Treviso, Scoop 2026 riporta alla Loggia dei Cavalieri filiere cooperative e degustazioni

Alla Loggia dei Cavalieri confronto su vino e lattiero-caseario, degustazioni e raccolta fondi per il progetto Dopo e prima.

13 giugno 2026 13:34
Treviso, Scoop 2026 riporta alla Loggia dei Cavalieri filiere cooperative e degustazioni -
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TREVISO - Le filiere agroalimentari cooperative del Bellunese e del Trevigiano sono tornate al centro della scena con Scoop! 2026, la festa promossa da Confcooperative Belluno e Treviso e ospitata oggi alla Loggia dei Cavalieri. Dopo dieci anni l’iniziativa è rientrata in città con una formula che ha unito incontri pubblici, dati economici, degustazioni e una raccolta fondi solidale, mettendo in evidenza il peso di vino, formaggi Dop e cooperative nello sviluppo del territorio.

A guidare la mattinata è stato Federico Quaranta, volto Rai e divulgatore del patrimonio agroalimentare italiano, che ha accompagnato il pubblico in un percorso dedicato al tema “Il gusto del territorio”, tra dialoghi con istituzioni e consorzi, testimonianze degli operatori e assaggi dei prodotti delle cooperative bellunesi e trevigiane. In città, nella stessa giornata, è tornato anche Scoop alla Loggia dei Cavalieri, appuntamento dedicato a vini, formaggi e cooperative.

Treviso, Scoop 2026 riporta alla Loggia dei Cavalieri filiere cooperative e degustazioni
Treviso, Scoop 2026 riporta alla Loggia dei Cavalieri filiere cooperative e degustazioni

I numeri del sistema cooperativo tra Belluno e Treviso

Il quadro emerso durante la manifestazione è stato affiancato dai dati del Report statistico associativo 2026 di Confcooperative Belluno e Treviso. Le cooperative associate sono 130, con 34.594 soci e 9.223 addetti, per un fatturato complessivo superiore a 1,73 miliardi di euro riferito al 2024.

Secondo i dati diffusi dall'associazione, il patrimonio netto aggregato raggiunge i 411 milioni di euro, in crescita del 15,13% rispetto all'anno precedente. Il comparto agroalimentare, protagonista dell'incontro trevigiano, da solo vale oltre 1,35 miliardi di euro e resta il motore economico principale del sistema cooperativo locale.

Nel dettaglio, il settore agroalimentare riunisce 33 cooperative in provincia di Treviso e 7 in provincia di Belluno. Nel Bellunese prevale il lattiero-caseario, mentre nel Trevigiano il peso maggiore è legato al vitivinicolo. I prodotti delle cooperative delle due province sono presenti sui principali mercati internazionali e contribuiscono in modo significativo all'export veneto.

Accanto all'agroalimentare continua a crescere anche il settore sociale, con 64 cooperative, di cui 11 a Belluno e 53 a Treviso, per un fatturato di 253 milioni di euro. Nella fotografia del sistema rientrano 33 cooperative di tipo A, 13 di tipo B e 18 plurime. Confcooperative segnala inoltre che il comparto sociale ha registrato nel 2024 un aumento del fatturato del 3,69%.

Il confronto su Prosecco, Doc e formaggi Dop

La prima parte della mattinata ha affrontato il ruolo della cooperazione in territori chiamati a misurarsi con competitività, sostenibilità e mercati esteri. Al confronto hanno partecipato gli assessori regionali Dario Bond e Paola Roma insieme al direttore di Veneto Agricoltura Federico Caner, che hanno richiamato la necessità di accompagnare le imprese nelle sfide dell'innovazione, della sostenibilità e dell'internazionalizzazione.

Ampio spazio è stato dedicato poi al comparto vitivinicolo e al peso delle denominazioni di origine. Sono intervenuti Ivo Nardi, vicepresidente del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco, Giancarlo Guidolin, presidente del Consorzio di Tutela della Doc Prosecco, e Giovanni Ciet, consigliere del Consorzio di Tutela Vini Asolo Montello. Dal confronto è emerso il ruolo di Doc e Docg come strumenti di tutela della qualità e della tracciabilità, ma anche come leve per la competitività delle imprese sui mercati internazionali.

La seconda parte dell'incontro ha riguardato il lattiero-caseario, settore storico per Belluno e Treviso. Hanno preso parte al dialogo il presidente del Consorzio Casatella Trevigiana Dop Lorenzo Brugnera, che è anche presidente di Confcooperative Belluno e Treviso, il direttore del Consorzio Montasio Renato Romanzin e il presidente del Consorzio Piave Dop Modesto De Cet. I temi affrontati hanno riguardato la sostenibilità economica delle produzioni, il valore del lavoro degli allevatori e la richiesta di una remunerazione equa lungo la filiera.

Degustazioni e Corner Solidale

Accanto ai momenti di approfondimento, la giornata ha proposto gli Itinerari del gusto, con degustazioni dedicate a vini e formaggi delle cooperative del territorio. L'obiettivo era mostrare in modo diretto il legame tra qualità delle produzioni e comunità locali.

Spazio anche al Corner Solidale, collegato al progetto “Dopo e prima” della Fondazione Caritas Treviso contro la povertà educativa in età scolare. Con una donazione, i partecipanti hanno potuto sostenere l'iniziativa e ricevere i prodotti messi a disposizione dalle cooperative aderenti.

Il brindisi per gli 80 anni di Confcooperative Belluno

La chiusura della manifestazione è stata dedicata all'anniversario dell'Unione provinciale di Belluno di Confcooperative, che nel 2026 festeggia 80 anni, e ai dieci anni dell'Unione interprovinciale Belluno e Treviso. Per la ricorrenza è stato preparato un tiramisù con ingredienti provenienti dalle cooperative associate, scelto come simbolo concreto della collaborazione tra imprese e filiere.

Treviso, Scoop 2026 riporta alla Loggia dei Cavalieri filiere cooperative e degustazioni
Treviso, Scoop 2026 riporta alla Loggia dei Cavalieri filiere cooperative e degustazioni

Scoop! si è svolta con il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Belluno, Provincia di Treviso, Comune di Treviso e Rai Veneto, ed è candidata al contributo della Camera di Commercio di Treviso-Belluno Dolomiti.

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