Rosolen: in Fvg rallenta il lavoro femminile, nodo aperto anche su Electrolux

Al congresso Uil Fvg l’assessore richiama anche appalti, caporalato, formazione e giovani.

A cura di Web Team Web Team
19 giugno 2026 15:24
Rosolen: in Fvg rallenta il lavoro femminile, nodo aperto anche su Electrolux -
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CERVIGNANO DEL FRIULI - Il rallentamento dell’occupazione femminile, la crisi Electrolux, la sicurezza nei luoghi di lavoro e il contrasto al lavoro irregolare. Sono i temi che la Regione Friuli Venezia Giulia ha rimesso al centro intervenendo al XII congresso della Uil Fvg, dove l’assessore regionale Alessia Rosolen ha fatto il punto sulle principali partite aperte per il lavoro nel territorio.

Nel suo intervento, Rosolen ha indicato come priorità un modello di sviluppo che tenga insieme competitività e sostenibilità, partendo dal tema sociale e dalla tutela dell’occupazione. «Quando si perde un posto di lavoro perdiamo tutti», ha detto l’assessore, richiamando la necessità di mantenere le persone al centro delle politiche regionali.

Sicurezza, appalti e confronto con le parti sociali

L’assessore ha rivendicato il metodo del confronto con organizzazioni sindacali e attori del territorio come base delle scelte adottate negli ultimi anni. In questo quadro ha citato il Protocollo regionale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e quello sugli appalti, indicati come due dei risultati più concreti del dialogo costruito con le parti sociali.

Sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro, Rosolen ha spiegato che la Regione ha scelto di intervenire non solo con risorse economiche e strumenti normativi, ma anche attraverso il Fondo sociale europeo e la collaborazione tra istituzioni, imprese e sindacati, con l’obiettivo di trasformare il tema in un progetto culturale oltre che operativo.

Sugli appalti, invece, la Regione ha confermato la linea di contrasto al dumping contrattuale, pur riconoscendo i limiti posti dalla normativa nazionale e dagli orientamenti della giurisprudenza.

La crisi Electrolux e le ricadute sul territorio

Uno dei passaggi centrali dell’intervento ha riguardato le crisi aziendali, con un riferimento esplicito a Electrolux. Rosolen ha ribadito che la vertenza in corso non riguarda soltanto il Friuli Venezia Giulia ma ha una dimensione nazionale, perché investe direttamente le politiche industriali del Paese.

Il tema resta particolarmente sensibile per il territorio pordenonese, anche alla luce del peso produttivo e occupazionale del gruppo e dell’indotto collegato allo stabilimento di Porcia, già al centro del dibattito su indotto e occupazione a Porcia.

Rosolen: in Fvg rallenta il lavoro femminile, nodo aperto anche su Electrolux
Rosolen: in Fvg rallenta il lavoro femminile, nodo aperto anche su Electrolux

Lavoro agricolo, caporalato e competenze condivise

Nel corso dell’intervento, l’assessore ha richiamato anche il lavoro portato avanti sul fronte della regolarità occupazionale. La Regione, ha ricordato, ha proseguito l’attività sulla Rete del lavoro agricolo di qualità e sulle azioni di prevenzione del caporalato, sviluppate in collaborazione con le Prefetture.

Si tratta, ha sottolineato, di un ambito in cui le competenze regionali devono integrarsi con quelle dello Stato e dell’Unione europea, soprattutto quando si parla di controlli, prevenzione e tutela dei lavoratori più esposti a forme di sfruttamento.

Giovani, donne e trasformazioni del mercato del lavoro

Un altro capitolo affrontato a Cervignano ha riguardato l’evoluzione del mercato del lavoro tra globalizzazione, innovazione tecnologica e impatto dell’intelligenza artificiale. Rosolen ha inserito questi cambiamenti dentro una riflessione più ampia sugli investimenti regionali in formazione e sostegno alle imprese, con attenzione alle prospettive occupazionali di giovani e donne.

Proprio sul lavoro femminile è arrivato il passaggio più netto. Secondo l’assessore, le rilevazioni Inps del primo trimestre 2026 mostrano, a fronte di una crescita complessiva dell’occupazione, un rallentamento dell’occupazione femminile che riporta i livelli a quelli dello scorso anno.

Rosolen ha definito il dato preoccupante, augurandosi che si tratti di una dinamica congiunturale. Un eventuale ampliamento del divario occupazionale tra uomini e donne, ha osservato, rappresenterebbe un arretramento che il sistema regionale non può permettersi. Resta invece positivo il calo progressivo del numero delle donne inattive, elemento che per la Regione conferma la necessità di continuare a investire in politiche di inclusione e partecipazione al lavoro.

Nello stesso quadro si inserisce anche la mobilitazione attorno alla vertenza Electrolux, finita nelle scorse settimane al centro del confronto istituzionale con il corteo e incontro con il prefetto per la difesa dei posti di lavoro.

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