Spray antiaggressione, 50 cittadini al corso nato dopo i fatti di Porta San Tomaso

L’iniziativa promossa dalle famiglie dei ragazzi aggrediti a dicembre: richiesti nuovi incontri su sicurezza e prevenzione

28 aprile 2026 14:45
Spray antiaggressione, 50 cittadini al corso nato dopo i fatti di Porta San Tomaso -
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TREVISO – Cinquanta cittadini hanno partecipato domenica 26 aprile al corso gratuito sull’utilizzo dello spray antiaggressione organizzato all’Adriano Panatta Racquet Club. L’iniziativa è stata promossa dalle famiglie dei ragazzi coinvolti nell’aggressione avvenuta lo scorso dicembre in centro storico, nei pressi di Porta San Tomaso.

Un incontro nato dopo l’aggressione di dicembre

All’appuntamento hanno preso parte genitori, giovani e adulti. La mattinata è stata pensata come momento informativo, ma anche come occasione di confronto su prevenzione della violenza e sicurezza urbana. Dai partecipanti è arrivata la richiesta di organizzare altri incontri dello stesso tipo nei prossimi mesi.

Il corso è stato condotto da Ivan Reyes, Master Teacher di 360 Difesa Personale, realtà affiliata alla Scuola Italiana Krav Maga. Al centro della lezione l’uso dello spray OC, a base di oleoresin capsicum, comunemente conosciuto come spray al peperoncino.

Le regole sull’uso dello spray

Durante l’incontro sono stati affrontati gli aspetti normativi, le modalità corrette di impiego e le procedure di decontaminazione. Reyes ha richiamato la necessità di un approccio responsabile all’autodifesa, spiegando che lo spray antiaggressione è disciplinato dal DM 103/2011 e può essere utilizzato in caso di minaccia o aggressione.

Nel corso della mattinata sono state date indicazioni anche su come comportarsi in situazioni di pericolo, evitando azioni che possano provocare danni irreversibili. Il messaggio emerso è che la difesa personale non coincide con la forza fisica, ma con scelte e comportamenti capaci di ridurre i rischi.

Il percorso delle famiglie

Per le famiglie promotrici, il corso rappresenta una tappa di un percorso più ampio, avviato dopo il flash mob dello scorso dicembre. L’obiettivo dichiarato è continuare a lavorare su informazione, formazione e cultura della prevenzione, con attenzione particolare alla violenza giovanile e al rapporto tra giovani e alla comunità.

Le famiglie hanno sottolineato la risposta positiva della città e la volontà di proporre nuove occasioni aperte alla cittadinanza. L’iniziativa, nelle loro intenzioni, non si limita all’uso dello spray, ma punta a favorire un confronto su educazione al dialogo, responsabilità e risoluzione non violenta dei conflitti.

Reyes ha ribadito che la sicurezza personale deve partire da prevenzione, consapevolezza e rispetto della legge. La difesa fisica, ha spiegato, va considerata solo come extrema ratio, quando non è più possibile evitare il conflitto o chiedere aiuto, mantenendo come riferimento il ruolo delle istituzioni e delle Forze dell’Ordine.

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