Raduno regionale Bersaglieri a Verona: programma del 24 e 25 ottobre, corteo e cosa sapere

Due giornate tra Porta Vescovo, San Zeno e piazza Bra per il 160° anniversario dell’ingresso del Veneto nel Regno d’Italia: orari confermati, percorso e indicazioni utili per il pubblico.

22 ottobre 2026 10:49
Raduno regionale Bersaglieri a Verona: programma del 24 e 25 ottobre, corteo e cosa sapere -
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VERONA — Verona ospita sabato 24 e domenica 25 ottobre il Raduno regionale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri del Veneto. Non è un appuntamento chiuso alle associazioni d’arma: il programma attraversa quartieri e piazze con una rievocazione a Porta Vescovo, una mostra a San Procolo, il corteo da San Zeno al centro e i concerti finali in piazza Bra. Per chi vuole assistere, la giornata più semplice da scegliere è domenica mattina; per chi cerca il legame storico con la città, il passaggio da vedere è quello di sabato pomeriggio a Porta Vescovo.

La data ha un significato preciso. L’calendario dell’Associazione Nazionale Bersaglieri conferma il raduno a Verona dal 24 al 25 ottobre. L’iniziativa ricorda il 160° anniversario dell’ingresso in città, il 16 ottobre 1866, dei battaglioni Bersaglieri 23° e 25°, entrati da Porta Vescovo dopo la fine del dominio austriaco, pochi giorni prima del plebiscito veneto. Ricorre inoltre il decennale del cippo collocato presso la porta nel 2016 e la mostra per i 75 anni di Fiamma Cremisi, la rivista dell’associazione.

Il programma è fatto di momenti pubblici diversi, non di un unico spettacolo continuativo. Per evitare un viaggio a vuoto è bene scegliere una tappa, arrivare con anticipo e considerare che domenica alcune strade centrali potranno essere fermate o rallentate temporaneamente dal passaggio del corteo. Al momento delle comunicazioni consultate non sono indicati biglietti, tariffe o prenotazioni per le cerimonie, la mostra e i concerti. Questo non consente però di trasformare l’assenza di un prezzo pubblicato in una promessa di accesso illimitato: per eventuali disposizioni dell’ultimo momento fanno fede organizzazione, Comune e indicazioni sul posto.

Sabato 24 ottobre: Porta Vescovo, mostra e San Zeno

Il primo appuntamento aperto alla città è alle 15.30 di sabato 24 ottobre, davanti al cippo di Porta Vescovo. La cerimonia comprende alzabandiera, onori ai Caduti, deposizione di fiori e posa di una targa commemorativa. La posizione indicata per il pennone è circa 150 metri a destra della porta esterna: è un dettaglio utile per non concentrarsi soltanto sull’arco monumentale e per arrivare nel punto corretto senza ostacolare il cerimoniale.

Dopo gli interventi è prevista la rievocazione dell’attraversamento di Porta Vescovo al passo di corsa, accompagnata dalla Fanfara dei Bersaglieri di Marostica. La fanfara suonerà poi in piazza Santa Toscana. È il momento più adatto a chi vuole vedere insieme il gesto simbolico della corsa, la musica e il riferimento concreto al luogo dell’ingresso del 1866; non va confuso con il grande corteo di domenica, che avrà un altro punto di partenza e un altro percorso.

Alle 17, nella chiesa di San Procolo, adiacente a piazza San Zeno, inaugura la mostra “75 anni di Fiamma Cremisi”. L’esposizione ripercorre la storia della pubblicazione dell’ANB, uscita dal 1951, attraverso il rapporto con reparti, sezioni e raduni. Non sono stati diffusi orari di chiusura, durata della visita, giorni successivi di apertura né modalità di prenotazione: chi vuole inserirla nel proprio pomeriggio deve quindi considerarla una tappa da verificare sul momento e non presumere un’apertura prolungata oltre quanto comunicato.

