Maltempo, cresce l’allarme temporali per oggi: grandine e supercelle tra Veneto e Friuli

PRETEMP aggiorna il rischio temporali: livello 3 tra basse pianure venete e Mantovano, allerta gialla in FVG.

10 giugno 2026 14:45
Maltempo, cresce l’allarme temporali per oggi: grandine e supercelle tra Veneto e Friuli -
Condividi

Il quadro meteo di mercoledì 10 giugno 2026 si fa più delicato sul Nord Est Italia. L’ultimo aggiornamento di PRETEMP inserisce un livello 3 di pericolosità temporalesca tra le basse pianure venete e il Mantovano, mentre un livello 2 interessa una vasta porzione della Pianura Padana, comprendendo anche settori del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e dell’area lombarda orientale.

Si tratta di un aggiornamento marcato, da leggere con attenzione: PRETEMP non emette allerte ufficiali, ma previsioni sperimentali e probabilistiche sui temporali severi. Lo stesso gruppo ricorda che per l’allertamento ufficiale bisogna fare riferimento alla Protezione Civile nazionale e ai sistemi regionali.

Livello 3 tra basse pianure venete e Mantovano

La nuova mappa PRETEMP, valida per la giornata del 10 giugno, evidenzia un innalzamento del rischio nel Nordest e nella parte orientale della Pianura Padana. Nell’aggiornamento viene indicato l’aumento a livello 3 su alcune aree del Nordest, con estensione dei livelli 1 e 2 anche verso Nord-Ovest, sulla base delle nuove emissioni modellistiche.

Il punto più sensibile riguarda le aree di pianura dove l’instabilità potrebbe organizzarsi in temporali molto intensi, con possibili fenomeni localmente violenti. La mappa segnala in particolare il rischio di grandinate, forti raffiche di vento e, nelle situazioni più favorevoli alla rotazione delle celle temporalesche, anche fenomeni vorticosi.

Nel testo previsionale PRETEMP si parla della possibilità di temporali forti su parte dei settori a nord del Po e di un livello 2 dalla pianura lombarda orientale fino al Friuli Venezia Giulia, con grandine di diametro medio-grosso e raffiche di vento forti; non viene escluso un evento tornadico intenso.

Possibili supercelle tra Veneto e Friuli

La parte più delicata della previsione riguarda lo sviluppo di supercelle sulla pianura veneta, con possibile movimento verso il Trevigiano e la pianura friulana. PRETEMP indica scenari ancora legati all’esatta posizione degli inneschi temporaleschi, ma il rischio di fenomeni severi viene collegato alla combinazione tra aria instabile, convergenze nei bassi strati e rinforzo del vento in quota.

Tra pianura, zone pedemontane e Prealpi del Veneto orientale e del Friuli, in particolare sul Pordenonese, viene indicata la possibilità di grandinate anche di dimensioni medio-grosse. In serata, qualora i temporali dovessero organizzarsi in una linea più compatta, le raffiche di vento potrebbero diventare più probabili.

È uno scenario da monitorare ora per ora, perché in situazioni di questo tipo la differenza tra un temporale localizzato e un evento molto severo può dipendere da pochi chilometri e da tempi di innesco molto rapidi.

Avviso di maltempo
Avviso di maltempo

Allerta gialla in Friuli Venezia Giulia

Il peggioramento si inserisce in un quadro già seguito dalle autorità regionali. La Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia ha emesso l’Allerta regionale 17 del 2026, valida dalle 12 del 10 giugno alle 8 dell’11 giugno, con allerta gialla per temporali forti su tutta la regione. La fase più intensa dell’evento è prevista tra le 15 e le 24 di mercoledì 10 giugno. (protezionecivile.fvg.it)

Nordest24 aveva già raccontato l’evoluzione della situazione nell’articolo sull’allerta gialla per temporali in Friuli Venezia Giulia, con attenzione ai rischi legati a rovesci intensi, raffiche, grandinate e possibili disagi locali.

Anche il Veneto resta sotto osservazione: la Regione ha pubblicato per il 10 giugno gli avvisi di vigilanza meteorologica e allerta regionale, mentre ARPAV segnala per il pomeriggio-sera di mercoledì tempo instabile con rovesci e temporali sparsi o a tratti diffusi, specie tra Prealpi e pianura, con possibili forti rovesci, raffiche di vento e grandinate. (Regione del Veneto)

Grandine e vento: perché il rischio preoccupa

Il pericolo maggiore non è legato soltanto alla quantità di pioggia, ma alla possibile intensità improvvisa dei fenomeni. I temporali severi possono produrre grandine in pochi minuti, colpi di vento molto forti, allagamenti localizzati, caduta di rami e difficoltà alla circolazione.

Nelle aree indicate dal livello più alto, in particolare tra bassa pianura veneta, Mantovano e settori limitrofi, il rischio è che alcune celle possano organizzarsi rapidamente, diventando molto più intense rispetto a un normale temporale estivo.

È lo stesso tipo di dinamica che Nordest24 ha già seguito in precedenti episodi di maltempo, con articoli dedicati a grandine, vento, temporali rapidi e danni improvvisi, come nel racconto su maltempo, temporali, grandine e raffiche di vento in Friuli Venezia Giulia e nell’approfondimento sulla grandine tra Destra Tagliamento e Udinese.

Attenzione a spostamenti, auto e aree esposte

La raccomandazione, in giornate come questa, è di evitare sottovalutazioni. Le fasi più rischiose possono svilupparsi in modo rapido, soprattutto nel pomeriggio e in serata. Chi deve spostarsi tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Lombardia orientale dovrebbe controllare gli aggiornamenti ufficiali prima di mettersi in viaggio.

Particolare attenzione va prestata a:

auto parcheggiate all’aperto, in caso di grandine;
alberi, impalcature e strutture leggere, in caso di raffiche;
sottopassi, strade depresse e aree già fragili, in caso di piogge intense;
argini, greti e corsi d’acqua, dove il livello può cambiare rapidamente.

Il tema è tornato d’attualità anche con recenti interventi di soccorso legati alle condizioni dei corsi d’acqua, come il caso dei turisti rimasti bloccati nel Tagliamento a Osoppo, episodio che conferma quanto il maltempo possa trasformare in poco tempo situazioni apparentemente gestibili in emergenze vere.

PRETEMP non è un’allerta, ma il segnale va seguito

Il dato da tenere insieme è duplice: da un lato c’è l’aggiornamento PRETEMP, che alza la probabilità di temporali severi fino al livello 3 in alcune zone; dall’altro ci sono le allerte e le previsioni ufficiali, che confermano una giornata instabile con temporali forti attesi su più settori del Nordest.

Il livello 3 non significa che ogni Comune dentro l’area colorata sarà colpito da fenomeni estremi. Significa però che, dove i temporali riusciranno a formarsi e organizzarsi, potranno assumere caratteristiche molto intense.

Per questo la giornata va seguita con prudenza: aggiornamenti meteo, radar, avvisi della Protezione Civile e indicazioni dei Comuni restano i riferimenti principali. Il Nordest entra nelle ore più delicate con un quadro già carico di segnali: grandine, vento, piogge intense e possibili temporali organizzati sono gli elementi da monitorare fino alla serata.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail