Treviso, al Giorgi-Fermi chiuso “I Semi dell’Etica”: scuola quarta alla finale di Roma

Cerimonia il 5 giugno all’istituto trevigiano: riconoscimenti agli studenti, 4° posto nazionale e premio a Emy Masiero

05 giugno 2026 11:23
Treviso, al Giorgi-Fermi chiuso “I Semi dell’Etica”: scuola quarta alla finale di Roma -
Condividi

TREVISO - Bilancio finale con riconoscimenti agli studenti, un piazzamento nazionale di rilievo e un omaggio destinato a restare nella scuola. Nella mattinata di 5 giugno 2026, all’istituto superiore Giorgi-Fermi di Treviso, si è chiuso il progetto nazionale “I Semi dell’Etica”, percorso educativo che ha coinvolto il Treviso FBC e le classi dell’istituto in attività formative, sportive e di confronto sui temi del fair play, dell’inclusione e della cittadinanza attiva.

Nel corso della cerimonia sono stati consegnati attestati ai ragazzi partecipanti, mentre alla scuola è stato donato un quadro celebrativo che raffigura una maglia del Treviso FBC. L’opera è stata realizzata dall’artista Morris Spagnol ed è stata offerta da Global Interior, partner del club biancoceleste.

I risultati del progetto

L’incontro è stato anche l’occasione per ripercorrere il cammino che ha portato il Giorgi-Fermi fino alla fase finale nazionale di Roma, dove la scuola trevigiana ha chiuso con il 4° posto assoluto tra gli istituti partecipanti. A questo si è aggiunto il riconoscimento individuale per Emy Masiero, premiata come miglior giocatrice del torneo.

Alla cerimonia erano presenti il presidente del Treviso FBC Alessandro Botter, la dirigente scolastica Giuliana Milana e gli insegnanti referenti del progetto, a conferma della collaborazione costruita tra scuola e società sportiva durante l’intero anno scolastico. Un percorso che nel Trevigiano si inserisce in una rete sempre più ampia di iniziative dedicate ai giovani e allo sport.

Formazione, sport e territorio

“I Semi dell’Etica” è promosso da ACSI insieme a Movimento per l’Etica, la Cultura e lo Sport, Lega Nazionale Dilettanti e Associazione Sportiva Luiss. Al centro del progetto c’è l’uso dello sport come strumento educativo, con attività pensate per accompagnare gli studenti nella riflessione su responsabilità, inclusione e rispetto delle regole.

Per la vicepresidente del Treviso FBC Orietta Miotto, il progetto riassume il lavoro che il club porta avanti sul territorio perché mette insieme formazione, sport e crescita personale. Miotto ha sottolineato che il quarto posto nazionale e il premio assegnato a Emy Masiero rappresentano il risultato concreto di un percorso più ampio, costruito ogni giorno attraverso impegno, confronto e condivisione di valori ritenuti centrali soprattutto nello sviluppo dei più giovani del settore giovanile.

Le classi coinvolte e il ruolo della scuola

La referente del progetto per l’istituto, la professoressa Mara Berletti, ha evidenziato il valore della prima partecipazione del Giorgi-Fermi all’iniziativa, conclusa con un risultato nazionale di prestigio. Berletti ha spiegato che il progetto ha permesso di costruire un percorso formativo autentico, usando lo sport come linguaggio per affrontare con i ragazzi temi come etica, scelte e responsabilità.

Nel dettaglio, le classi coinvolte sono state 1DIN, 2B e 2E. Secondo la docente, il confronto maturato dagli studenti su questi temi ha confermato la bontà del percorso avviato. La stessa referente ha ringraziato i docenti che hanno aderito al progetto e gli studenti, definiti i veri protagonisti dell’esperienza, soffermandosi anche sul contributo del club cittadino. Portare dentro la scuola il mondo del calcio locale, con le sue storie e i suoi riferimenti, ha dato infatti al progetto una dimensione concreta e vicina ai ragazzi.

Il dono alla scuola

In chiusura è stato consegnato all’istituto il quadro con la maglia del Treviso FBC reinterpretata in chiave artistica. Cristian Bergamo di Global Interior ha spiegato che l’idea è stata quella di lasciare alla scuola un segno concreto e duraturo dell’esperienza vissuta, capace di rappresentare l’impegno, la passione e i valori condivisi da studenti, insegnanti e società sportiva durante tutto il progetto, richiamati anche nei colori biancocelesti dell’opera.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail