Piano City Pordenone, Parigi: «Festival centrale nel percorso verso Pordenone 2027»
L’assessore alla Cultura ha presentato l’ottava edizione del festival: più di 150 pianisti e un dialogo con TU27
PORDENONE - Piano City Pordenone torna dal 19 al 21 giugno con l’ottava edizione del festival e numeri in crescita: oltre 100 concerti, 29 luoghi coinvolti e più di 150 pianisti dall’Italia e dall’estero. La manifestazione è stata presentata mercoledì 28 maggio al Piano City Parlour di vicolo San Francesco, dove è intervenuto anche l’assessore alla Cultura Alberto Parigi, che ha indicato l’appuntamento come uno dei passaggi più rilevanti nel cammino verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.
L’assessore ha richiamato l’espansione del festival come uno degli elementi che ne spiegano il peso nel panorama culturale cittadino. «La crescita di Piano City racconta bene il contributo che questo festival offre al percorso verso Pordenone 2027: passare da 32 a oltre 100 concerti restituisce in modo immediato la dimensione raggiunta dalla manifestazione», ha affermato.
Il ruolo del festival nella città
Secondo Parigi, la scena musicale pordenonese si distingue per la capacità di portare la musica dentro la città nei mesi tra primavera ed estate, trasformando gli spazi urbani in luoghi di performance culturale. In questo quadro, il festival viene indicato come un tassello centrale. Il programma di Piano City Pordenone, ha spiegato l’assessore, contribuisce a definire un’identità culturale che si costruisce anche attraverso la presenza diffusa della musica nei luoghi della vita quotidiana.
Parigi ha descritto la manifestazione come «una vera e propria coreografia musicale urbana», soffermandosi non solo sulla qualità artistica proposta, ma anche sulla distribuzione dei pianoforti in piazze, locali, case, condomini e strade. Un’immagine, ha detto, che restituisce quella di una città attraversata dalla musica.
Il sostegno del Comune e il dialogo con TU27
Nel suo intervento, l’assessore ha ricordato anche il ruolo del Comune, che ha sostenuto il progetto fin dall’inizio sia sul piano logistico sia come partner diretto dell’iniziativa. Un sostegno che, nelle parole di Parigi, ha accompagnato la crescita della formula fino a farla diventare uno degli appuntamenti culturali più significativi del percorso verso il 2027.
Tra i punti evidenziati durante la presentazione c’è anche il rapporto con il TU27 – Teatro Urbano 27. Per l’assessore, Piano City ha fatto da apripista e il dialogo tra i pianoforti del festival e il sistema multimediale rappresenta una sintesi dello spirito della manifestazione e di questo nuovo strumento culturale, ormai inserito a pieno titolo nelle rassegne cittadine.
Giovani talenti e dimensione internazionale
Parigi ha infine collegato la crescita del festival alla capacità di innovare e di valorizzare i giovani talenti, indicando questi aspetti come parte del percorso che ha portato Pordenone a diventare Capitale italiana della Cultura. Un cammino che, secondo quanto sottolineato nel corso della conferenza stampa del 28 maggio in vicolo San Francesco, oggi assume una dimensione sempre più internazionale anche grazie a Piano City, in programma in città dal 19 al 21 giugno con oltre 100 concerti, 29 luoghi coinvolti e più di 150 pianisti provenienti dall’Italia e dall’estero.