San Giorgio di Nogaro, operativo l’hub fanghi da 13 milioni per tutto il Friuli Venezia Giulia

Concluso il cantiere PNRR da 13 milioni: l’impianto tratta fino a 20mila tonnellate l’anno e riduce i conferimenti fuori regione.

17 giugno 2026 11:24
San Giorgio di Nogaro, operativo l’hub fanghi da 13 milioni per tutto il Friuli Venezia Giulia -
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SAN GIORGIO DI NOGARO - Il Friuli Venezia Giulia ha ora un impianto regionale dedicato al trattamento dei fanghi di depurazione: è completato l’hub di San Giorgio di Nogaro, struttura da 13 milioni di euro che punta a rendere autonoma la gestione di questo materiale prodotto dagli impianti di depurazione dell’intera regione.

L’opera, finanziata per 10 milioni con fondi PNRR e gestita da CAFC sotto il controllo di AUSIR, è entrata nella fase operativa con il collaudo tecnico in corso prima della messa in esercizio definitiva. Il nuovo impianto è stato progettato per trattare fino a 20.000 tonnellate all’anno di fanghi disidratati provenienti dai gestori del servizio idrico regionale.

Finora una parte dei fanghi veniva trasportata fuori regione oppure destinata ad usi agricoli, con costi logistici elevati. Con il nuovo polo di San Giorgio di Nogaro il trattamento viene concentrato sul territorio, con l’obiettivo di ridurre trasporti, costi finali e dipendenza da soluzioni esterne.

Cosa cambia per il servizio idrico regionale

I fanghi sono il residuo solido che deriva dalla depurazione delle acque reflue. Ogni volta che l’acqua viene trattata prima del ritorno in natura, resta infatti una quota di materiale da smaltire o recuperare. La novità dell’hub regionale è proprio questa: chiudere il ciclo in Friuli Venezia Giulia con una soluzione strutturale e centralizzata.

L’impianto è un essiccatore a bassa temperatura di ultima generazione, collocato in posizione baricentrica rispetto ai territori serviti dai diversi gestori. La concentrazione dei trattamenti in un unico polo, secondo i dati diffusi da AUSIR e CAFC, consentirà economie di scala, maggiore efficienza gestionale e una riduzione significativa dei costi di trasporto e trattamento finale.

Tra i benefici attesi vengono indicati anche il contenimento dei quantitativi di materiale da avviare a recupero esterno, l’ottimizzazione dei consumi energetici e il miglioramento delle condizioni di lavoro degli operatori grazie a sistemi avanzati per il trattamento e il contenimento dell’aria prodotta durante l’essiccamento.

Tempi del cantiere e fondi PNRR

Il cantiere era stato avviato il 4 marzo 2024 e si è chiuso in meno di due anni. AUSIR sottolinea che il completamento dell’opera nei tempi previsti rappresenta uno dei risultati legati all’attuazione del PNRR nel settore idrico regionale, in una fase in cui anche altri interventi finanziati dal Piano stanno arrivando alla conclusione, come nel caso delle opere PNRR a Udine.

San Giorgio di Nogaro, operativo l’hub fanghi da 13 milioni per tutto il Friuli Venezia
San Giorgio di Nogaro, operativo l’hub fanghi da 13 milioni per tutto il Friuli Venezia

Andrea Delle Vedove, presidente di AUSIR, ha spiegato che il completamento dell’hub conferma la capacità del Servizio idrico integrato del Friuli Venezia Giulia di trasformare la programmazione in opere concluse, grazie al lavoro congiunto tra ente di governo, gestore e amministrazioni.

Energia e tecnologie dell’impianto

Sul fronte energetico il progetto integra un impianto fotovoltaico da 600 kW, in grado di produrre oltre 660.000 kWh all’anno di energia rinnovabile. Un dato che si inserisce in un contesto regionale già molto avanzato sul fronte della produzione verde, con il Friuli Venezia Giulia prima in Italia nelle rinnovabili.

L’anidride carbonica prodotta nel processo di essiccamento viene inoltre valorizzata per alimentare il sistema energetico interno. La scelta di collocare l’hub presso il grande depuratore di San Giorgio di Nogaro, già dotato di trigenerazione e del servizio di ricezione dei fanghi liquidi da tutta la regione, ha permesso di sfruttare infrastrutture esistenti e di contenere l’impatto complessivo dell’intervento.

Il ruolo di CAFC e AUSIR

AUSIR, ente di governo del servizio idrico integrato e dei rifiuti, ha seguito l’intero percorso dalla programmazione al monitoraggio dell’attuazione, compresi gli obblighi di rendicontazione legati ai fondi PNRR. La gestione dell’impianto è affidata a CAFC, principale utility dell’acqua in Friuli Venezia Giulia.

Per il presidente di CAFC Salvatore Piero Maria Benigno, l’hub di San Giorgio di Nogaro modifica in modo strutturale la gestione dei fanghi da parte del gestore: la disponibilità di un impianto regionale dedicato, ha osservato, consente di non dipendere da soluzioni esterne e di garantire maggiore stabilità al servizio, trattando localmente i fanghi di depurazione nel rispetto degli standard ambientali.

La struttura è stata progettata anche per offrire sbocchi di riutilizzo alternativi all’agricoltura, mentre la presenza del servizio di ricezione dei fanghi liquidi da tutta la regione nel sito di San Giorgio di Nogaro rafforza il ruolo dell’impianto come polo unico regionale per questo segmento del ciclo idrico.

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