Pordenone, Piano City 2026 supera i 100 concerti in tre giorni

Festival dall’8ª edizione con 150 pianisti da Italia ed estero, 29 luoghi in città e undici pianoforti liberi a disposizione

A cura di Web Team Web Team
28 maggio 2026 15:49
Pordenone, Piano City 2026 supera i 100 concerti in tre giorni -
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PORDENONE - Oltre cento concerti, più di 150 pianisti e 29 luoghi coinvolti nel centro cittadino: dal 19 al 21 giugno torna l’ottava edizione del Festival Piano City Pordenone, presentata al Piano City Parlour di vicolo San Francesco alla presenza dell’assessore alla cultura Alberto Parigi. La manifestazione è organizzata dal Comitato Piano City Pordenone con la collaborazione del Comune di Pordenone e il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e di numerosi partner istituzionali e privati.

Per tre giorni la città ospiterà musicisti provenienti da tutta Italia e dall’estero, con presenze da Albania, Austria, Bosnia Erzegovina, Camerun, Cipro, Croazia, Cuba, Francia, Germania, Inghilterra, Serbia, Svizzera e Ungheria. Accanto ai concertisti affermati ci saranno giovani all’inizio del percorso professionale e giovanissimi allievi delle scuole di musica del territorio. Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.

Il programma dei tre giorni

L’apertura è fissata per venerdì 19 giugno alle 21 in piazza della Motta con “Allegro con brio: 4 pianoforti, 16 pianisti, 32 mani”, inserito nel palinsesto di TU27 Teatro Urbano. Sedici pianisti saliranno progressivamente sul palco, mentre le facciate dei palazzi saranno coinvolte in un allestimento visivo e luminoso curato con la regia di Federico Cautero. Il programma, curato dai maestri Pasquale Iannone e Teresa Trevisan con arrangiamenti di Gregorio Goffredo, attraversa epoche e linguaggi diversi: dallo studio per la sola mano sinistra di Erwin Blumenfeld allo Schiaccianoci di Tchaikovsky, da Mambo Jambo di Pérez Prado a Ravel, Gershwin, Rachmaninov, Chuck Rio, fino alla Galop-Marche di Lavignac.

L’evento inaugurale nasce dalla collaborazione tra due pianisti concertisti e docenti di conservatorio e coinvolge sedici musicisti provenienti da due scuole pianistiche: otto dal Conservatorio di Bari e otto dal Conservatorio Tartini di Trieste. Sul palco ci saranno Jurgen Alia, Michele Argentieri, Annastella Caragiulo, Gemma Dibattista, Branka Drakul, Giulia Falzarano, Pasquale Iannone, Laurie Lepoutre, Marilena Liso, Elisa Milo, Tamara Pečenica, Luka Petrović, Filippo Alberto Rosso, Flavio Tozzi, Teresa Trevisan e Samuele Valenzano. L’appuntamento di apertura rientra anche nel progetto del concerto di inaugurazione e quello conclusivo, che fa parte del programma strategico 2026 collegato a TU27 Teatro Urbano.

Sabato 20 giugno alle 21 in piazza San Marco sarà la volta di Leonora Armellini, protagonista di “Chopin Hour”, recital interamente dedicato a Fryderyk Chopin.

La chiusura è prevista domenica 21 giugno alle 21 in piazza della Motta, ancora nel palinsesto TU27 Teatro Urbano, con “Afro Baroque”, affidato al duo formato da Yakir Arbib, pianista italo-israeliano non vedente dalla nascita, e da Conti Bilong, musicista africano alla batteria e alla voce.

La città trasformata in palcoscenico

Il festival si svilupperà in 18 location tra sale pubbliche, corti private, luoghi dell’impresa e del commercio, con una programmazione che spazia dalla classica al jazz, dal contemporaneo alle composizioni originali, fino al crossover. I concerti saranno distribuiti secondo la consueta articolazione tra City Concert, ospitati in luoghi tradizionalmente dedicati alla musica come il Convento di San Francesco; Street Concert negli spazi pubblici all’aperto; House Concert in spazi privati messi a disposizione dai proprietari, come le corti di Palazzo Loredan Porcia, Palazzo Gregoris, Palazzo Policreti, Villa Baschiera Tallon e la Asp Umberto I; e Factory Concert, formula che porta la musica all’interno di aziende ed esercizi commerciali.

