notte del 13 e 14 gennaio. La vittima presentava numerose ferite alla testa e una particolarmente profonda alla nuca. LEGGI QUI: Trovato morto in casa: «Mauro Sbetta è stato ucciso». Comunità sconvolta.
Arresto e dichiarazioni

L’uomo, raggiunto dai carabinieri nella sua abitazione, è stato portato nel carcere di Spini di Gardolo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Ai militari avrebbe dichiarato: “Io non c’entro”. L’interrogatorio di garanzia è previsto per domani.

Indagini e raccolta prove

I carabinieri del nucleo investigativo di Trento e di Borgo Valsugana, coordinati dalla Procura di Trento, hanno raccolto prove tramite telecamere di sorveglianza, tabulati telefonici e analisi del Ris di Parma. Nell’abitazione della vittima sono stati trovati oggetti e vetri in frantumi e tracce di sangue in più stanze, a conferma di una colluttazione.

Mauro Sbetta, 68 anni
Mauro Sbetta, 68 anni

Dinamica del delitto

Secondo gli inquirenti, non si tratterebbe di un furto o di un agguato, ma di un attacco improvviso durante un incontro già programmato. L’arma del delitto non è stata ancora ritrovata. L’autopsia ha rilevato che Sbetta è stato colpito ripetutamente alla testa con un oggetto contundente e ha cercato di difendersi.

Movente e contesto

Il movente non è ancora stato accertato. La vittima viveva sola in via Marconi ed era in pensione dopo aver lavorato come magazziniere. Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti del delitto e identificare eventuali altre persone presenti al momento dell’aggressione.

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