La giornata prosegue a piazza San Zeno alle 18.30 con la Messa. Al termine è annunciato un breve concerto della Fanfara di Marostica. Sono due appuntamenti vicini alla mostra e perciò il sabato si presta a un itinerario pedonale raccolto: Porta Vescovo nel primo pomeriggio, rientro verso San Zeno per l’inaugurazione o per la funzione e il concerto. Tra le due aree non è indicato un servizio navetta collegato al raduno; chi arriva in auto non dovrebbe pianificare tempi troppo stretti né contare su parcheggi riservati, che non risultano comunicati.

Domenica 25 ottobre: da piazza San Zeno a piazza Bra

La domenica è la parte più visibile del raduno. Alle 9 riapre la mostra a San Procolo e, nello stesso momento, comincia l’ammassamento dei Bersaglieri in piazza San Zeno. Qui si concentrano Gonfalone della città, Medaglieri ANB, rappresentanze regionali, fanfare e Banda cittadina di Bovolone. Per il pubblico non significa che alle 9 passi già il corteo: è la fase preparatoria e cerimoniale. Arrivare all’inizio è utile a chi vuole vedere lo schieramento, ma chi cerca soprattutto la sfilata deve scegliere il tratto successivo e non attendersi un passaggio immediato davanti a piazza Bra.

La partenza del corteo è indicata intorno alle 10. Prima tappa è piazza Corrubbio, al monumento all’8° Reggimento Bersaglieri, per alzabandiera, onori ai Caduti e interventi delle autorità. Il calendario usa volutamente una formulazione indicativa: non è prudente fissare una coincidenza o arrivare al minuto pensando a un orario ferroviario. Per assistere è più realistico trovarsi già in zona tra le 9.30 e le 9.45, lasciando margine alla parte cerimoniale e alle regolazioni del pubblico.

Intorno alle 10.45 il corteo riprende con la Banda di Bovolone in testa e attraversa via San Giuseppe, le Regaste, Castelvecchio e via Roma, quindi raggiunge il Municipio. Da qui i partecipanti si dispongono per la tradizionale sfilata di corsa davanti alla Gran Guardia. Il tratto offre due modi diversi per assistere: scegliere San Zeno e piazza Corrubbio per la fase più formale, oppure posizionarsi nel centro storico fra Castelvecchio, via Roma e piazza Bra per cogliere il passaggio in movimento e il finale musicale.

La conclusione è in piazza Bra, dove le fanfare di Ceggia per il Veneto, Scandiano per l’Emilia-Romagna e Bedizzole per la Lombardia si esibiranno distribuite nella piazza. Il programma non pubblica un orario di fine né la durata dei singoli concerti: conviene trattare la fascia successiva all’arrivo del corteo come una mattinata, non come un’esibizione fissata a un’ora certa. È una differenza importante soprattutto per chi deve organizzare un pranzo, un rientro in treno o una coincidenza.

Come scegliere il punto da cui assistere

La scelta dipende da ciò che interessa davvero. Porta Vescovo sabato alle 15.30 è la tappa per chi vuole il riferimento risorgimentale e la rievocazione al passo di corsa. San Zeno domenica dalle 9 è la soluzione per chi preferisce seguire l’inizio del raduno, con Medaglieri e rappresentanze riuniti. Il tratto Castelvecchio-via Roma-piazza Bra è invece quello più adatto a chi vuole osservare il corteo nel cuore di Verona e ascoltare le tre fanfare alla fine.

Non è necessario provare a seguire tutte le fasi spostandosi di continuo. Il corteo procede con soste e tempi non cronometrati al minuto; le strade strette e il pubblico possono rendere scomodo cambiare posizione mentre passa. Per famiglie, persone con mobilità ridotta e chi vuole semplicemente ascoltare la musica, piazza Bra è la scelta più lineare: si rinuncia alle prime cerimonie, ma si concentra l’attenzione sul finale. Chi desidera invece vedere l’omaggio all’8° Reggimento deve privilegiare piazza Corrubbio e non spostarsi verso il Municipio all’ultimo momento.

