Rovigo, Smart Building in 40 uffici postali: consumi elettrici giù del 15%
Il progetto di Poste Italiane coinvolge 40 sedi in provincia di Rovigo: previsti -15% di energia elettrica e -10% di gas.
ROVIGO - Quaranta uffici postali della provincia di Rovigo sono stati dotati del sistema Smart Building di Poste Italiane, una piattaforma che monitora e gestisce in modo automatico impianti, illuminazione e climatizzazione con l’obiettivo di ridurre i consumi e migliorare il comfort per utenti e personale. Per le sedi coinvolte l’azienda stima un risparmio medio del 15% sui consumi di energia elettrica e del 10% su quelli di gas.
Il progetto, annunciato il 14 luglio 2026, introduce dispositivi, sensori e attuatori che controllano in modo costante temperatura e parametri ambientali all’interno degli uffici. In base alle condizioni rilevate, il sistema attiva o disattiva autonomamente luci, riscaldamento e raffreddamento, adattando il funzionamento degli impianti alle necessità reali della sede.
Come funziona il sistema negli uffici postali
La gestione integrata degli impianti consente di limitare gli sprechi energetici e di ridurre le emissioni legate ai consumi. Oltre all’automazione sul posto, il sistema permette anche la programmazione e la gestione da remoto, un aspetto che Poste Italiane indica come utile anche sul fronte della manutenzione e dell’efficienza operativa.
L’intervento si inserisce in un percorso già avviato dall’azienda sul territorio polesano. In precedenza, con il “Progetto Led”, Poste aveva sostituito le lampade a fluorescenza con corpi illuminanti a led, ottenendo una riduzione di circa il 50% dei consumi elettrici legati all’illuminazione e un contenimento dei costi di manutenzione grazie alla maggiore durata degli impianti. Nella provincia erano già state installate anche 39 colonnine elettriche di Poste Italiane presso gli uffici postali del progetto Polis.
I comuni coinvolti in provincia di Rovigo
Gli uffici postali interessati dal progetto sono quelli di Papozze, Pincara, Arquà Polesine, Canda, Calto, Castelguglielmo, Stienta, Ceneselli, Guarda Veneta, San Bellino, Villamarzana, Fiesso Umbertiano, Occhiobello, Porto Viro, Lendinara, Rosolina, Badia Polesine, Salara, Bergantino, Villanova Marchesana, Bagnolo di Po, Bosaro, Castelnovo Bariano, Ariano Polesine, Ceregnano, Corbola, Ficarolo, Gaiba, Lusia, Melara, Pettorazza Grimani, Pontecchio Polesine, San Martino di Venezze, Trecenta, Villanova del Ghebbo, Taglio di Po, Loreo, Crespino, Gavello e Giacciano con Baruchella.
Estensione del progetto
Secondo quanto comunicato da Poste Italiane, Smart Building sarà esteso anche ad altri uffici postali della provincia di Rovigo, con l’obiettivo di ampliare progressivamente la copertura sul territorio. L’intervento punta a un uso più efficiente degli impianti nelle sedi aziendali, agendo sia sui consumi sia sulle condizioni ambientali all’interno degli sportelli.
In parallelo, il gruppo continua a muoversi anche sul fronte del personale e dei servizi, come dimostrano le recenti assunzioni di operatori sportello a Treviso annunciate dall’azienda per il Veneto.