Proprio i Factory Concert distinguono l’edizione pordenonese all’interno del circuito dei Piano City nati da un’idea di Andreas Kern. Oltre all’appuntamento ormai consolidato al Molino Pordenone, entrano nel programma anche Fontego da Febo, Monologue, The Garden e l’Ambiente.

L’anteprima del 4 giugno

Il primo appuntamento del festival sarà giovedì 4 giugno alle 21 al Molino Pordenone con un Factory Concert affidato ai Minimal Klezmer e al loro “Musica felice”, proposta che mette in dialogo la tradizione klezmer dell’Europa centrale con sonorità contemporanee.

Dai giovani talenti ai maestri affermati

Tra gli ospiti sono annunciati concertisti, docenti di conservatorio, vincitori di concorsi e giovani pianisti tra i 12 e i 14 anni in un appuntamento interamente dedicato ai talenti più precoci. Tra i giovani figurano Arianna Bronzi, Zhuoya Wang, Gaia Spataro ed Emanuele Iazzarelli. Tra i musicisti al debutto di carriera sono attesi Kamil Kulic, Sofia Grishcheva, Samuele Valenzano e Giulia Falzarano. In cartellone anche i pianisti classici Marco Ottaviani, Stefano Zeitler, Francesca Barbato, Filippo Piredda, Alessandro Mennini, Fulvio Nicolosi, Kostantin Zvyagin e Simone Ivaldi con il programma “Poesie russe”.

L’edizione 2026 arriva dopo la selezione di oltre 300 candidature di pianisti che hanno chiesto di partecipare. «È un segnale importante che attesta l’alto livello musicale riconosciuto all’evento – commenta Luigi Rosso, presidente dell’Associazione – I musicisti hanno risposto da Germania, Austria, Inghilterra, Irlanda, Francia solo per citare alcuni Paesi, e anche da Cuba, Ungheria e Cipro. Molti di loro si ricandidano edizione dopo edizione a dimostrazione della fiducia e della bellezza del Festival Piano City Pordenone e dell’accoglienza della città».

Il jazz e le proposte crossover

Accanto alla forte presenza della musica classica, il festival conferma uno spazio rilevante al jazz. Sabato il filo conduttore sarà l’improvvisazione: nel pomeriggio Alberto Forino porterà “Flowing Egos” in piazzetta Pescheria, seguito da Mario Panebianco alla Galleria Asquini; in serata sono in programma Armando Battiston, Danilo Memoli con il nuovo disco “Solitude” e il pianista jazz cipriota Hüseyin Kirmizi.

Domenica il jazz proseguirà con Adrien Brandeis, con la formula aperta del DomeniJAM alla Galleria Asquini, con Stefano Nardon alla Loggia del Municipio e con Lorenzo Tosarelli, che nella stessa location presenterà “Guinga e la musica brasiliana”, omaggio al compositore carioca. Annunciata anche la partecipazione di Daniele Longo, Raf Ferrari e Mattia Niniano.

Sul versante crossover, sabato i Sonic Twins suoneranno in piazzetta Pescheria, mentre il cubano Ernesto Oliva si esibirà sotto la Loggia del Municipio. Domenica alla Galleria Asquini Dolores Bratić proporrà “Songs from Greatest Musicals”, mentre Ivano Leva porterà “(Nea) 2 Polis” in Corte di Palazzo Gregoris.

Undici pianoforti liberi in città

Uno dei segni distintivi della manifestazione resta la presenza dei pianoforti liberi, undici strumenti che chiunque potrà suonare e che prendono il nome dal luogo in cui sono collocati. Sono il Cloister Piano nel Chiostro della Biblioteca civica, il Garden Piano al bar The Garden di corso Garibaldi, il Fonte Piano nel bar Fontego da Febo e il Design Piano nella showroom de l’Ambiente, tutti anche sede di concerti.

