Tolmezzo, a Palazzo Frisacco la mostra su Loreto Bertoli fino al 1° novembre 2026
In esposizione a Palazzo Frisacco più di cinquanta opere del pittore di Illegio accostate a capolavori internazionali.
TOLMEZZO - È aperta da oggi a Palazzo Frisacco la mostra “La poesia dello sguardo. Loreto Bertoli, pittore di Illegio e dell’anima”, esposizione che resterà visitabile fino al 1° novembre 2026. Il percorso riunisce oltre cinquanta opere di Bertoli e le mette in dialogo con lavori di alcuni grandi protagonisti dell’arte tra Ottocento e Novecento, da Gauguin a Picasso, offrendo a Tolmezzo un nuovo appuntamento espositivo dedicato a uno degli artisti più legati alla Carnia.
Promossa dal Comune di Tolmezzo e curata da don Alessio Geretti e Lucrezia Rossi, la mostra è allestita negli spazi di Palazzo Frisacco. Accanto ai dipinti di Loreto Bertoli compaiono opere di Paul Gauguin, Jean-François Millet, Henri de Toulouse-Lautrec, Pablo Picasso, Giacomo Balla, Giorgio De Chirico, Renato Guttuso, Carlo Carrà, Giorgio Morandi e Oskar Kokoschka.
Cosa racconta la mostra
L’esposizione ricostruisce la figura di Loreto Bertoli, nato a Illegio nel 1933 e scomparso nel 2009, mettendone in evidenza il legame con il borgo carnico, con Tolmezzo e con un immaginario fatto di paesaggi, volti, mestieri e scene di vita quotidiana. Il percorso è organizzato per sezioni tematiche, sala dopo sala, e punta a far emergere non solo gli aspetti biografici dell’artista, ma anche quelli ambientali e culturali.
Il dialogo con i maestri internazionali non è costruito come un semplice confronto stilistico. L’idea curatoriale è quella di accostare temi, sensibilità e linguaggi che aiutano a leggere meglio la pittura di Bertoli e la sua attenzione all’animo umano, ai luoghi e alla dimensione spirituale delle cose.
Bertoli, il pittore di Illegio
Autodidatta, Bertoli si è formato tra pittura, grafica e lavorazione del legno, lavorando anche come designer per la ditta Lamborghini di Tolmezzo. La sua attività artistica attraversa un lungo arco di tempo, dagli anni Cinquanta al 2009, ma è soprattutto dai primi anni Ottanta che si dedica completamente alla pittura. Dopo il terremoto del 1976 gli viene anche affidata la pala centrale della Chiesa della Conversione di San Paolo a Illegio.
Al centro della sua ricerca c’è Illegio, con la Pieve di San Floriano che ritorna spesso come elemento simbolico e identitario. Nelle opere esposte trovano spazio paesaggi, ritratti, autoritratti, nature morte, soggetti religiosi e scene di vita paesana della Carnia: uomini che giocano a carte al bar, gruppi che si ritrovano in piazza, momenti quotidiani osservati con partecipazione e, a tratti, ironia.
Le nature morte accostano oggetti del passato e del presente, mentre nei ritratti e negli autoritratti il lavoro su luce, colore e psicologia del soggetto diventa centrale. Completano la produzione disegni e schizzi, nei quali l’artista coglie i suoi soggetti con pochi tratti essenziali.
Istituzioni e collaborazioni
La mostra è promossa dal Comune di Tolmezzo con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con PromoTurismoFVG, Associazione culturale Comitato di San Floriano, Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani”, Comunità di montagna della Carnia, Consorzio BIM Tagliamento e Fondazione Mostra Internazionale di Illustrazione per l’infanzia “Štěpán Zavřel”.
Secondo l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, l’esposizione rappresenta un tributo alla Carnia e alle sue radici, con uno sguardo che parte da Tolmezzo e si apre a un respiro internazionale attraverso il confronto con artisti conosciuti in tutto il mondo.
Per la città e per il territorio carnico si tratta di un nuovo tassello nell’offerta culturale di Palazzo Frisacco, che nei mesi scorsi aveva già ospitato la mostra dedicata a Loreto Bertoli a Tolmezzo. Anche in questo caso il filo conduttore resta il rapporto tra arte, identità locale e grandi riferimenti della pittura europea.
La mostra “La poesia dello sguardo. Loreto Bertoli, pittore di Illegio e dell’anima” è visitabile a Tolmezzo da venerdì 19 giugno a domenica 1° novembre 2026.