Riforma delle Province in Friuli Venezia Giulia, via all’esame articolo per articolo

Dopo il confronto in V Commissione, il Consiglio entra nel merito della riforma e del nodo personale.

17 giugno 2026 17:47
Riforma delle Province in Friuli Venezia Giulia, via all’esame articolo per articolo -
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TRIESTE - La riforma delle nuove Province in Friuli Venezia Giulia passa dalla discussione generale all’esame del testo. È questo il punto politico emerso in Consiglio regionale dopo la chiusura del primo confronto in V Commissione permanente, dove ora l’attenzione si sposta sulle norme e sulla costruzione del nuovo assetto istituzionale.

A fare il punto è il presidente della Commissione, Diego Bernardis, secondo cui il percorso entra adesso nella fase più concreta: quella dell’analisi nel merito e del confronto articolo per articolo. Per il centrodestra, ha ricordato, il ritorno delle Province è un obiettivo politico inserito nel programma fin dal 2018 e confermato anche nel 2023.

Il passaggio dalla discussione politica al testo della riforma

Bernardis sostiene che l’abolizione delle Province abbia indebolito il governo di area vasta senza eliminarne funzioni e necessità operative. In questo quadro ha richiamato la legge regionale 21 del 2019, con cui il Friuli Venezia Giulia ha superato le Uti e istituito gli Edr, gli Enti di decentramento regionale, per garantire continuità amministrativa e mantenere una struttura vicina ai territori.

Il passaggio ora è definito decisivo perché riguarda non più soltanto l’impianto politico della riforma, ma la sua applicazione concreta. Il confronto in Commissione, ha aggiunto Bernardis, si è sviluppato attraverso audizioni e osservazioni che hanno coinvolto soggetti rappresentativi del territorio e organizzazioni sindacali.

In questa fase rientra anche il capitolo del personale, già affrontato nel dibattito sulle nuove Province in Fvg, tema indicato come uno degli elementi qualificanti del riassetto.

Il nodo del personale e del Comparto unico

Tra i punti evidenziati dal presidente della V Commissione c’è infatti il lavoro svolto dal 2019 sul personale delle Province e degli enti locali. Secondo Bernardis, la Regione è intervenuta per ridurre le differenze di trattamento e avvicinare il profilo giuridico ed economico dei dipendenti a quello del personale regionale.

Il riferimento è al Comparto unico, tema centrale nel riordino degli enti locali e nella futura definizione delle strutture amministrative che accompagneranno la reintroduzione delle Province. Per la maggioranza, questo percorso rappresenta una delle basi tecniche su cui costruire la riforma senza interruzioni nei servizi e nell’organizzazione pubblica.

Audizioni, sindacati e realtà del territorio

Nel bilancio della fase istruttoria, Bernardis ha parlato di un confronto definito serio e costruttivo con i soggetti ascoltati in Commissione. Tra questi, oltre alle organizzazioni sindacali, anche le realtà rappresentative del territorio che hanno portato osservazioni utili a migliorare il testo.

L’indicazione politica è quella di mantenere il confronto sul merito delle norme, considerato che il nuovo assetto istituzionale dovrà incidere sull’organizzazione del Friuli Venezia Giulia e sul rapporto tra enti e comunità locali. Bernardis ha ringraziato i partecipanti ai lavori della Commissione per il livello dei contributi offerti, ritenuti utili per proseguire l’esame con la necessaria attenzione.

L’iter entra quindi nella fase tecnica della riforma, con l’analisi articolo per articolo del provvedimento che dovrà definire il nuovo assetto delle Province nel Friuli Venezia Giulia.

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