Agli strumenti che ospitano esibizioni si aggiungono i pianoforti liberi Choco Piano nella pasticceria cioccolateria Peratoner, Chamber Piano davanti alla Camera di Commercio, Crime Piano nel sottoportico di Palazzo Crimini, FAI Piano in piazzetta del Cristo nella sede della delegazione FAI di Pordenone, Caesar Piano in via Cesare Battisti, Queen’s Piano sempre in via Cesare Battisti, Dock Piano nel bar Il Molo di piazza XX Settembre, Western Piano al Best Western Park Hotel, Hotel Piano all’Hotel Santin, Summer Piano nel bar Summer Wine di corso Garibaldi e Pianologue nel ristorante Monologue in piazza della Motta.

Le dichiarazioni degli organizzatori e del Comune

«Superare la soglia dei 100 concerti è una grande traguardo per Piano City Pordenone – ha sottolineato l’assessore Alberto Parigi – La scena culturale pordenonese racchiude una stagione musicale unica e peculiare, capace di entrare nella città nel vero senso della parola: in tale scenario, questo festival è una vera e propria coreografia musicale urbana, con i concerti che contaminano ogni angolo di Pordenone».

Secondo gli organizzatori, il festival è anche una delle tessere del percorso di Verso Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027 ed è inserito nel numero ristretto degli eventi strategici del 2026. Il concerto inaugurale e quello conclusivo rientrano infatti nel palinsesto di TU27 Teatro Urbano, progetto che reinterpreta la piazza come teatro a cielo aperto fondendo musica e multimedialità.

Sulla funzione formativa della manifestazione intervengono i curatori Bruno Cesselli, Lucia Grizzo e Antonella Silvestrini: «L’obiettivo è sostenere il talento, contribuire alla formazione professionale di nuove generazioni di artisti in una festa della musica aperta a tutti. È una enorme soddisfazione vedere a distanza già di sette anni dalla prima edizione, che molti dei giovani ospiti del festival hanno poi ottenuto importantissimi risultati e riconoscimenti nei concorsi internazionali. È un piacere vedere crescere questi talenti ed una nostra responsabilità dare fiducia e incoraggiamento a chi si assume il rischio di una carriera artistica, in una società omologante che abitua i giovani ai risultati facili e immediati. Questi giovani sono un esempio per i loro coetanei e un segno di speranza per l’avvenire».

La Staffetta delle Scuole e i conservatori

Sabato 20 giugno, a partire dalle 15, tornerà la Staffetta delle Scuole: gli allievi delle scuole di musica del territorio si esibiranno in contemporanea in nove punti della città, cioè Corte Palazzo Loredan Porcia, Corte Palazzo Policreti, Corte Palazzo Gregoris, Loggia del Municipio, Galleria Asquini, Villa Baschiera Tallon, The Garden, Biblioteca Civica e SpazioZero, spostandosi da un pianoforte all’altro.

Quella del 2026 viene indicata come l’edizione più ampia di sempre della Staffetta, con 18 scuole partecipanti e nuove adesioni dal Veneto, tra cui il Liceo Classico e Musicale “Marco Polo” di Venezia e il Liceo Statale “XXV Aprile” di Portogruaro. Si rinnova inoltre la collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste e con il Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine. Sabato alle 18.30 nel Convento di San Francesco è in programma Mia Pečnik, distintasi al Concorso Pianistico Internazionale del Friuli Venezia Giulia (PianoFVG); domenica alle 17, sempre nel Convento di San Francesco, suonerà Filippo Odobashi, vincitore del Concorso nazionale di esecuzione musicale “Città di Piove di Sacco”. Il rapporto con il Conservatorio Tartini di Trieste è presente anche nel concerto inaugurale, che schiera otto pianisti dell’istituto giuliano.

