Socio lavoratore di cooperativa, a Pordenone il punto dopo 25 anni di legge
Alla Camera di commercio di Pordenone-Udine un confronto tra giuristi, ispettori e consulenti sulla figura del socio lavoratore
UDINE – A venticinque anni dall’entrata in vigore della legge 142 del 2001, il ruolo del socio lavoratore di cooperativa è tornato al centro di un confronto tecnico promosso da Confcooperative Alpe Adria con l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Udine e la CISL Ast Udinese e Bassa Friulana.
L’appuntamento si è svolto il 23 aprile nella sala Valduga della Camera di commercio di Pordenone-Udine e ha riunito esperti, ispettori e professionisti per fare il punto sull’evoluzione della normativa e sulle prassi applicative che, in questi anni, hanno inciso sul rapporto tra socio e cooperativa.
Il confronto sulla normativa
Ad aprire i lavori, dopo i saluti di Serena Mizzan, presidente di Confcooperative Alpe Adria, Roberto Re, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Udine, e Giorgio Lazzarini, coordinatore CISL Ast Udinese e Bassa Friulana, è stata l’avvocata Fleur Casanova, consulente legale di Confcooperative Alpe Adria.
Nel suo intervento ha ricostruito il quadro precedente alla legge 142 del 2001, segnato da incertezze interpretative e dalla mancanza di una disciplina organica, soffermandosi poi sulle ragioni che portarono all’introduzione della norma e sui successivi interventi legislativi. Un tema che si intreccia anche con l’andamento del lavoro e delle attività produttive nei territori, compresi quelli legati alla montagna e al turismo crescono.
Dalla costituzione alla cessazione del rapporto
La parte tecnica del convegno è proseguita con gli interventi di Marco Bellumore, ispettore del lavoro e revisore di società cooperative, Giovanna Fornasiero dell’ITL Udine-Pordenone, responsabile del processo Vigilanza per la sede di Udine, e Alessandra Viaggio dell’ITL Trieste-Gorizia, capo team vigilanza tecnica.
I relatori hanno affrontato in chiave operativa le diverse fasi del rapporto del socio lavoratore: la costituzione, l’avvio, la gestione ordinaria, le sospensioni, i piani di crisi aziendale, la certificazione del regolamento interno e la cessazione del rapporto di lavoro. Un’analisi costruita sulle prassi ispettive e sui casi aziendali, in un contesto in cui resta centrale anche il tema dei controlli sul lavoro.
Il nodo del regolamento interno
Nella parte finale dell’incontro l’attenzione si è concentrata sul regolamento interno, esaminato come strumento di policy cooperativa. Dal confronto sono emerse le specificità di questo strumento, insieme alle criticità applicative e ai possibili sviluppi futuri.
Dal convegno è emersa la necessità di un approccio sempre più strutturato alla figura del socio lavoratore, chiamata a tenere insieme rispetto delle norme e sostenibilità operativa. Un equilibrio che, secondo quanto emerso durante l’incontro, passa dal confronto tra istituzioni, professionisti e sistema cooperativo.