Staranzano, il Garante regionale chiede pubblicità meno fuorviante per la Sagra de le Raze

Nel mirino le immagini della campagna 2026 rivolte anche ai bambini.

17 settembre 2026 08:16
Staranzano, il Garante regionale chiede pubblicità meno fuorviante per la Sagra de le Raze -
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STARANZANO - Il Garante regionale dei diritti della persona del Friuli Venezia Giulia, Enrico Sbriglia, è intervenuto sulla comunicazione promozionale della Sagra de le Raze 2026 e ha sollecitato per il futuro forme pubblicitarie «più autentiche» e meno fuorvianti, in particolare quando i messaggi sono rivolti ai bambini. La risposta arriva dopo una segnalazione presentata da Irene Giurovich, portavoce regionale del Partito Animalista Italiano FVG, insieme al coordinamento regionale guidato da Fabio Rabak e all'Animal Pride Defending presieduta da Patrizia Munarin.

Il nodo riguarda le immagini utilizzate per promuovere l'ultima edizione della festa di Staranzano, già al centro di una contestazione sulla Sagra de le Raze. Secondo i firmatari della segnalazione, alcune raffigurazioni mostravano oche felici, intente a brindare, cantare o cucinare, mentre gli stessi animali erano poi il piatto simbolo della manifestazione.

Cosa ha scritto il Garante

Nel suo riscontro formale, Sbriglia si dice disponibile a farsi portavoce presso la Pro Loco e il Comune di Staranzano dell'esigenza di adottare in futuro forme più autentiche di pubblicità. Per le associazioni che hanno presentato la segnalazione, questo passaggio rappresenta un riconoscimento istituzionale della necessità di rivedere l'impostazione comunicativa dell'evento.

Il secondo punto toccato dal Garante riguarda in modo specifico le rappresentazioni grafiche pensate per attirare l'attenzione dei più piccoli. Nel documento viene osservato che gli organizzatori dovrebbero evitare di raffigurare gli animali protagonisti della sagra come felici di essere cucinati, fino ad umanizzarli e trasformarli in cuochi di loro stessi.

Il tema delle immagini rivolte ai minori

Secondo il Garante, si tratta di un'immagine che non corrisponde alla realtà. Da qui il richiamo a un principio ritenuto ragionevole dall'organo di garanzia: ogni forma di pubblicità, anche se non nasce con intento ingannevole, non dovrebbe risultare fuorviante, soprattutto quando è destinata ai minori.

Staranzano, il Garante regionale chiede pubblicità meno fuorviante per la Sagra de le Raze

Nella segnalazione, i promotori avevano evidenziato proprio questo aspetto, sostenendo che la campagna potesse alterare la percezione del rapporto tra l'animale rappresentato e il consumo alimentare proposto durante la festa.

La posizione delle associazioni

Irene Giurovich, Fabio Rabak e Patrizia Munarin hanno accolto con favore la risposta del Garante regionale, parlando di due punti ritenuti fondati: la necessità di una comunicazione pubblicitaria più autentica e l'inopportunità di rappresentazioni considerate ingannevoli verso i bambini.

Nella nota congiunta, i tre firmatari osservano che trasformare animali senzienti in personaggi felici di essere cucinati è un messaggio da evitare, e annunciano che seguiranno gli sviluppi del confronto con Comune e Pro Loco di Staranzano. Giurovich, già nota anche per la vicenda dello spray al peperoncino, è tra i promotori della segnalazione esaminata dal Garante.

Il riscontro del Garante regionale è datato 16 settembre 2026 e riguarda in modo diretto la campagna pubblicitaria dell'ultima edizione della sagra di Staranzano.

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