Rovigo, 39 colonnine elettriche di Poste Italiane in 21 uffici postali del Polesine

Installazioni già allacciate in 21 comuni della provincia di Rovigo. Il piano rientra nel progetto Polis e non comporta costi per i Comuni

08 giugno 2026 20:44
Rovigo, 39 colonnine elettriche di Poste Italiane in 21 uffici postali del Polesine -
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Rovigo - Sono 39 le colonnine per la ricarica di auto elettriche già installate e allacciate in provincia di Rovigo da Poste Italiane, nell’ambito del progetto Polis. I dispositivi si trovano all’esterno di 21 uffici postali del Polesine e ampliano la rete di servizi disponibili nei centri con meno di 15 mila abitanti, con un intervento che punta a favorire la mobilità sostenibile senza costi per le amministrazioni comunali.

Le colonnine sono state posizionate nei comuni di Loreo, Melara, Pettorazza, Polesella, Pontecchio Polesine, Rosolina, Stienta, Bagnolo di Po, Canaro, Castelmassa, Costa di Rovigo, Crespino, Fiesso Umbertiano, Frassinelle Polesine, Gavello, Giacciano con Baruchella, Papozze, Porto Tolle, Porto Viro, Santa Maria Maddalena e Villadose.

L’iniziativa rientra nel progetto Polis, il piano con cui Poste Italiane sta intervenendo nei piccoli comuni per avvicinare i servizi della pubblica amministrazione ai cittadini, ridurre il divario digitale e rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale. In questo percorso rientrano anche i servizi legati al Progetto Polis, che in altre aree del Nordest hanno già coinvolto numerosi uffici postali.

Come funziona il piano

Il programma di installazione passa attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Poste Italiane e le istituzioni locali. In base a questo schema, ogni Comune interessato può mettere a disposizione un ulteriore servizio per residenti e turisti, senza oneri a carico dell’amministrazione.

L’obiettivo dichiarato è incentivare l’uso della mobilità elettrica attraverso infrastrutture di ricarica collocate nei parcheggi, sia privati di Poste Italiane sia pubblici, in prossimità degli uffici postali. Un modello già adottato anche in Friuli Venezia Giulia con le colonnine di ricarica collegate al progetto Polis.

Il traguardo nazionale entro il 2026

Nel quadro complessivo del piano, Poste Italiane si è impegnata ad attivare entro il 2026 un totale di 10 mila punti di ricarica elettrica 2x22 kW di tipo Quick, con una quota significativa di infrastrutture FAST DC da 50 kW.

Secondo l’azienda, l’intervento si inserisce in una strategia più ampia di sostenibilità che comprende anche l’impiego di energie rinnovabili per gli edifici e per la flotta aziendale. In provincia di Rovigo, intanto, il dato già raggiunto è quello delle 39 colonnine attive davanti a 21 uffici postali distribuiti sul territorio polesano.

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