Schiavon, flash mob della Cgil contro lo sfruttamento del lavoro il 5 giugno

Appuntamento venerdì 5 giugno alle 10 in piazza del Risorgimento dopo il grave episodio nelle campagne vicentine

04 giugno 2026 14:30
Schiavon, flash mob della Cgil contro lo sfruttamento del lavoro il 5 giugno -
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Schiavon - Un flash mob contro sfruttamento, lavoro nero e caporalato è in programma venerdì 5 giugno alle ore 10 in piazza del Risorgimento, a Schiavon. A promuoverlo sono Cgil Vicenza, Flai Cgil Vicenza e Flai Cgil Veneto, dopo il grave episodio avvenuto nelle campagne vicentine, dove un bracciante agricolo è rimasto seriamente ferito mentre lavorava ed è stato poi abbandonato invece di essere soccorso.

L’iniziativa punta a riportare al centro la condizione delle lavoratrici e dei lavoratori vittime di abusi, ricatti e irregolarità, chiedendo giustizia per chi subisce sfruttamento e denunciando un sistema che, secondo i promotori, continua a mettere il profitto davanti alla tutela delle persone.

Schiavon, flash mob della Cgil contro lo sfruttamento del lavoro il 5 giugno
Schiavon, flash mob della Cgil contro lo sfruttamento del lavoro il 5 giugno

Il presidio pubblico arriva nei giorni successivi al caso del bracciante ferito e abbandonato, una vicenda che ha scosso il territorio vicentino e che, per i sindacati, non può essere considerata un fatto isolato.

I numeri richiamati dai sindacati

Secondo Giosuè Mattei, segretario generale della Flai Cgil Veneto, in Veneto ogni giorno oltre 6.000 lavoratori agricoli invisibili vengono gestiti dai caporali e inviati nelle campagne della regione, soprattutto nel periodo di maggiore intensità delle attività stagionali. Mattei sottolinea che molti arrivano in Italia con un visto regolare, ma finiscono poi nella rete dello sfruttamento perché il rapporto di lavoro non viene regolarizzato.

Sempre secondo il segretario della Flai regionale, nel 2024 soltanto il 7% dei lavoratori arrivati per la raccolta stagionale è stato regolarizzato con un contratto di lavoro e un permesso di soggiorno. Una situazione che, a suo giudizio, mostra il malfunzionamento del sistema dei flussi e alimenta irregolarità, caporalato e ricattabilità.

Mattei richiama inoltre la necessità di applicare le norme già esistenti, a partire dalla legge 199 del 2016, e chiede l’abolizione della Bossi-Fini, indicando in una scelta politica netta il passaggio necessario per contrastare il fenomeno.

Le posizioni di Flai e Cgil Vicenza

Stefano Menegazzo, segretario generale della Flai Cgil Vicenza, collega quanto accaduto a Schiavon a una logica economica che, a suo avviso, permea intere filiere produttive e considera il massimo profitto come obiettivo prevalente dell’impresa privata. Menegazzo richiama l’articolo 41 della Costituzione, ricordando che l’iniziativa economica privata non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale né arrecare danno a salute, sicurezza, libertà e dignità umana.

Per Giancarlo Puggioni, segretario generale della Cgil di Vicenza, l’episodio avvenuto nel Vicentino è il segnale di un sistema che continua a considerare alcuni lavoratori sacrificabili. Da qui la richiesta di più controlli, più ispettori e maggiori tutele, oltre a un’azione più incisiva contro lavoro nero, sfruttamento e caporalato.

In Veneto il tema resta da tempo al centro del confronto sindacale, come dimostrano anche le recenti posizioni della Uil Veneto sul fronte del lavoro e dei diritti.

Il programma della mattinata

Il flash mob si terrà nella piazza del paese e si concluderà con un momento di riflessione e testimonianza dedicato alle vittime dello sfruttamento lavorativo. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è ribadire che nessuna attività economica può fondarsi sulla compressione dei diritti, sulla precarietà e sulla ricattabilità delle persone.

Schiavon, flash mob della Cgil contro lo sfruttamento del lavoro il 5 giugno
Schiavon, flash mob della Cgil contro lo sfruttamento del lavoro il 5 giugno

Al termine dell’iniziativa, alle 10.30, è previsto un punto stampa.

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