Robot umanoidi, da Padova il primo passaporto digitale per risalire al proprietario
Identifica il robot anche dopo incidenti o blocchi e mostra proprietà, stato del sistema e contatti di assistenza.
PADOVA - Un passaporto digitale per identificare subito un robot umanoide, sapere a chi appartiene, verificarne lo stato e trovare i contatti di assistenza anche in caso di blocchi o incidenti. È la soluzione messa a punto da EZ Lab, azienda con sede a Padova, che ha sviluppato quello che viene indicato come il primo passaporto digitale al mondo per robot umanoidi.
Il sistema si chiama DRP, acronimo di Robot Digital Passport, ed è pensato per rispondere a un’esigenza sempre più concreta: riconoscere rapidamente sistemi autonomi destinati a entrare con più frequenza in ambienti di lavoro e spazi urbani. L’obiettivo è rendere immediatamente accessibili informazioni su proprietà del robot, “anamnesi” meccanica e riferimenti da contattare in caso di malfunzionamenti o comportamenti anomali.
Secondo le proiezioni IDC citate dall’azienda, nel 2025 sono stati prodotti e spediti oltre 18.000 robot umanoidi, con una crescita del 508% del mercato nello stesso anno. Numeri che, secondo EZ Lab, rendono sempre più urgente dotarsi di strumenti di tracciabilità e identificazione dei soggetti responsabili.
Come funziona il Robot Digital Passport
Il passaporto digitale consente di associare a ogni robot un’identità consultabile con un clic. In caso di incidente o fermo in un luogo pubblico, il sistema permette di risalire rapidamente al proprietario, alle condizioni operative della macchina e ai canali di assistenza.
Massimo Morbiato, CEO di EZ Lab, spiega che la diffusione dei robot nella vita quotidiana e nelle attività professionali rende necessario iniziare da subito a costruire una loro identità digitale. L’idea, osserva, è offrire uno strumento che aumenti sicurezza, trasparenza e fiducia, rendendo possibile l’identificazione del robot e del soggetto responsabile quando si verifica un problema.
La piattaforma usata e le regole europee
Alla base del progetto c’è DPP Studio by EZ Lab, piattaforma che consente alle aziende di creare, gestire e distribuire il Digital Product Passport anche in modalità white label. La soluzione è destinata a settori come fashion, calzature, arredo, cosmesi, giocattoli, detergenti, batterie e materiali da costruzione, in linea con le nuove regole Ue sul passaporto digitale.
La piattaforma, basata su blockchain e intelligenza artificiale, supporta raccolta, validazione e condivisione dei dati di prodotto. Prevede anche controlli in tempo reale per verificare la compliance e suggerire le azioni necessarie rispetto agli obblighi normativi. EZ Lab indica come destinatari non solo le imprese interessate dalle nuove regole, ma anche agenzie, consulenti, system integrator e software house che vogliono sviluppare soluzioni DPP per i propri clienti.
Il progetto Human Robotics e la ricerca veneta
Il Robot Digital Passport è il primo risultato dell’iniziativa Human Robotics, dedicata allo sviluppo della Physical AI applicata a robot già esistenti, con l’obiettivo di renderli più efficaci nei contesti quotidiani e professionali.
Il progetto prende spunto anche dalle attività sviluppate dentro SMARTIE, iniziativa della Regione Veneto a cui EZ Lab partecipa attraverso la Rete Innovativa Regionale ICT4SSL. Un contributo è arrivato dalla collaborazione con il professor Luciano Gamberini dell’Università di Padova, tra gli esperti italiani di Human-Technology Interaction. Le ricerche sull’uso della robotica emozionale negli ambienti di vita e di lavoro hanno fornito, secondo l’azienda, basi scientifiche e metodologiche per la progettazione del passaporto digitale dei robot.
Padova si conferma così un polo dove ricerca e applicazioni tecnologiche si intrecciano in più ambiti, dalla robotica alla sanità avanzata, come mostra anche il trapianto di rene con chirurgia robotica eseguito dall’Azienda Ospedale Università.
I numeri di EZ Lab
Fondata nel 2014, EZ Lab si definisce una MarTech specializzata in soluzioni digitali per la tracciabilità di filiera e per il Digital Product Passport. L’azienda dichiara oltre 350 aziende clienti e più di 300 milioni di prodotti tracciati attraverso strumenti che impiegano blockchain, smart contract, intelligenza artificiale, NFT e altre tecnologie digitali avanzate.
Il Robot Digital Passport è stato presentato a New York ed è stato portato anche a VivaTech di Parigi, fiera europea dedicata alla tecnologia.