“Giovani Scene” domenica pomeriggio

Domenica 21 giugno alle 15, nel Convento di San Francesco, il progetto speciale “Giovani Scene”, a cura di Lucia Grizzo, porterà in scena “Il viaggio dell’eroe”, racconto musicale tratto dal Peer Gynt e da altre opere di Edvard Grieg. Si esibiranno undici giovani pianisti: Samuele Bellotto, Sara Bertiato, Isa De Franceschi, Federico Genovesi, Andrea Graziani, Margherita Modolo, Dalila Morello, Gian Mario Morinelli, Elia Olivo, Niccolò Papais e Nicole Pitton. Con loro la pianista ospite Anna Zanforlini e la voce recitante di Beatrice Vittoria Zorzi.

Partner, partenariati e collaborazioni

Tra i partner del Festival Piano City Pordenone 2026, oltre al Comune di Pordenone, alla Regione Friuli Venezia Giulia e alla Fondazione Friuli, figurano Confindustria Alto Adriatico, Camera di commercio Pordenone-Udine, Consorzio di sviluppo economico locale del Ponte Rosso Tagliamento, Teatro Verdi di Pordenone, Yamaha, Confcommercio Ascom, Consorzio Pordenone Turismo, Molino Pordenone, Neos Group, Karton, Mobilificio Sangiacomo, Salamon Immobiliare, Audi Zentrum Pordenone, Jesoldolce, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pordenone, Bcc Pordenonese e Monsile, Savio Macchine Tessili, Alea, Azzurra Group, Mozzon, Boz Trading, Feregotto Elevatori, Tirelli Medical Group, Grosmi Caffè, Atap, Supermercati Visotto, Fondazione Giovanni Santin Onlus, Carrozzerie Fontana, Le Troi Chef, Ferronato Store e Reale Mutua.

I partner tecnici sono Adimo3d, Dolomia, Hotel Santin, Associazione la cifra, MP Musica, Regia Comunicazione, Visivart, Longato pianoforti, Cartimballo, Tipolitografia Martin, Claps, Beass sicurezze, Banca Generali Private, Delegazione FAI Pordenone, Il Molo, The Garden, Peratoner, Panificio Zani, Best Western Park Hotel Pordenone, Asp Umberto I, DomeniJAM, L’Ambiente, Monologue, JazzInsieme, SummerWine, Fontego da Febo, Queen’s, SpazioZero – Cinemazero, Federico Cautero Italy Q.B.

Tra i partenariati sono indicati Comune di Pordenone, Conservatorio di Trieste Giuseppe Tartini, Conservatorio di Udine Jacopo Tomadini, Orchestra FVG, Storica Società Operaia di Mutuo Soccorso e Istruzione di Pordenone. Le collaborazioni comprendono Accademia del Ridotto - Stradella, Accademia Musicale di Pordenone Villa Brugnera, Amici della Musica Mauro Giuliani, Associazione Amici della Musica Salvador Gandino APS, Associazione culturale istituto musicale G. Verdi APS - Brugnera, Associazione FAdiesis, Associazione cifrematica di Pordenone la cifra, Associazione Musicale Vincenzo Ruffo APS, Associazione Sviluppo e Territorio, Circolo culturale musicale G. Verdi APS - Fontanafredda, Delegazione FAI di Pordenone, Ensemble Armonia Scuola di Musica Città di Cordenons, Fondazione Pia Baschiera Arrigo Tallon, Fondazione Musicale Santa Cecilia - Portogruaro, Istituto Comprensivo Pordenone - Torre, Istituto Comprensivo Sacile, Liceo Classico e Musicale Marco Polo - Venezia, Liceo Statale XXV Aprile - Portogruaro, Orchestra Giovanile della Saccisica, Polinote Società Cooperativa sociale, Pour le piano, Scuola di Musica L. Mascagni, Scuola di Musica Città di Pordenone APS - SiNota, Scuola di Musica VendraMusic e Spazio 11.

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