Sanità Fvg, il rapporto Oasi conferma i punti forti e indica le criticità

A Udine la presentazione del Rapporto Oasi 2025: qualità dell’assistenza alta, ma servono riorganizzazione e più personale

24 aprile 2026 17:12
Sanità Fvg, il rapporto Oasi conferma i punti forti e indica le criticità -
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UDINE - Il sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia mantiene livelli alti di qualità dell’assistenza, ma deve intervenire su assistenza territoriale, prevenzione e reclutamento del personale, a partire dagli infermieri. È il quadro emerso dalla presentazione del Rapporto Oasi 2025 del Cergas-Sda Bocconi, illustrato all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine.

Secondo l’analisi, la sanità regionale mostra risultati positivi sia negli esiti di salute sia nell’aspettativa di vita. Il rapporto evidenzia anche un finanziamento per paziente superiore di circa 60 euro rispetto alla media nazionale, elemento che, nelle valutazioni illustrate durante il convegno, richiede un uso ancora più attento delle risorse disponibili.

Tra i principali margini di miglioramento indicati dai ricercatori ci sono l’assistenza territoriale e la prevenzione. Lo studio sottolinea che non basta agire sulle liste d’attesa: per governare in modo più efficace l’accesso dei pazienti serve anche puntare sull’appropriatezza delle visite, così da limitare la domanda impropria generata dall’offerta.

Nel documento trova spazio anche il tema della riorganizzazione della rete ospedaliera. L’indicazione è quella di concentrare i casi più complessi negli ospedali hub, con l’obiettivo di aumentare sicurezza, casistica trattata e capacità di attrarre giovani medici. Un’impostazione che si inserisce nel dibattito più ampio sul rapporto tra servizi, territori e aree interne.

Il rapporto affronta poi il peso della componente privata, smentendo le polemiche sul tema. Il Friuli Venezia Giulia viene descritto come un sistema a prevalente trazione pubblica, con una presenza dei privati giudicata nettamente minoritaria rispetto ad altre realtà italiane e internazionali.

Tra gli ambiti in cui la regione ottiene i risultati più significativi c’è l’assistenza alle persone non autosufficienti. L’indicatore relativo all’investimento sulla residenzialità sociosanitaria e sociale raggiunge il 16%, il doppio della media nazionale che si ferma all’8%. Ancora più marcato il dato sull’Assistenza domiciliare integrata, dove il Friuli Venezia Giulia arriva al 73% contro il 31% italiano.

Un altro punto centrale riguarda il capitale umano. Nella discussione seguita alla presentazione, i ricercatori hanno richiamato la necessità di rendere più attrattiva la professione infermieristica attraverso retribuzioni, valorizzazione delle competenze e accompagnamento nei primi anni di lavoro.

Sul tema è intervenuto l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, secondo cui la carenza di infermieri resta una delle questioni più delicate anche in Friuli Venezia Giulia. Riccardi ha ricordato le misure avviate dalla Regione sul fronte degli incentivi economici e il sostegno alle università, oltre al lavoro su accordi con atenei esteri, in particolare in Argentina, per favorire allineamento dei titoli, mediazione linguistica, welfare e ricongiunzione familiare.

L’analisi comparata ha preso in esame, oltre al Friuli Venezia Giulia, anche Valle d’Aosta e Liguria. Dallo studio emerge che le reti cliniche sono oggi uno degli strumenti principali per superare rigidità organizzative e assicurare percorsi di cura più coerenti.

Durante il convegno è stato citato in particolare il caso della Rete oncologica regionale del Friuli Venezia Giulia, indicato come esempio di efficienza nell’organizzazione dell’offerta sanitaria. Secondo quanto illustrato, la rete è stata utilizzata per ridisegnare in particolare la chirurgia oncologica, riallocando attività e concentrando servizi sulla base di criteri tecnici come volumi, esiti e accessibilità. A Udine, intanto, resta centrale anche l’attenzione ai momenti di confronto pubblico e alle iniziative dedicate al territorio, dalle politiche di sistema fino agli appuntamenti legati alla presentazione del libro.

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