Pordenone, premiati i vincitori del concorso “Pari, né schiave né oggetti: solo donne”

A Palazzo Badini assegnati i riconoscimenti della seconda edizione: coinvolte scuole, università, adulti e associazioni da tutta Italia

03 giugno 2026 18:01
Pordenone, premiati i vincitori del concorso “Pari, né schiave né oggetti: solo donne” -
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PORDENONE - Sono stati premiati questa mattina, a Palazzo Badini, i vincitori della seconda edizione del concorso nazionale “PARI, né schiave né oggetti: solo donne”, iniziativa promossa dal Comune di Pordenone con l’Assessorato alle Pari Opportunità per sensibilizzare soprattutto i più giovani sui temi del rispetto, della parità e del contrasto alla violenza contro le donne. Alla selezione sono arrivate 117 opere da tutta Italia, tra fotografie, storyboard, spot pubblicitari, video e altri prodotti multimediali.

Il concorso è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dai Comuni dell’area vasta pordenonese riuniti nel Protocollo dei 50 Comuni, da ANCI FVG e da diversi partner del territorio: Voce Donna, In Prima Persona, L’Istrice, Carta di Pordenone, Cinemazero, Fondazione Pordenonelegge, Palazzo del Fumetto e Coop Alleanza 3.0.

Pordenone, premiati i vincitori del concorso “Pari, né schiave né oggetti: solo donne”
Pordenone, premiati i vincitori del concorso “Pari, né schiave né oggetti: solo donne”

I vincitori nelle diverse categorie

Nella categoria giovani, per la sezione scuole primarie e secondarie di primo grado, il primo premio è andato alla classe 5^A della scuola primaria “IV Novembre” dell’Istituto Comprensivo Pordenone Centro con il progetto “Gioco di parità”.

Per la sezione scuole secondarie di secondo grado ed enti di formazione professionale è stato premiato l’ISIS Don L. Milani di Tradate, in provincia di Varese, con il cortometraggio “Oltre il silenzio”. Nella sezione università il riconoscimento è andato a Gemma Uliana per il video “The Bear”.

Nella categoria adulti, il primo premio è stato assegnato a Enzo Cadamuro, Rocco Cosentino & C. per lo spot “Stop!”. Tra associazioni, imprese e altri soggetti giuridici ha vinto invece il Centro Giovani di Pordenone di Largo Cervignano e via Pontinia con il video “Fermiamo la violenza di genere”.

Sono state inoltre attribuite menzioni speciali a Elettra Marcon, Gemma Scaramal, ISIS Sacile e Brugnera, team “Don’t call me signorina”, Delenia Calloni e associazione “Il filo delle donne” APS.

Dove saranno visibili i progetti premiati

I lavori vincitori e quelli segnalati con una menzione saranno pubblicati sul sito del Comune di Pordenone. Ai premiati sono stati consegnati buoni per l’acquisto di attrezzature, materiali di consumo, libri e ingressi a musei e a Pordenonelegge.

Pordenone, premiati i vincitori del concorso “Pari, né schiave né oggetti: solo donne”
Pordenone, premiati i vincitori del concorso “Pari, né schiave né oggetti: solo donne”

La cerimonia si è tenuta alla presenza del sindaco Alessandro Basso, dell’assessora alle Politiche sociali e Pari opportunità Guglielmina Cucci, dell’assessore all’Istruzione Pietro Tropeano, del presidente della Commissione pari opportunità Antonio Aprea, della consigliera regionale di Parità avvocato Eleonora Lutterotti, dei componenti della giuria e dei rappresentanti degli enti promotori e partner.

La giuria e il percorso promosso dal Comune

A valutare le opere sono stati Federica Brazzafolli, dirigente del Comune di Pordenone, Silvia Moras, direttrice del museo del Palazzo del Fumetto, Michela Zin, direttrice di Fondazione Pordenonelegge, Tommaso Fabi, filmaker e responsabile del laboratorio multimediale di Cinemazero, e Riccardo Pedicone, giovane influencer.

Nel corso della premiazione, il sindaco Alessandro Basso ha sottolineato che la partecipazione e la qualità dei lavori confermano l’importanza di continuare a investire nella sensibilizzazione e nell’educazione delle nuove generazioni sui temi del rispetto, della parità e del contrasto alle discriminazioni. Ha ricordato anche il lavoro portato avanti negli anni dal Comune insieme all’Assessorato alle Pari Opportunità, all’Assessorato all’Istruzione, alla Commissione pari opportunità e alle associazioni del territorio.

L’assessora Guglielmina Cucci ha rimarcato che il concorso punta a rilanciare un impegno quotidiano sulla parità, partendo dal linguaggio e dalla comunicazione. Un’impostazione che si inserisce nel più ampio lavoro culturale della città e che richiama anche esperienze come Trame di Parità, dedicate alla formazione e alla prevenzione sui temi della violenza e delle discriminazioni.

Anche l’assessore Pietro Tropeano ha evidenziato il valore educativo dell’iniziativa, soffermandosi sulla capacità del progetto di entrare nelle scuole, nelle istituzioni, nelle associazioni e nella vita delle comunità, con un coinvolgimento diretto delle giovani generazioni. La partecipazione da diverse regioni italiane, ha osservato, mostra quanto questi temi siano sentiti e quanto resti necessario continuare a lavorarci.

Pordenone, premiati i vincitori del concorso “Pari, né schiave né oggetti: solo donne”
Pordenone, premiati i vincitori del concorso “Pari, né schiave né oggetti: solo donne”

Il concorso rappresenta uno degli strumenti con cui il Comune porta avanti azioni di prevenzione e sensibilizzazione sul fronte della parità e del rispetto. Un percorso che coinvolge scuole, cittadini e realtà associative del territorio e che si affianca ad altre iniziative rivolte ai giovani, come Lavori in Corso, dedicate alla partecipazione e alla crescita nella comunità locale.

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