Postamat, in Polesine salgono a 53: 7 nuovi sportelli attivati nel 2026

Ultime attivazioni a Lusia e San Martino di Venezze. In provincia di Rovigo restano attivi 77 uffici postali in tutti i 50 Comuni.

17 settembre 2026 10:44
Postamat, in Polesine salgono a 53: 7 nuovi sportelli attivati nel 2026 -
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ROVIGO - Sale a 53 il numero degli sportelli automatici Postamat attivi in provincia di Rovigo, dopo le sette nuove installazioni realizzate da Poste Italiane nel corso del 2026. Le ultime attivazioni hanno riguardato Lusia e San Martino di Venezze, completando un piano che ha interessato anche Bagnolo di Po, Canda, Castelnovo Bariano, Gavello e Pontecchio Polesine.

Con l’ampliamento della rete, gli ATM Postamat raggiungono oggi l’80% dei Comuni polesani, un dato che incide soprattutto nei centri più piccoli, dove l’accesso ai servizi bancari e di prelievo è diventato negli anni più difficile.

Dove sono stati installati i nuovi sportelli

I sette nuovi dispositivi sono stati collocati negli uffici postali di Bagnolo di Po, Canda, Castelnovo Bariano, Gavello, Pontecchio Polesine, Lusia e San Martino di Venezze. L’intervento porta avanti il rafforzamento della presenza di Poste Italiane sul territorio provinciale, dove oggi sono operativi anche 77 uffici postali distribuiti in tutti i 50 Comuni del Polesine.

L’azienda punta così a mantenere una rete fisica capillare in un contesto segnato dalla riduzione degli sportelli bancari tradizionali. Un quadro simile a quello registrato anche in altre aree del Nordest, come raccontato per i 53 ATM in Polesine.

Quali servizi si possono usare ai Postamat

I Postamat non servono soltanto per il prelievo di contante. Dai terminali è possibile consultare saldo e movimenti, effettuare ricariche telefoniche e ricariche di carte Postepay, pagare bollettini e ritirare denaro anche senza carta fisica, utilizzando l’App di Poste Italiane.

I dispositivi sono attivi 24 ore su 24 e sono dotati di sistemi di sicurezza anti-skimming contro la clonazione delle carte, oltre a meccanismi di macchiatura delle banconote in caso di tentativi di furto.

Il contesto: meno ATM bancari, rete postale stabile

L’espansione della rete Postamat si inserisce in una fase di progressiva riduzione dei presidi bancari. Secondo le ultime rilevazioni della Banca d’Italia sul Sistema dei pagamenti, gli ATM degli istituti di credito sono passati da oltre 40 mila nel 2018 a poco più di 36 mila nel 2025. Nello stesso periodo, le banche hanno chiuso quasi un quarto delle filiali.

Poste Italiane, invece, ha mantenuto pressoché stabile la propria rete, continuando a garantire servizi finanziari, postali e legati alla Pubblica amministrazione anche nei territori meno serviti. Un rafforzamento che in altre province del Nordest ha seguito la stessa linea, come nel caso dei Postamat nel Friuli Occidentale.

Il ruolo del progetto Polis nei piccoli Comuni

La strategia di presidio territoriale viene affiancata anche dal Progetto Polis, che coinvolge quasi 7.000 uffici postali nei Comuni con meno di 15 mila abitanti. L’obiettivo è trasformare queste sedi in punti di accesso ai servizi della Pubblica amministrazione, con un intervento che punta su digitalizzazione, inclusione sociale e contrasto allo spopolamento dei piccoli centri.

In provincia di Rovigo, il potenziamento dei Postamat si inserisce in questo quadro e si traduce, in concreto, in sette nuove installazioni concluse nel 2026, con le ultime attivazioni a Lusia e San Martino di Venezze.

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