La tradizione delle fanfare e della corsa è uno dei tratti che rendono riconoscibili questi appuntamenti. In primavera Nordest24 aveva seguito il raduno nazionale dei Bersaglieri a Lignano nel 2026; il fine settimana veronese ha però dimensione regionale, un programma più concentrato e un legame diretto con il Risorgimento cittadino. Per un’altra traccia della presenza bersaglieresca nel territorio scaligero si può leggere anche la storia del Platano dei Cento Bersaglieri nel Veronese. Sono contesti diversi dall’evento del weekend, utili però per capire quanto la memoria del Corpo attraversi luoghi e comunità del Nordest.

Viabilità, spostamenti e costi: cosa è confermato e cosa no

Per sabato e domenica sono previste sospensioni temporanee della circolazione nei punti interessati dai cortei. È l’unico dato operativo pubblicato finora: non risultano nell’annuncio orari puntuali dei blocchi, elenco delle vie chiuse, ordinanza, parcheggi dedicati o deviazioni di autobus. Per questo il consiglio concreto è non cercare di arrivare in auto a ridosso di Porta Vescovo sabato, né del percorso da San Zeno a piazza Bra domenica mattina. Chi deve attraversare il centro con un mezzo privato dovrebbe scegliere un itinerario alternativo e controllare gli avvisi della Polizia locale e del Comune poco prima di uscire.

Non sono comunicati prezzi d’ingresso o biglietti per il pubblico, né un canale di accredito per assistere alle cerimonie. Non sono nemmeno pubblicati servizi di prenotazione per la mostra o posti a sedere in piazza. La formulazione corretta, quindi, è questa: le attività risultano programmate in spazi pubblici e religiosi, ma le condizioni di accesso ulteriori non sono state dettagliate. Non va dato per certo un posto in prima fila, né attribuito un costo zero a iniziative per le quali la fonte non pubblica una tariffa.

Per i dettagli storici e per il programma diffuso il riferimento istituzionale è la comunicazione del Comune di Verona sul raduno; il calendario dell’ANB resta la conferma delle date dell’evento. Per chi arriva dal Friuli Venezia Giulia o da altre province venete la soluzione più prudente è dedicare alla domenica mattina un margine ampio, scegliere una sola area del percorso e verificare l’eventuale ordinanza comunale il giorno precedente. Non ci sono indicazioni che autorizzino a promettere navette, parcheggi riservati o potenziamenti del trasporto pubblico.

Perché Verona ricorda il 1866 proprio qui

Il punto di partenza del raduno non è scelto soltanto per ragioni scenografiche. Il 16 ottobre 1866 i battaglioni 23° e 25° entrarono da Porta Vescovo nel passaggio che segnò, sul piano simbolico e militare, il ritorno di Verona e del Veneto all’Italia. La ricorrenza del 160° anniversario porta perciò il programma fuori dalla sola dimensione associativa: collega una porta urbana, il cippo inaugurato nel 2016, le piazze del centro e una memoria civica che riguarda tutta la regione.

La mostra su Fiamma Cremisi aggiunge un secondo livello, più vicino alla vita dell’associazione: settantacinque anni di una rivista che ha raccontato reparti, sezioni e raduni. Anche in Friuli Venezia Giulia l’intreccio fra cerimonie civiche e associazioni d’arma ha prodotto appuntamenti locali, come il raduno provinciale dei Bersaglieri ospitato a Fiume Veneto. A Verona, però, il perno è il rapporto con l’annessione del 1866 e con i luoghi in cui quel passaggio viene ricordato.

In sintesi: sabato 24 ottobre si parte alle 15.30 da Porta Vescovo, con mostra a San Procolo dalle 17 e appuntamento a San Zeno alle 18.30; domenica 25 il raduno si concentra dalle 9 fra San Zeno, piazza Corrubbio, Castelvecchio, via Roma e piazza Bra, con corteo atteso dalle 10 circa e concerti finali. Il programma è confermato, ma i tempi del corteo sono indicativi e le modifiche alla viabilità saranno temporanee: arrivare per tempo e non costruire spostamenti troppo rigidi resta il modo migliore per seguirlo.

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