Pordenone 2027, Cinemazero apre la call per 6 residenze artistiche negli archivi

Sei residenze tra archivi, cinema, fotografia, musica e performance: contributi fino a 5mila euro e selezioni entro fine settembre.

13 agosto 2026 11:13
Pordenone 2027, Cinemazero apre la call per 6 residenze artistiche negli archivi -
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PORDENONE - Cinemazero apre una nuova call per 6 residenze artistiche legate al progetto “La fabbrica dei sogni”, uno dei percorsi inseriti nel dossier di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027. Il bando punta a trasformare gli archivi dell’associazione in uno spazio di ricerca e produzione contemporanea, coinvolgendo artisti e collettivi chiamati a lavorare sul patrimonio cinematografico e fotografico conservato a Pordenone.

Le candidature devono essere inviate entro 6 settembre 2026 attraverso il formulario disponibile sul sito di Cinemazero. I nomi dei sei selezionati saranno comunicati entro la fine di settembre.

Chi può partecipare e quanti posti sono disponibili

I posti previsti sono sei: tre destinati ad artisti o collettivi con base in Friuli Venezia Giulia e tre riservati a partecipanti provenienti dal resto d’Italia. La call è aperta a filmmaker, fotografi e fotografe, musicisti e musiciste, sound artist, performer, ricercatori, ricercatrici e artisti visivi attivi nel cinema, nella fotografia, nella musica e nel suono, nelle arti performative e nelle pratiche interdisciplinari.

L’obiettivo del progetto è usare l’archivio non come semplice deposito di materiali, ma come base per nuove opere capaci di mettere in relazione memoria, territorio e linguaggi contemporanei.

Cosa offre la residenza

Durante la residenza, i partecipanti avranno accesso privilegiato agli Archivi Cinemazero, ai diritti di utilizzo dei materiali selezionati, a un tutoraggio curatoriale e tecnico, agli spazi di lavoro in città e a un supporto alla produzione. È prevista anche la possibilità di sviluppare collaborazioni con realtà culturali e sociali del territorio e con la filiera cinematografica nazionale.

Sul piano economico, il bando prevede un contributo che comprende anche la produzione dell’opera: 3.000 euro per ciascuno dei tre artisti residenti in Friuli Venezia Giulia e 5.000 euro per ciascuno dei tre artisti provenienti dal resto d’Italia. Per i selezionati non residenti è prevista anche l’ospitalità per alcuni periodi di permanenza.

Un archivio che diventa materia creativa

Al centro dell’iniziativa ci sono gli archivi di Cinemazero, che raccolgono materiali legati a figure del Novecento come Orson Welles, Andrej Tarkovskij, Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini, Tina Modotti, Bernardo Bertolucci e Liliana Cavani. A questo si aggiungono migliaia di fotografie, centinaia di ore di registrazioni sonore con grandi protagonisti della storia del cinema, pellicole, documenti, testimonianze, filmati di famiglia e memorie del territorio.

Il progetto “La fabbrica dei sogni” nasce proprio dall’idea di rendere questo patrimonio una materia viva, da reinterpretare con libertà creativa. Le opere finali realizzate durante il percorso potranno entrare nel programma pubblico di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.

Come presentare la candidatura

Per partecipare bisogna compilare il modulo online nella sezione dedicata alle residenze artistiche sul sito di Cinemazero e allegare un abstract del progetto, redatto secondo quanto richiesto dal bando, la biografia e il piano di realizzazione o produzione.

L’assessore alla Cultura Alberto Parigi definisce le residenze una parte centrale del dossier di Capitale, perché pensate per fare di Pordenone e del territorio un laboratorio artistico capace di attrarre anche autori da fuori regione e di trasformare il patrimonio locale in occasione di produzione e incontro.

Le informazioni pratiche, il regolamento e il modulo di candidatura sono disponibili sul sito di Cinemazero, nella sezione Archivi Cinemazero – Residenze artistiche.

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