Quinto di Treviso, il 25 aprile per la prima volta in Piazza Roma

La commemorazione si è svolta per la prima volta nel cuore del paese, con la presentazione del monumento provvisorio dedicato ai partigiani

25 aprile 2026 22:10
Quinto di Treviso, il 25 aprile per la prima volta in Piazza Roma -
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QUINTO DI TREVISO – Per la prima volta la cerimonia del 25 aprile si è svolta in Piazza Roma, nel centro di Quinto di Treviso. La mattinata ha riunito amministrazione comunale, rappresentanti della Città di Treviso, Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, associazioni combattentistiche e d’arma, parrocchia, volontariato e cittadini, nel segno del ricordo dei caduti della Resistenza.

La cerimonia in piazza

Il programma si è articolato in tre momenti: l’onore ai Caduti con l’alzabandiera, la deposizione della corona d’alloro e la presentazione del nuovo monumento dedicato alla Liberazione, collocato in forma provvisoria in piazza. La cerimonia è stata condotta dal cerimoniere comunale Samuele Basso ed è stata accompagnata dal Coro Voci del Sile.

Il monumento richiama il Cippo al Partigiano lungo la Noalese, luogo che fino a oggi aveva ospitato le celebrazioni del 25 aprile e gli interventi delle autorità. La scelta di trasferire l’appuntamento nel cuore del paese è stata motivata dall’esigenza di garantire lo svolgimento in sicurezza, evitando una strada molto trafficata, ma mantenendo intatto il valore simbolico della memoria pubblica, nel solco di iniziative che rafforzano il legame tra territorio, istituzioni e identità locali, come nel caso delle Città del Vino.

I nomi ricordati

Sul nuovo monumento sono riportati i nomi dei partigiani già presenti nel cippo originario: Carlo Bortolato, Vito Rapisardi, Bruno Chiarello, Francesco Calamarino, Bruno Guolo, Ottorino Alessandrini, Luigi Mazzucco, Rino De Vecchi ed Emilio Schreiber, combattenti della brigata “Goffredo Mameli” del Gruppo Brigate Giustizia e Libertà di Trevisi, uccisi dai nazifascisti il 29 aprile 1945.

A questi si aggiungono altri nomi legati alla memoria locale del periodo della Liberazione: Gino Comiotto e Antonio Pinna, uccisi il 1 settembre 1944, e Marco Graziati, morto il 24 aprile 1945. Un ampliamento del ricordo che punta a restituire un quadro più completo della storia del territorio e delle sue ferite, in un dibattito pubblico che continua a interrogarsi sul rapporto tra memoria, spazio urbano e convivenza civile.

Il monumento definitivo entro l’anno

Nel corso della cerimonia è stato ricordato anche il percorso avviato per realizzare il monumento definitivo, previsto entro l’anno. Sarà in pietra rosa, in armonia con i colori della piazza, e nasce da una richiesta di ANPI Quinto di Treviso accolta dall’amministrazione comunale.

Al termine della mattinata una parte delle delegazioni si è recata anche al Cippo del Partigiano storico, lungo la strada regionale 515 Noalese, per un ulteriore omaggio ai caduti. Sono temi che, in contesti diversi, riaprono spesso il confronto sul rapporto tra spazio pubblico e convivenza civile.

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