Sanremo, Artica II firma la doppietta alle Grandi Regate Internazionali
Due prove disputate su tre, premiati i vincitori delle sei categorie e il CIM Classic Yacht Trophy 2025
SANREMO - Si è chiusa sabato 23 maggio 2026 la seconda edizione delle Grandi Regate Internazionali per vele d’epoca e classiche. Dopo due prove disputate su tre in programma, la manifestazione ha assegnato i successi di categoria e ha visto la doppia affermazione della Marina Militare con Artica II, prima tra i Sangermani e nella combinata vela-gastronomia, mentre Penelope si è aggiudicata la quattordicesima sfida culinaria Vela & Sapori.
L’edizione 2026 è stata arricchita dal raduno e dalla mostra per i 130 anni del Cantiere Sangermani. La flotta è stata suddivisa in sei raggruppamenti. Nella categoria Vintage ha vinto Gaudeamus del 1914, lo scafo più antico presente; tra gli Yacht Classici si è imposta Huna II del 1967; tra gli IOR Classic successo dell’argentina Matrero del 1970; nella Open primo posto per Sula Iron Fox, il 755esimo Arpège varato nel 1972; nella categoria Sangermani ha prevalso Artica II del 1956 della Marina Militare; tra i Sangermani Open vittoria per Patrician Tiger del 1969.
Come già accaduto nella prima edizione, anche quest’anno il vento ha consentito lo svolgimento di due prove. Da giovedì 21 a sabato 23 maggio le brezze hanno raggiunto intensità fino a 10 nodi. La prima regata, disputata giovedì 21 maggio, si è corsa su circa 18 miglia lungo un percorso a triangolo, con mare appena increspato da Sanremo fino al faro di Capo Verde. Venerdì 22 la prova è stata annullata per assenza di vento, mentre sabato 23, su un percorso ridotto, la flotta è riuscita comunque a completare la seconda regata con aria leggera. Sole e temperature estive hanno accompagnato l’intera manifestazione.
L’organizzazione è stata curata dallo Yacht Club Sanremo, dalla FIV, dal CIM e dall’AIVE, con il patrocinio della Marina Militare. A fare gli onori di casa sono stati Beppe Zaoli e Umberto Zocca, presidente e commodoro dello Yacht Club Sanremo. In banchina e al Villaggio Regate si sono svolte anche le attività collaterali, tra cui la cena equipaggi, la musica dal vivo e le visite delle scolaresche.
Tra le iniziative rivolte ai più giovani, gli alunni della terza classe della scuola primaria G. Mazzini di Taggia-Levà hanno visitato le barche in compagnia del velista, divulgatore scientifico e Console del Mare Gianni Manuguerra. Durante i tre giorni sono stati inoltre assegnati riconoscimenti speciali alle imbarcazioni che festeggiano anniversari significativi: 50 anni per Il Moro di Venezia I, Resolute Salmon e Bonnie, 60 anni per Crivizza e 70 anni per Artica II della Marina Militare.
Le classifiche
Le classifiche della seconda edizione sono state stilate con Marco Cimarosti presidente di giuria e Fulvio Parodi, dell’Imperia, presidente del Comitato di Regata. Nel Comitato anche Luisa Franza, socia benemerita dello Yacht Club Sanremo, già consigliere federale ed ex presidente della I-Zona FIV.
Nella categoria Vintage il risultato finale è stato: 1. Gaudeamus, 2. Greylag. Negli Yacht Classici: 1. Huna II, 2. Artica II, 3. Penelope. Negli IOR Classic: 1. Matrero, 2. Il Moro di Venezia, 3. Resolute Salmon. Nella Open: 1. Sula Iron Fox, 2. White Pepper, 3. Lilli II. Tra i Sangermani: 1. Artica II, 2. Huna II, 3. Sandra. Nei Sangermani Open: 1. Patrician Tiger, 2. Lilli II, 3. Tulli. Vela & Sapori 2026 è andata a Penelope, mentre la combinata Vela & Sapori+Sailing è stata vinta da Artica II.
Cinque bottiglie di Be!Gin, il distilled gin ai fiori di begonia, sono state consegnate ad altrettante barche che nel 2026 celebrano compleanni importanti: Il Moro di Venezia, Resolute Salmon e Bonnie, tutte varate nel 1976, Crivizza del 1966 e Artica II del 1956. Un foulard della maison sanremese DAPHNÉ è stato invece donato a Lilli II del 1953, che attraverso la skipper Lucia Pozzo e le Falchette di AIRC - Fondazione per la Ricerca sul Cancro ha promosso una raccolta fondi per una borsa di studio da 25.000 euro a favore di un ricercatore.
Tra le autorità presenti o impegnate nella consegna dei premi figuravano il sindaco di Sanremo Alessandro Mager, il contrammiraglio Roberto Bottazzi Schenone, direttore dell’Ufficio Vela della Marina Militare e recentemente anche di Marisport, l’assessore al Turismo di Sanremo Alessandro Sindoni, Pino Di Meco, presidente del Cda del Casinò di Sanremo, e il consigliere della Regione Liguria Armando Biasi. Alla cena di gala di sabato sera hanno partecipato circa 300 persone, accompagnate dalla band torinese Carletto e gli Impossibili.
Il raduno Sangermani e le barche presenti
Tra le imbarcazioni Sangermani presenti figuravano Eltsir, Masa Yume, yacht a vela di 25 metri del 1983, e lo schooner Julie Mother di 30 metri, progetto di Sciarrelli varato nel 1978 e arrivato dalla Sardegna al comando di Miki Amorosi, ex Venturiero.
