Pordenone, ai Mercati Culturali la mostra di Stefano Mancuso con 25 monotipi
Dal 17 settembre al 25 ottobre 2026 a Die Gelbe Wand, 25 opere su carta del fondatore della neurobiologia vegetale.
PORDENONE - Dal 17 settembre 2026 i Mercati Culturali di Pordenone ospitano “Stefano Mancuso. Monotipi”, mostra personale dedicata alla produzione artistica dello scienziato e divulgatore noto per i suoi studi sul mondo vegetale. L’esposizione, allestita nello spazio Die Gelbe Wand in via delle Caserme 22, resterà aperta fino al 25 ottobre 2026 e presenta 25 opere su carta curate da Marco Minuz.
L’appuntamento si inserisce nell’edizione 2026 di Pordenonelegge e nel percorso di Pordenone verso Capitale italiana della Cultura 2027. In questo quadro rientrano anche i progetti di cultura accessibile a Pordenone, a cui la città sta legando una parte della propria programmazione culturale.
Orari e modalità di visita
Durante i giorni di Pordenonelegge, cioè dal 17 al 20 settembre, la mostra sarà visitabile dalle 11 alle 19. Successivamente l’apertura proseguirà solo nei fine settimana, fino alla chiusura del 25 ottobre.
Lo spazio espositivo è Die Gelbe Wand, all’interno dei Mercati Culturali di Pordenone. Nei prossimi giorni sarà inoltre annunciato un incontro pubblico con Stefano Mancuso collegato alla mostra, mentre nel corso dell’esposizione sono previsti eventi speciali aperti al pubblico.
Le opere e la tecnica del monotipo
In mostra ci sono 25 monotipi, in larga parte realizzati appositamente per questo progetto espositivo. Il lavoro nasce dall’uso diretto di foglie e altri elementi vegetali nel processo di stampa: forme, nervature e strutture vengono impresse sulla carta attraverso inchiostri e diverse cromie.
La tecnica riprende il monotipo, procedimento che produce un esemplare unico e non riproducibile. Nel lavoro di Mancuso la pianta non è soltanto soggetto rappresentato, ma parte materiale dell’opera stessa. Ne derivano immagini costruite dall’incontro tra organismo vegetale, gesto, colore e supporto cartaceo.
Il profilo di Stefano Mancuso
Stefano Mancuso è professore all’Università di Firenze, fondatore della neurobiologia vegetale e tra le principali figure internazionali nello studio dei processi di segnalazione e comunicazione delle piante. Ha pubblicato oltre 300 articoli scientifici su riviste internazionali e i suoi libri, tradotti in 27 lingue, hanno contribuito a diffondere a un pubblico ampio i temi dell’intelligenza e del comportamento vegetale.
Negli ultimi anni questa ricerca artistica ha trovato spazio anche in contesti espositivi internazionali come Palazzo Strozzi a Firenze, la Triennale di Milano, la Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi, il NXT Museum nei Paesi Bassi, la Biennale Architettura e la Biennale Arte di Venezia, la Thailand Biennale, il Museum of Contemporary Art di Kanazawa e la Tokyo University of the Arts.
Il progetto ai Mercati Culturali
Secondo il curatore Marco Minuz, la scelta di proporre la mostra in concomitanza con Pordenonelegge punta a mettere in dialogo linguaggi diversi della conoscenza dentro un processo partecipativo, in coerenza con l’identità del nuovo spazio culturale cittadino.
L’esposizione è un progetto Die Gelbe Wand – Mercati Culturali, realizzato in collaborazione con Spazio Antiruggine e Suazes, con il contributo della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e del Comune di Pordenone.
L’indirizzo della mostra è Mercati Culturali, via delle Caserme 22, Pordenone.