Sciopero Arriva Udine, adesione all’80% nell’urbano e 60% nell’extraurbano
La consigliera regionale Liguori chiede una verifica sulle relazioni sindacali e un intervento per evitare nuove proteste.
UDINE - Lo sciopero del personale di Arriva Udine del 10 settembre 2026 ha registrato un’adesione alta, con punte dell’80% nel servizio urbano e del 60% in quello extraurbano. Numeri che, secondo la consigliera regionale Liguori, impongono una valutazione politica e aziendale sulle condizioni interne al servizio di trasporto pubblico locale.
L’esponente regionale è intervenuta dopo la mobilitazione promossa dal sindacato autonomo Asi-Au, sottolineando come i dati emersi non possano essere considerati marginali. Per Liguori, la partecipazione del personale segnala un disagio diffuso tra i lavoratori in un comparto che incide direttamente sulla vita quotidiana degli utenti.
I numeri dello sciopero
Secondo quanto riferito dalla consigliera, l’adesione ha raggiunto livelli particolarmente elevati nel settore urbano, dove ha toccato l’80%, mentre nel servizio extraurbano si è fermata al 60%. Una partecipazione che viene letta come il segnale di problematiche non isolate all’interno di Arriva Udine.
Liguori osserva che le questioni sollevate durante la protesta richiedono ascolto e attenzione, anche perché riguardano un settore delicato come quello del trasporto pubblico locale, con ricadute immediate sull’organizzazione degli spostamenti dei cittadini.
Interrogazione in Consiglio regionale
Sul piano istituzionale, la consigliera ha annunciato la presentazione di un’interrogazione in Consiglio regionale. L’obiettivo è chiedere alla Giunta quale sia lo stato delle relazioni sindacali all’interno di Arriva Udine e sollecitare un intervento di mediazione.
Il tema, nelle parole della consigliera, riguarda non solo il confronto con i lavoratori ma anche la necessità di prevenire nuove mobilitazioni che potrebbero ripercuotersi sul servizio.
Il nodo dei servizi scolastici
La richiesta di un intervento arriva in un momento considerato particolarmente sensibile per il trasporto pubblico. Liguori richiama infatti l’attenzione sull’imminente ripresa dei servizi scolastici, oltre che sulle esigenze di mobilità quotidiana dei cittadini.
Per questo, secondo la consigliera, evitare ulteriori scioperi e garantire la continuità e la qualità del servizio resta una priorità immediata per istituzioni e vertici aziendali.