In banchina anche la neo-restaurata Patrician Tiger, scafo di 17 metri del 1969 oggi appartenente a un pool di armatori olandesi, Tulli del 1960, Artica II del 1956 della Marina Militare, Huna II del 1967, Lilli II del 1953, Chin Blu III del 1965, Sandra del 1972 e Guia 2000 del 1979. Per Chin Blu III è stato ricordato il riconoscimento ricevuto quest’anno dal Ministero della Cultura francese: la certificazione BIP, Bateau d’Intérêt Patrimonial, che consente di accedere a sovvenzioni per il mantenimento. Guia 2000, iconico IOR dell’epoca, è tornato in mare dopo un restauro durato sette anni realizzato dagli attuali armatori toscani.
Vela & Sapori
Venerdì 22 maggio si è svolta la quattordicesima edizione di Vela & Sapori, intitolata “I Profumi del Mare”. Durante l’uscita in mare gli equipaggi hanno preparato i piatti a bordo e li hanno poi consegnati alla giuria a terra, composta da Marco Cimarosti, Edoardo Varese, CEO e co-proprietario del Royal Hotel di Sanremo, dall’imprenditrice gastronomica Paola Marella e da Gianni Bojolo, vicepresidente dello Yacht Club Sanremo.
Su 14 iscritti, la vittoria è andata al “gambero marinato nelle erbe aromatiche locali” preparato da Penelope della Marina Militare. Artica II ha invece conquistato la combinata Sailing+Vela & Sapori con il piatto “Ricciola in fiore”. Dopo la sfida si è tenuto uno show cooking dell’Osteria del Marinaio di Sanremo con gli chef Umberto Brancaccio, Vittorio Carillo e Simone Biffi, che hanno preparato una calamarata con gamberi rossi di Sanremo. In banchina si è esibito il gruppo imperiese Tribal Trip, fondato nel 2010, con strumenti come didgeridoo, bodhrán e djembe. Al tramonto si è svolto anche il brindisi offerto dai Cantieri Sangermani per i 130 anni dell’azienda.
La mostra per i 130 anni del cantiere
Nella grande tensostruttura allestita all’interno dello Yacht Club Sanremo è stata ospitata una mostra dedicata alla storia dei Cantieri Sangermani, realtà specializzata nella costruzione di scafi in legno. Giacomo Sangermani, oggi rappresentante della quarta generazione insieme al fratello Filippo, ha illustrato agli equipaggi e ai visitatori il percorso della famiglia attraverso immagini di scafi iconici come Gitana IV, Julie Mother, Masa Yume, Wallygator, Quarta Santa Maria, Barbarossa, Pegasus, Samurai, Seljim e Rolly Go, oltre a piani progettuali, modelli, attrezzi del maestro d’ascia e attrezzature di coperta.
La mostra ha ripercorso le origini del cantiere fondato nel 1896 da Ettore Sangermano, detto “Dorin”, a Mulinetti, poi trasferito a Rapallo e successivamente a Riva Trigoso. Dopo di lui arrivarono Cesare Sr. e Piero Sangermani, scomparsi rispettivamente nel 1976 e nel 1986, divenuti “Sangermani” per un errore di trascrizione anagrafica. Dal 1946 il cantiere fu spostato nell’attuale sede di Lavagna, da cui sono uscite circa 230 delle oltre 300 imbarcazioni costruite in più di un secolo. In seguito fu Cesare Sangermani Jr., detto “Cesarino”, a guidare l’azienda nell’era moderna.
Tra gli scafi ancora in navigazione sono stati ricordati anche i tre Sangermani della Marina Militare: Artica II del 1956, Stella Polare del 1965 e Chaplin del 1974. Queste barche sono riconoscibili dai tre pallini incavati e digradanti, la lettera “S” dell’alfabeto Morse, collocati sia a prua sia al giardinetto e dello stesso colore della linea di bellezza. È stato inoltre spiegato che la mostra potrebbe diventare itinerante in occasione di eventi nautici e manifestazioni.
La premiazione del CIM Classic Yacht Trophy 2025
L’appuntamento sanremese ha ospitato anche la premiazione del CIM Classic Yacht Trophy 2025, circuito articolato in 10 tappe in 4 nazioni del Mediterraneo. Hanno partecipato 185 barche, delle quali 55 sono risultate eleggibili per aver preso parte ad almeno tre prove in due Stati.
Sul palco sono saliti il presidente AIVE e CIM Gigi Rolandi, il vicepresidente CIM Francesco Foppiano, il presidente del Comitato di Stazza CIM Renaud Godard e il tesoriere Thierry Leret. I vincitori sono stati Hallowe’en del 1926 tra le Big Boats, Viola del 1908 tra le Epoca, anche destinataria del premio Seamanship Award, Crivizza del 1966 tra le Classiche, Falcon del 1930 tra i Vintage Marconi e Matrero del 1970 tra gli IOR Classic. Un premio speciale è andato a Marilee, il New York 40 del 1926 acquistato negli Stati Uniti e tornato a regatare in Mediterraneo grazie all’armatrice Alessandra Angelini, mentre a Manitou del 1937, ex imbarcazione del presidente J.F. Kennedy, è stato assegnato il premio Fidelity per aver preso parte a 8 dei 10 eventi del Trofeo 2025.