Pnrr in Friuli Venezia Giulia, spesa al 70%: attivati 3,4 miliardi entro il 2026

A Trieste il punto sull'avanzamento del Piano: scuole, sanità, trasporti, agricoltura, cultura e digitale

A cura di Web Team Web Team
17 luglio 2026 16:54
Pnrr in Friuli Venezia Giulia, spesa al 70%: attivati 3,4 miliardi entro il 2026 -
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TRIESTE - Il Friuli Venezia Giulia ha attivato 3,4 miliardi di euro tra Pnrr e Piano complementare e, a luglio 2026, ha già raggiunto circa il 70% della spesa prevista in vista della scadenza del 31 dicembre 2026. Il dato colloca la regione tra le più avanti in Italia sia per realizzazione degli investimenti sia per livello dei pagamenti, con 13.911 progetti censiti e il 73% degli interventi già conclusi al 31 dicembre 2025.

Il punto sull'avanzamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza è stato fatto a Trieste dall'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, insieme al vicegovernatore Mario Anzil e agli assessori Cristina Amirante, Stefano Zannier e Sebastiano Callari, alla presenza anche del presidente di Anci Fvg Dorino Favot.

Secondo i numeri illustrati dalla Regione, dei 3,4 miliardi complessivi, 2,8 miliardi arrivano dal Pnrr e 607,2 milioni dal Piano complementare. Zilli ha spiegato che resta da completare la rendicontazione della spesa, ma ha rivendicato il rispetto dei tempi su una quota di risorse che supera i 3 miliardi e 400 milioni destinati al territorio regionale.

Trasporti, case popolari e scuole

Sul fronte delle infrastrutture, l'assessore Cristina Amirante ha indicato tra i risultati già avviati o realizzati 38,9 chilometri di ciclovia, 20 autobus elettrici, 3 treni a zero emissioni e il potenziamento della linea Udine-Cividale. Con il Piano complementare si aggiungono 826 alloggi pubblici riqualificati, 31 nuovi autobus e l'elettrificazione della banchina di Porto Nogaro.

Nel capitolo scuola e lavoro rientrano interventi su 46 asili e scuole dell'infanzia, 56 edifici scolastici riqualificati e 6 nuove scuole primarie. Sul versante occupazione, le risorse ammontano a 133,1 milioni di euro: 111 mila persone sono state coinvolte nel programma GOL, 27 mila hanno seguito percorsi formativi e 8 Centri per l'impiego sono stati riqualificati.

Sanità: Case della comunità e assistenza domiciliare

Per la sanità il totale degli investimenti è di 201,7 milioni. La Regione ha indicato 23 Case della comunità, 7 Ospedali di comunità, 12 Centrali operative territoriali, 45 grandi apparecchiature sostituite e 17.791 over 65 assistiti a domicilio. Un quadro che si inserisce nel confronto più ampio sulla rete territoriale delle Case della comunità in Friuli Venezia Giulia.

Pnrr in Friuli Venezia Giulia, spesa al 70%: attivati 3,4 miliardi entro il 2026
Pnrr in Friuli Venezia Giulia, spesa al 70%: attivati 3,4 miliardi entro il 2026

Agricoltura, cultura e innovazione

Per l'agricoltura, come ha riferito l'assessore Stefano Zannier, il Pnrr ha destinato 5,2 milioni di euro all'innovazione del comparto. I contributi hanno riguardato 250 aziende agricole, con finanziamenti per macchinari di precisione, sistemi irrigui più efficienti e veicoli elettrici. È stato inoltre sostenuto l'ammodernamento di due frantoi oleari.

Sul versante culturale, il vicegovernatore Mario Anzil ha richiamato 96 beni rurali restaurati, la rigenerazione di Borgo Castello a Gorizia e quella di quattro borghi storici. Interventi che si affiancano ad altre esperienze di coinvolgimento locale e cura degli spazi pubblici, come i lavori utili con i neo diciottenni avviati in Veneto.

Per ambiente e innovazione sono stati citati interventi su fognature e depurazione, la bonifica di 3 siti contaminati e il progetto della Valle dell'idrogeno da 15,8 milioni di euro. Alle università del Friuli Venezia Giulia sono destinati anche 28 milioni nell'ecosistema iNEST.

Digitale e semplificazione amministrativa

Nella parte dedicata alla digitalizzazione, l'assessore Sebastiano Callari ha indicato in 12,2 milioni le risorse che riguardano direttamente l'Amministrazione regionale, con interventi sulla cybersicurezza. A questo si aggiunge il lavoro dei 135 centri di facilitazione digitale, che hanno coinvolto oltre 60 mila cittadini e che, secondo quanto annunciato, proseguirà anche nel prossimo triennio oltre la fase del Pnrr.

Tra i risultati riportati dalla Regione c'è anche il progetto “1000 esperti”, che ha ridotto in media del 47% i tempi dei procedimenti amministrativi e dell'87% l'arretrato.

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